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 Presente e futuro dell'Alfa
 Gruppo Fiat e marchio Alfa Romeo - il futuro.
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Gianlo
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Inserito il - 31/08/2015 : 22:04:13  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da luciano

Complimenti.
Topic sempre molto interessante.



Confermo, io faccio finta di prenderlo per il culo (e a lui magari piace, anche) ma lo leggo volentieri

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 01/09/2015 : 13:33:11  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Gianlo

Citazione:
Messaggio inserito da luciano

Complimenti.
Topic sempre molto interessante.



Confermo, io faccio finta di prenderlo per il culo (e a lui magari piace, anche) ma lo leggo volentieri

Siamo proprio sicuri che fai finta?

Socio D.C.I. n.892
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 02/09/2015 : 19:20:00  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
GRUPPO FCA – facciamo il punto della situazione.

Come già detto anche in altre occasioni – anche nel corso di questa (lunga) discussione che alcuni trovano stranamente interessante – ogni Alfista (nel senso di appassionato dell’Alfa Romeo) non può capire veramente che macchine produrrà il suo marchio del cuore (oppure il perché l’Alfa non produca quell’automobile piuttosto che quell’altra) senza tenere sempre bene a mente che cosa è oggi Alfa Romeo: OGGI ALFA ROMEO E’ UN MARCHIO DEL GRUPPO FCA (insieme a diversi altri marchi); quindi non è una società, non è una divisione, non è proprietario di stabilimenti, non ha dipendenti, etc.
Questo è un dato, non ci sono discussioni. Magari un domani non sarà più così, ma oggi Alfa è questo.

Poter capire, prevedere, apprezzare che vetture realizzerà Alfa Romeo non si può prescindere di ricordarsi di questo “dato”; la conseguenza logica e diretta è che non si può analizzare e prevedere quali saranno i futuri prodotti a marchio Alfa Romeo senza che prima non ci si renda conto di cosa sia il Gruppo FCA e della sua situazione attuale.

Ora, senza dover rifare tutta la cronistoria - che anche in questa discussione abbiamo più volte descritto ed, anzi, possiamo quasi dire di aver vissuto “in diretta”, nel suo divenire – non sarebbe male fare il punto della situazione in cui si trova FCA (e quindi, anche il marchio Alfa Romeo).

FCA oggi è il 7° gruppo mondiale di carmakers, ma ora volevo concentrare l’attenzione sugli aspetti industriali e finanziari: non preoccupatevi, cose semplici, ma secondo me molto importanti; Lo facciamo sulla base della visione (molto severa, a dir la verità; alcuni punti proverò a metterli in dubbio nei prossimi giorni) di alcuni analisti finanziari americani, visione che è apparsa sulla stampa USA.


Con l’intuizione di Marchionne che ha promosso la fusione, sia FIAT che CHRYSLER (la prima in gravissima situazione, la seconda di fatto già fallita) si sono salvate ed è stato possibile creare dei programmi di rilancio, anche alquanto aggressivi e arditi. FCA ha prodotto vetture apprezzate dai mercati, ha tagliato molti costi (ma anche modelli e lo stabilimento di Termini Imerese), ha perfezionato l’organizzazione di Ferrari (la vera gallina dalle uova d’oro), si è concentrata in un primo tempo sui marchi americani (gli USA sono stati i primi a vedere la luce dopo la pesante crisi economica), ha concentrato gli sforzi su Jeep (raggiungendo risultati strepitosi), poi è stata la volta di Maserati (ed anche qui, hanno oggettivamente svolto un lavoro assolutamente egregio), ora hanno catalizzato gli sforzi su Alfa Romeo che ormai è davvero sul trampolino di lancio; ho semplificato e tagliato, ma obiettivamente hanno raggiunto molti traguardi difficili, tappando la bocca ai moltissimi “uccelli del malaugurio” (alcuni erano concorrenti – e va beh, ma molti altri ce li avevamo in casa, sia negli USA che, soprattutto, in Italia).

Nonostante il buon lavoro svolto fino ad ora, oggettivamente FCA resta comunque in una situazione difficile: la posizione finanziaria netta, infatti, continua ad essere negativa ed FCA costituisce l’unico caso fra i primi 10 costruttori mondiali globali in tale situazione; in poche parole FCA è l’unico fra i più importanti costruttori di auto del mondo con più debiti che cassa. Nonostante questa situazione, Marchionne dice di non essere affatto disperato e che FCA potrà tranquillamente sopravvivere anche stando da sola, ma “in mediocrity” (nel senso di … “così così”!).

Marchionne afferma che FCA ha bisogno di un partner e fra quelli possibili General Motors (che – guarda caso - è il costruttore che ha la migliore posizione finanziaria netta, dopo Toyota) sarebbe il candidato ideale. La sfida agli altri grandi produttori è molto difficile e risente della debolezza finanziaria derivante dalle difficoltà degli anni precedenti; anche a 6 anni di distanza, questa debolezza continua a manifestare i suoi effetti, nonostante gli ottimi risultati ottenuti.
Marchionne dice che se FCA continuerà a globalizzare le vendite di Jeep alla velocità della luce ed a proseguire lo sviluppo di Alfa Romeo e di altre vetture “premium”, FCA avrà capitali sufficienti a sopravvivere per lungo tempo. Marchionne ha definito il marchio Jeep la “sua più grande assicurazione sulla vita” perché il brand è il gioiello dell’intero ex Gruppo Chrysler; molti analisti finanziari attribuiscono a Jeep circa il 60% dell’intero valore di FCA dopo che sarà completato lo spin-off della Ferrari.


Vediamo ora quali sono i veri punti deboli di FCA, secondo gli analisti e gli esperti:
• Nonostante le difficili decisioni prese per aumentare i margini di profitto in Nord America, incluso l’aumento dei prezzi negli USA, il margine resta al di sotto di quelli dei competitors.
• Di 23 modelli (automobili, crossovers, SUVs, pickups e vans) che FCA vende negli USA, soltanto 3 (Jeep Wrangler, Cherokee e Grand Cherokee) non sono superati da un altro modello concorrente nello stesso segmento.
• Molti dei veicoli maggiormente venduti da FCA si basano su piattaforme che sarebbero considerate come datate da qualunque altro costruttore; ad esempio, la Dodge Charger, il Challenger e la Chrysler 300 sono ancora costruiti su telaio Mercedes-Benz.
• Nessun telaio FCA riesce ad equipaggiare più di 1 milione di veicoli all’anno, creando un aumento dei costi.
• Tutti i telai FCA o sono rifacimenti e riallestimenti di quelli che Marchionne ha trovato quando entrò in Fiat nel 2004 oppure sono quelli che ha trovato dopo aver salvato Chrysler dalla bancarotta nel 2009. Per poter superare le norme di sicurezza (crash tests), ogni nuovo modello ha dovuto essere più pesante del modello sostituito: questo ha significato maggiori consumi di carburante proprio mentre i competitors lanciano modelli più leggeri costruiti su telai nuovi. Quindi, col tempo, la differenza in peso aumenta per FCA.
• Nel 2014, i consumi medi delle vetture FCA negli USA si attesta sui 21,1 miglia/gallone (mpg), il dato peggiore rispetto a tutti gli altri principali concorrenti e lontanissimo dal migliore (Nissan, intorno ai 5,7 mpg).
• Ad oggi, con l’eccezione della LaFerrari da 1,4 milioni di dollari, il listino non offre alcun modello ibrido fra gli 11 marchi di FCA. Si può comunque comprare un’elettrica, la Fiat 500e in California e in alcune zone dell’Oregon, ma se uno lo fa, FCA perde circa $14.000 ogni auto venduta, secondo quanto dice Marchionne.
• Mentre altri costruttori come Toyota, Ford e Hyundai-Kia vendono gli stessi prodotti in China, USA ed Europa, FCA resta ancora “la somma di 4 regioni poco collegate", con vendite in calo in Brasile ed una presenza trascurabile nall’area pacifica dell’Asia, per lo meno in questo momento.
• Il Gruppo non appare abbia fatto grandi progressi nel campo delle connected car e della guida autonoma.
• Per finire, fra tutti I maggiori produttori globali ai auto, soltanto FCA ha un debito netto di 8 miliardi di dollari. Tutte le altre compagnie hanno una situazione finanziaria netta positiva.

Marchionne ha confermato gli investimenti nell’auto ibrida, ben conscio comunque dei bassi margini. Per quanto riguarda il debito, FCA sta ancora cercando di risalire dal buco creato per l’acquisizione di Chrysler, ma ci vorrà certamente del tempo. FCA ha anche investito per modernizzare le vecchie fabbriche della Chrysler, comprata dal fondo di investimento Cerberus. Per quanto riguarda l’auto elettrica, sono in progetto l’ibridazione della nuova generazione di minivan Chrysler Town & Country.

La fotografia fatta dagli americani è assolutamente troppo severa, ma serve per ricordarsi che FCA dovrà lottare con le unghie e con i denti per riposizionarsi; la "scorciatoia" potrebbe essere … un partner!

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 02/09/2015 19:32:24
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Gianlo
Utente Master


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Inserito il - 02/09/2015 : 21:20:26  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Però, Stefano, secondo gli stessi analisti sia FCA che GM hanno tra le migliori liquidità nel settore carmakers e, da ulteriori analisi,sembra anche che gli utili lordi, in caso di fusione, aumenterebbero in misura esponenziale.
GM sta cercando di opporre resistenza solo per ottenere una migliore valutazione delle proprie azioni ma il Canadese sta decisamente pressando e credo proprio che, nel caso di mancati accordi, potremmo assistere ad un' OPA nel 2016.
Non ti sto a dire quali premium incasserebbe Marchionne con un'operazione del genere.
Da mie fonti sembrerebbe anche che lo sviluppo dei modelli Alfa stia vivendo una fase di accelerazione e che non dovrebbe essere lontano l'annuncio di un coupè e di uno spider su base Giulia(il nome Duetto sembrerebbe accantonato a favore di Giulietta oppure di Giulia spider)
I vertici FCA avrebbero infatti riscontrato un indebolimento del brand BMW che si starebbe troppo allontanando dal proprio core business (auto sportive e performanti)cercando di aumentare a dismisura i numeri di vendita ampliando la gamma anche ad autovetture che con con il marchio BMW hanno ben poco in comune.

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017

Modificato da - Gianlo in data 02/09/2015 21:22:12
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stefanosir
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Inserito il - 03/09/2015 : 09:57:55  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sì, Gianlorenzo, quel che dici è vero: FCA ha una buona liquidità (derivante dai buoni risultati di vendita di Ferrari, Maserati, Jeep, le piccole Fiat, alcuni modelli USA, etc.) ma - come detto nel mio ultimo post - ha un debito elevatissimo sulle spalle.
Per semplificare, è come se FCA fosse un giovane manager/professionista/medico che guadagna un discreto stipendio (=liquidità), ma che ha un mutuo in banca decisamente "importante" perché si è comprato la casa/studio (=Chrysler); quindi, o piano piano lo ripiana (e pertanto gran parte del suo stipendio gli servirà ogni mese per ripagare il mutuo), oppure sposa una ricca tardona che gli permetterà di ridurlo drasticamente o di pagarlo con una certa tranquillità!

Per quanto riguarda i futuri utili ... solo per il fatto che sono "futuri" sono difficilmente prevedibili e dipenderanno da molteplici fattori: mercati finanziari, quelli dell'auto, sovrapposizioni fra gamme e marchi, etc. Ma qui si apre un altro discorso - che magari faremo: quello della comunicazione.
Molte dichiarazioni, comunicati, conferenze stampa (ma anche articoli di giornale e della stampa specializzata, interviste ad esperti finanziari, etc.) fanno parte della strategia messa in campo dalle parti in causa (ed in questo, Marchionne è sicuramente un asso!).
Marchionne ha reso pubblico il suo interesse per GM, raccontando anche il particolare della mail inviata al CEO della casa americana; è da molto che dice che GM sarebbe la candidata ideale; che parla con tutti, ma con GM ... etc.
Il CEO di GM gli ha risposto che non sono interessati; Marchionne ha rilasciato ulteriori interviste dove dice che sarebbe assurdo se il progetto non venisse preso in considerazione, che sarebbe un'occasione importante da non lasciarsi sfuggire, etc.
Ma perché Marchionne insiste pubblicamente? Perché sa benissimo che GM è una società scalabile in quanto nel suo azionariato non c'è un azionista di maggioranza o qualcuno che ne detenga una quota molto significativa del capitale e pertanto - in realtà - sta parlando ai piccoli/medi azionisti: il vertice di GM risponde "picche" per "spirito di autoconservazione": se il matrimonio andasse in porto, infatti, gli attuali vertici di GM sparirebbero dal board sicuramente! Ergo, rispondono picche.
Da tutto queste contrapposizioni nasce quindi questa specie di "guerra a colpi di comunicazione", ma che fa parte di una strategia ben precisa attuata dall'italo-canadese: GM sarebbe secondo lui la miglior soluzione e ora cerca il consenso dei suoi azionisti, bypassando i vertici; se ne convincesse un bel po' ...
Teniamo anche presente che sia FCA che GM sono quotate e le dichiarazioni hanno sempre un certo peso.

In tutto questo bailame, però, cito 2 dichiarazioni recentissime di Marchionne davvero "pesanti":
1) " Alfa "is risky ... because a lot of good people have tried to do this stuff, and by definition not everybody's going to be successful. I think we have put in all the safeguards into that bet that we can, including the fact that I can stop the investment cycle if I want to." (= Alfa è rischiosa ... perché un sacco di gente ha provato a fare queste cose, e, in effetti, non tutti hanno avuto successo. Penso che abbiamo messo tutte le garanzie che potevamo in questa scommessaa, compreso il fatto che posso interrompere il ciclo degli investimenti, se voglio).

2) "Se fossi andato sul mercato dei capitali (aumento di capitale) a chiedere 10 miliardi, 15 miliardi, il livello dell'indebitamento sarebbe sceso. Ma ho un azionista significativo (la famiglia Agnelli) che detiene una quota del 30% in FCA; se andassi da lui e gli dicessi 'A proposito, andiamo fuori e chiediamo 20 miliardi in modo che io possa risolvere tutti questi problemi,' mi guarderebbe negli occhi e mi direbbe, 'sarebbe proprio bello, ma ...' ".

La prima dichiarazione mette un po' i brividi e paura a chi si aspetta finalmente tutte le grandissime novità che dovranno portare il marchio Alfa Romeo nell'olimpi dei marchi "premium", restituendo al marchio quei prodotti degni di portare quello stemma. In realtà, come per ogni investimento, si sono cautelati: non si sa mai come andranno i mercati, le crisi etc, quindi non penso che dovrebbe essere una frase da generare allarmismi.

La seconda potrebbe essere "pericolosa" per lui stesso: in passato, non sono stati molti quelli che si sono permessi di dire qualcosa contro la famiglia Agnelli - proprietaria di Fiat ed ora di FCA: non so quanto abbiano gradito la "sparata" (perché se FCA facesse un aumento di capitale ad es. di 15 miliardi, la famiglia Agnelli - per mantenere il controllo di FCA con 30% - ne dovrebbe sottoscrivere il 30%, cioè sborsare 4,5 miliardi!); non vorrei che il successo ed il riconoscimento unanime nelle sue capacità l'abbiano portato ad un piccolo peccato di superbia ... ma Marchionne è difficile che sbagli in ambito comunicativo!

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 03/09/2015 18:36:42
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cfransv
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Inserito il - 03/09/2015 : 10:27:43  Mostra Profilo Invia a cfransv un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
dotte conversazioni ma troppo lunghe poi su auto moderne e della FCA per giunta. difficile da leggere con attenzione. L'alfa esiste perché c'è quel cerchietto tondo su alcune fiat che ce la ricorda . l'Alfa Romeo nn esiste più e difficilmente esisterà.

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stefanosir
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Inserito il - 03/09/2015 : 18:24:00  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da cfransv

dotte conversazioni ma troppo lunghe poi su auto moderne e della FCA per giunta. difficile da leggere con attenzione. L'alfa esiste perché c'è quel cerchietto tondo su alcune fiat che ce la ricorda . l'Alfa Romeo nn esiste più e difficilmente esisterà.

Eh .. lo so.
FCA, auto moderne, Alfa Romeo moderne ... il Forum è per gli innamorati dell'Alfa Romeo Spider 105/115 e non tutti i Duettisti sono anche Alfisti; non tutti gli Alfisti, poi, sono attratti o provano un minimo di emozione quando passa un'Alfa Romeo moderna (eppure, alcuni modelli discreti li ha prodotti): è chiaro che non è semplice scrivere qui di queste cose, ma io ci provo nella speranza che presto Alfa Romeo possa tornare ad avere una vera gamma e della automobili che tornino a far innamorare quelli cui piace guidare.

Perdonami, ma quando dici che l'Alfa Romeo non esiste più, tu ti riferisci a quell'Alfa Romeo che tutti noi adoriamo. Però non si può nemmeno dimenticare che quell'Alfa Romeo, il cui azionista era l'IRI, per anni ed anni (gli ultimi della gestione statale) ha presentato bilanci da paura, con perdite ingenti che lo Stato era costretto a ripianare (le cause furono tante, principalmente per le sconclusionate scelte imprenditoriali prese dai politici e per l'insipienza di svariati managers di Stato); perdeva 1 milione di lire per ogni automobile che vendeva! Nel senso che tu intendi, l'Alfa Romeo era già mezza morta allora, purtroppo, anche se continuava a produrre Alfa vere, purosangue, come l'Alfetta, per esempio.
Invece il marchio è sopravvissuto ed ora, dopo tanti anni di difficoltà e sofferenza per gli appassionati, potrebbe riappropriarsi di quel fascino che ha costituito il suo prestigio e la sua fortuna: nuovi pianali ultraleggeri, trazione posteriore (o 4x4), motori in grado di sfidare (e battere) le migliori concorrenti e progettati dai migliori ingegneri a disposizione di FCA (che lavorano in Ferrari e Maserati) ... questa è un'occasione incredibile ed unica, per non rimanere sempre con la testa girata all'indietro.

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Modificato da - stefanosir in data 03/09/2015 18:44:51
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Gianlo
Utente Master


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Inserito il - 03/09/2015 : 19:24:10  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Applausi a Stefano!!!!!
Ovvio che una vettura moderna non potrà mai avere il fascino retrò di una qualsiasi delle auto ultratrentennali che noi amiamo, auto che guidavi tu e che non si lasciavano soltanto guidare da te come invece fanno le auto di oggi.
Auto che erano disegnate a china dai grandi maestri carrozzieri e non dalla scheda grafica di un computer.
Auto che riconoscevi istantaneamente dalla distanza consentita dalla tua vista, che riconoscevi dal canto del motore e dello scarico ancora prima che ti apparissero in uscita da una curva.
Auto di un'epoca ormai passata, auto che dobbiamo custodire con amore e l'amore per le quali dobbiamo cercare di trasmettere ai nostri figli.
E adesso basta, chè mi sto quasi commuovendo.

Gianlo
Socio DCI nr. 888
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 07/09/2015 : 08:58:46  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
MARCHIONNE HA GM NEL MIRINO.

Finora il management di GM ha sempre risposto picche alle proposte per avviare colloqui su un progetto di matrimonio con FCA, ma Sergio Marchionne tira dritto: «General Motors resta il partner ideale per noi». Per l'amministratore delegato di FCA, i “colloqui” su una possibile integrazione con la casa americana sono ««una priorità molto importante».

L’AD di FCA ha comunque precisato di non essere ancora entrato nei dettagli della questione con nessuno dei manager di Gm: «confermo soltanto il nostro interesse per General Motors», ha risposto ai chi gli chiedeva se un'OPA ostile per General Motors era fuori questione. Marchionne ha quindi detto di non avere «nessun commento» sulla questione, aggiungendo di non avere assolutamente alcun dubbio, comunque, che avrà l'occasione per interfacciarsi in qualche modo con la base degli azionisti di GM. FCA e GM condividono parte degli azionisti di base e quindi ... .
Inoltre il manager ha ribadito che una fusione con GM non metterebbe a rischio posti di lavoro in Italia: “In aprile ho chiarito che le implicazioni di una possibile unione di quel tipo avrebbe un effetto pari a 'zero' sulle infrastrutture produttive delle due società”.
Chi vivrà, vedrà. Intanto l'azione di pressing a livello comunicativo continua ...

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Modificato da - stefanosir in data 07/09/2015 08:59:38
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stefanosir
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Inserito il - 07/09/2015 : 09:26:26  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
MIRAFIORI riparte.

Da Quattroruote: Una notizia attesa da anni: lo stabilimento di Mirafiori, finalmente, ricomincia a lavorare. Fino ad oggi vi lavoravano soltanto gli operai addetti all'unica linea di montaggio sopravvissuta, quella dell'lfa Romeo Mito.
Lunedì prossimo, invece, i lavoratori del reparto Carrozzerie torneranno dopo cinque anni di cassa integrazione: prima 300, poi, entro venerdì, poi altri 1.200, per un totale di 1.500 nel giro di pochi giorni. Produrranno in un'area appositamente dedicata la nuova MASERATI LEVANTE, il SUV che sarà presentato al prossimo Salone di Detroit.

Secondo Harald Wester saranno ben 75.000 all'anno le Maserati che saranno prodotte tra Grugliasco, Modena e Mirafiori nel giro di 3 anni. Il futuro SUV è destinato ad essere prodotto in 20.000 unità all'anno, secondo i piani, quindi, Quattroporte, Ghibli GranTurismo e GranCabrio, le attuali best seller, dovrebbero contare da sole per circa 45 mila.

I primi rientri si dedicheranno alla realizzazione dei prototipi, e saranno oggetto di specifici corsi. Per quanto riguarda la produzione, le indiscrezioni parlano di inizio anno, per un massimo variabile tra le 70 e le 210 auto per turno.
La riapertura di Mirafiori, comunque, è importantissima: la crescita del brand dipenderà anche dal SUV e solo dopo si passerà all'erede della GranTurismo (2018) e all'Alfieri (al momento sospesa).

E' molto probabile che anche la produzione di almeno uno dei due SUV a marchio Alfa venga realizzata a Mirafiori, quindi lo stabilimento torinese sembrerebbe destinato ad un recupero della sua attività.

Socio D.C.I. n.892
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stefanosir
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Inserito il - 09/09/2015 : 11:19:18  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO GIULIETTA

Ancora qualche aggiornamento ed investimento sul modello Giulietta: parrebbe che la versione con il motore 1.600 turbodiesel venga allestita anche con il cambio automatico a doppia frizione TCT, finora riservati solo alla motorizzazione 2.0 JTDm-2 da 175 CV. E' probabile che questa configurazione venga poi estesa ad altri modelli della gamma FCA attuale.


ALFA ROMEO GIULIA

A breve aprirà il Salone di Francoforte, ma non riesco a reperire notizie circa le versioni che comporrebbero la gamma della vettura e ce dovrebbero essere presentate in occasione dell'importante vetrina tedesca. Speriamo di venire a sapere qualcosa ...

Socio D.C.I. n.892
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stefanosir
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Inserito il - 11/09/2015 : 10:04:02  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO GIULIA

Pur se non confermato ufficialmente, pare proprio che alla kermesse di Francoforte l'Alfa Romeo presenterà la Giulia negli altri allestimenti che saranno disponibili per la clientela.

Occorre ricordare che questa è una vettura assolutamente nuova, nel vero senso della parola: nuovo telaio (Giorgio), nuova carrozzeria, nuovi interni, nuova meccanica, moltissime novità anche in fatto di motorizzazioni.
Ergo, qui non stiamo parlando di auto nuove come spesso oggi si cerca di far passare semplici aggiornamenti di carrozzeria (tolgo la piega, rimetto la piega sul cofano; abbasso la targa integrandola nel paraurti, rialzo la targa reintegrandola nel baule; ...) o di componenti esterni al motore (cambio della forma del collettore di aspirazione, di scarico, di qualche componente elettronica, della turbina, etc.); qui si parla di un intero progetto assolutamente nuovo.
Per di più, non si sta parlando di un'automobile che verrà venduta in numeri relativamente ridotti - come capita per le supercars o per quelle di nicchia: qui si parla di una vettura destinata al grande pubblico, che dovrà essere venduta in tutto il mondo e che dovrà confrontarsi con rivali che sono degli ottimi prodotti che vengono continuamente migliorati ed affinati nel tempo (quello che invece cercano di far passare è che tali miglioramenti sono delle vere novità: la nuova BMW3! la nuova A4!, etc.). Per la Giulia, il punto di partenza è stato il foglio bianco ...!

La strada sarà certamente in salita e qualche ritardo per risolvere gli inevitabili problemi di messa a punto e perfezionamento degli assemblaggi bisogna metterlo nel conto: ma si percepisce comunque lo sforzo che stanno facendo e finalmente si vedono persone in FCA felici ed orgogliose di aver contribuito ad un progetto importante.
Io sono molto fiducioso!

Presto potremo finalmente aprire nel nostro Forum una nuova discussione intitolandola ALFA ROMEO GIULIA e che continuerà - si spera - per lungo tempo, proseguendo vicina a quelle già esistenti sulla Mito, la Giulietta, la 159, la 156, etc.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 11/09/2015 10:11:11
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ArSte
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Emilia Romagna

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Inserito il - 12/09/2015 : 14:07:03  Mostra Profilo Invia a ArSte un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il nostro Editorialista StefanoSir è in missione e invia questo contributo (fonte PLINUS):




Forse Giulia in Versione Base.



Modificato da - ArSte in data 12/09/2015 14:12:35
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

10827 Messaggi

Inserito il - 12/09/2015 : 23:03:53  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da ArSte

Il nostro Editorialista StefanoSir è in missione e invia questo contributo (fonte PLINUS):




Forse Giulia in Versione Base.

Purtroppo "l'editorialista" ha detto una grandissima c....ata: la vettura fotografata è certamente la prossima "media" a marchio Fiat, la Aegea in versione berlina.
La vettura sarà proposta anche in versione Station Wagon (che potrebbe essere quella fotografata da Pasquale insieme a questa e che prego ArSte di inserire) ed anche Hatchback (come la compatta Fiat Stilo, tanto per intenderci), ma non è detto che tutte ebtre le versioni verranno commercializzate in Italia.

Scusate l errore!

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 12/09/2015 23:16:19
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ArSte
Utente Medio


Emilia Romagna

155 Messaggi

Inserito il - 12/09/2015 : 23:23:42  Mostra Profilo Invia a ArSte un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'arcano svelato

Foto Spia

88,29 KB


Aegea

73,56 KB

---



E questa?

52,08 KB

Modificato da - ArSte in data 12/09/2015 23:53:44
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