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OT un po' di materiale "ROTABILE"

Stampato da: DUETTO CLUB... IL FORUM
URL Discussione: http://www.duettoclub.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5197
Stampato il: 16/01/2019

Discussione:


Autore Discussione: spiderfrek
Oggetto: OT un po' di materiale "ROTABILE"
Inserito il: 27/03/2007 17:34:00
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Eh si amici, a me piacciono, e mi sono sempre stra piaciuti i treni, con Conan ne abbiamo parlato, ma sempre laddove non si finiva per mandare OT qualche discussione, e ora ne apro una io....

Poi arriva Bebbone, e scopriamo che anche lui ama i treni allora come regalino di apertura metto questo restaurato bellissimo ETR 240 in livrea FS Trenitalia che bello!!!!


Accompagnato da una E428 per far felice Bebo!!!

Risposte:


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 17:50:09
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Rincaro la dose per Bebo, con questa bellissima ALe 540!!!



E' davvero bellissima!!!

Questa povera ALe601 è abbandonata a Ferrara per la demolizione, a questo punto sarà gia stata smantellata!!! SIgh!!!



E che mi dite di questa grossa ALe 840!!!



E ora una delle mie preferite la ALe 883 bellissima che poi dava vita agli ETR 201 in poi!!!



E ora un favoloso ETR 250...che spettacolo!!!




Autore Risposta: motogigio73
Inserita il: 27/03/2007 17:55:30
Messaggio:

questo e' terreno fertile per Francescodinapoli


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 17:59:43
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Buono a sapersi!!!!

Questa è una bella immagine di un ETR 201 in transito a PITECCIO su una delle linee ferroviarie più antiche di tutta la penisola, la Porrettana (Bologna Pistoia) inaugurata nel 1850 da Vittorio Emanuele II!!!


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 18:07:19
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Ok. Rispondo alla provocazione (dopo aver gustato le foto precedenti, che spettacolo... ).

La bellissima 940.044 in partenza da Sulmona in Abruzzo:









Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 18:16:41
Messaggio:

Se vuoi godere Bebbone fatti sto filmatino, qualità brutta ma è un documentario sulla linea porrettana, partendo da Pistoia e salendo a Porretta su un treno d'epoca, in pratica si tratta di un convoglio di "centofinestre" tirato con orgogliosa potenza, e li ne serve tanta, da una E626, restaurata!!!

http://www.laporrettana.it/linea/filmato/porrettana.wmv

A me vengono i lacrimoni!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 18:21:10
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E ora una bella E428 Aerodinamica!!!


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 18:22:00
Messaggio:

Che spettacolo Frek. Al di là della qualità, viene tanta nostalgia. Altro che gli ETR500, belli sì, ma questa è la storia, la nostra storia!


PS: le carrozze si chiamano "Centoporte"...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 18:26:25
Messaggio:

Bella, bella, bella la 428 con i suoi 4 carrelli!



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 18:27:08
Messaggio:

E ora una bella 640:









Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 18:33:08
Messaggio:

E di queste ne vogliamo parlare?

La E636 nei colori originali e la E636.080 ricarrozzata con i colori allora in auge (E444 Tartaruga, E656 Caimano, ecc.):








Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 18:34:55
Messaggio:

Lapsus..scusa ma visto che mi metti una 640, ecco la 640.121 che incontra una ALn663 proprio nella stazione di Bazzano, la ALn 663 è in servizio sulla Bologna-Vignola con la livrea F.E.R. (ferrovie Emilia ROmagna)




hai visto il filmatino???


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 18:36:09
Messaggio:

Stupende le 636...bellissime!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 27/03/2007 18:39:42
Messaggio:

Ed ecco i treni qui da me:



La nuova EM 105 in servizio tra Bologna e Vignola!!!


Autore Risposta: Frank
Inserita il: 27/03/2007 18:47:21
Messaggio:

Magnifico OT: vado matto per le locomotive a vapore



Immagine:

86,64 KB


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 27/03/2007 19:00:25
Messaggio:

Vai, ne abbiamo scovato un altro!



Autore Risposta: canaro
Inserita il: 27/03/2007 20:45:27
Messaggio:

Ragazzi, mi ci lasciate mettere due navi?
Modello Mercury: T.N.CRISTOFORO COLOMBO, costruita da Cantieri Ansaldo di Genova Sestri per la Soc. Itala di Navigazione, dislocameno 30.000 tonn., n. 2 turbine Ansaldo-Person 50.000 Hp., passeggeri 1250, velocita' di crociera 23,5 miglia, lunghezza mt 212,5
Immagine:

43,59 KB

Modello mercury: T/N LEONARDO DA VINCI

Immagine:

46,77 KB

Era da tempo che volevo iniziare questa collezione; questi modellini originali degli anni cinquanta/sessanta li ho trovati a Novegro l'anno scorso (50 euro totale).
Se sapete dove trovare altri modellini, solo Mercury e solo Italia di Navigazione o LLoyd Triestino, fatemelo sapere.


Autore Risposta: Alessandro Spider
Inserita il: 27/03/2007 21:09:04
Messaggio:

Ragà piacciono pure a me le locomotive e le navi!!!


Autore Risposta: Autodelta
Inserita il: 27/03/2007 21:55:33
Messaggio:

Personalemte le navi mi piacciono molto, quando mi capita vado al molo di Ancona e ora spesso al molo di Ortona per vederne attraccate alle banchine.
Non so il perchè ma sono molto attratto dalle navi mercantili piuttosto che da quelle passeggeri.
Nelle navi trovo tanta ingegneria legata a doppio abbraccio alla fisica meccanica e questo mi delizia, oltre che la vista, l'immaginazione.

I treni non mi affascinano un granchè (mi piace solo l'ETR 450 e l'ETR 500).
Altrsì come non osservare il disservizio che rende straziante il viaggio in treno...
Francamente non saprei proprio da dove cominciare nell'elencare la lunga lista (servirebbe un papiro) di difetti e innumerevoli disservizi che colpiscono lo sfortunato viaggiatore.
La parola "puntualità" credo che le ferrovie sia interpretata con un'accezione diversa da quella scritta nel vocabolario della lingua italiana.
I treni sono sporchi, molto spesso gli arredi sono rovinati sdruciti se non addirittura assenti del tutto (e non mi riferisco ai treni vandalizzati).
Altresì molto spesso vengono "soppressi" (usando il gergo ferroviario) interi treni regionali che fanno saltare coincidenza facendo aspettare ore e ore prima di avere un servizio di ausilio, come se il tempo fosse un bene da sprecare in virtù di non so quale assurda rivendicazione sindacale.
Sul fornte biglietti è ancora peggio, ogni tanto aumentano in maniera del tutto scriteriata, sarebbe normale attendersi un adeguamento al tasso di inflazione divulgato dell'Istat... No L'ultimo rincaro è stato del 5%!!! Più del doppio del tasso di inflazione.
In cambio cosa ha offerto il gruppo??? Ovviamente nulla se non altri sioperi e soppressioni (l'ultimo un mese fa).
Leggevo sul Corriere della Sera alla pagina economica che tutto il sistema, che è suddiviso in 3 società che fanno capo ad un gruppo di controllo centrale, è in forte rosso di bilancio. Nonostante il cambio di AD, sul quale sorvolerei per divergenze sia politiche nonchè organizzative, non è riuscito ad invertire il trend di bilancio.
Il bilancio si spiega dal servizio di basso livello offerto a prezzi non del tutto concorrenziali con altri modelli europei. Trovandoci davanti ad un barcone che fa acqua da tutte le parti si dovrebbe procedere attuando un serio piano di ristrutturazione aziendale basato su
- nuovi prodotti per i pendolare, per le famiglie
- limare i prezzi (se possibile)
- potenziare la rete
- cambiare i vecchi convogli con altri più confortevoli e melgio allestiti per offrire potenzialità all'utente
- potenziare la gestione della "distribuzione" ossia incentivare piccole imprese che attuino in maniera autonoma il servizio pagando l'uso della rete
- atturare nuove partnership con altri gestori europei
- formare il personale e incentivarlo a lavorare di più e con maggiore risultato di produzione
- accelerare sulle privatizzazioni delle società del gruppo per un futuro lancio in borsa dei titoli
Questi sono solo alcuni dei punti che mi vengono, facendo un pò di braimstorming.

Scusate se mi sono dilungato in tesi che forse affascinano di più me, che sono uno studente di economia, che lor signori ma francamente come si fa a pensare di rialnciare un gruppo cambiando il colore delle giacche e dei treni se prima non si pone in essere una rivoluzione che partendo dal basso dia un imprinting diverso?
Se qualcuno avesse una ricetta diversa dalla mia sarei contento di discuterne

Giamp




Autore Risposta: cfransv
Inserita il: 28/03/2007 00:30:01
Messaggio:

..scommettom che viene fuori anche un treno alfa-duetto


Autore Risposta: nicola123
Inserita il: 28/03/2007 01:21:08
Messaggio:


Bellissime foto !!!!

n.


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 06:32:19
Messaggio:

Autodelta qui non stiamo parlando del servizio Trenitalia. La passione per le ferrovie non ha nulla a che vedere con i disservizi e le lacune economico-gestionali dell'azienda.

Sarebbe come smettere di parlare dell'Alfa Romeo semplicemente perché l'IRI, all'epoca, faceva ca...te imprenditoriali...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 06:35:59
Messaggio:

Una bellissima E626 con, al traino, una E636:








Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 28/03/2007 08:32:59
Messaggio:

Canaro hai toccato il tasto più dolente della mia recondita passione, allora se passiamo alle Navi li io esco letteralmente di testa!!!!

Ok:

Varo del Da vinci in cantiere, che spettacolo e che triste fine!!!



Ovviamente Ansaldo di Sestri Ponente, di li è uscito il meglio della produzione post bellica della marina mercantile italiana!!!

Leonardo da Vinci in navigazione:



Sala degli arazzi del Leonardo:



All’inizio del 1958, nei cantieri Ansaldo di Genova, cominciava la costruzione del lussuoso transatlantico Leonardo da Vinci secondo i dettami della splendida tradizione armatoriale italiana che ha dato origine a belle navi passeggeri. Il 7 dicembre 1958 il Da Vinci fu varato e battezzato dalla signora Carla Gronchi, sposa dell’allora Presidente della Repubblica Italiana. Questa nave aveva una stazza di 33.340 tonnellate, una lunghezza di 232,6 metri, una larghezza di 28,6 metri, poteva sviluppare 23 nodi marittimi di velocità e riusciva a trasportare 1.326 passeggeri, oltre l'equipaggio. Il suo viaggio inaugurale avvenne nel luglio del 1960 e, naturalmente, fu posto sulla rotta Genova-Napoli-New York; all’arrivo negli U.S.A. il transatlantico fu ricevuto festosamente dagli italo-americani lì presenti, così come in passato era avvenuto per il Rex.

Con il passar del tempo il Da Vinci si rivelò come un transatlantico abbastanza instabile, così come il suo fratello “minore” Andrea Doria. Fu allora necessario aggiungere 3.000 tonnellate d'acciaio nei suoi fondi e scafi per cercare di stabilizzarlo. Questo significò un aumento del suo tonnellaggio che apparve eccessivo per la potenza delle sue macchine; nel tentativo di farlo navigare comunque il Da Vinci si trasformò nel piroscafo più caro che la Marina Mercantile Italiana aveva sino ad allora conosciuto. Per colpa degli efficientissimi servizi aerei moderni, il Leonardo da Vinci, invece di rendere soldi, cominciò a nuocere agli interessi dell'Italian Line. Nel 1966 dovettero trasformarlo in una nave crociera e perciò fu dipinto tutto di bianco. Poco tempo dopo il Michelangelo ed il Raffaello presero il posto del Leonardo da Vinci sulla rotta Genova-New York. Il Leonardo fu, praticamente, una delle prime navi crociera a visitare Palma, Messina, Palermo, Barcellona, Casablanca, Lisbona, Madeira, Las Palmas etc. Qualche volta fu anche utilizzato come nave crociera in Sud America ed ai Caraibi ma servì anche per altri viaggi turistici. Il 4 luglio del 1980, ancorato a La Spezia in attesa di essere ristrutturato o disarmato, il transatlantico si incendiò misteriosamente e non fu possibile salvarlo; fu così che un altro tesoro della Marina Mercantile Italiana andò perso. Bene, ironizzando un po’, si potrebbe dire: se non sono state le bombe, sono stati i farabutti ad arrecare danni alla Marina Italiana; e se non sono stati nemmeno loro allora è da incolpare la strana fatalità.


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 28/03/2007 08:41:05
Messaggio:

Con le lacrime agli occhi ecco il Da vinci alla Spezia Bruciato e distrutto. ora vado a milano:


Autore Risposta: Autodelta
Inserita il: 28/03/2007 09:03:08
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Autodelta qui non stiamo parlando del servizio Trenitalia. La passione per le ferrovie non ha nulla a che vedere con i disservizi e le lacune economico-gestionali dell'azienda.

Sarebbe come smettere di parlare dell'Alfa Romeo semplicemente perché l'IRI, all'epoca, faceva ca...te imprenditoriali...




Secondo me essendo un "OT" per definizione ognuno può dire quello che pensa in merito al tema.
Alla parola treni voi associate questa stupende testimonianze del passato io invece che sono più appassionato di altre vedo questo mondo dal mio punto di vista, quindi non mi sembra fuori luogo fare delle considerazioni sull'attuale situazione ferroviaria italiana.



Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 28/03/2007 09:19:03
Messaggio:

Bello il filmato!
Qualcuno ha mai provato qualche simulatore?
Sò che ce ne sono diversi in giro...


Autore Risposta: LucaLeicht
Inserita il: 28/03/2007 09:19:07
Messaggio:

Di locomotive non me ne intendo ma vedere 'sta roba è da sballo. Tra l'altro mi ricordo che, malgrado la mia casa non fosse vicinissima alla ferrovia, da piccolo riuscivo a sentire il rumore delle locomotive a vapore e salendo su una piccola sedia (che io chiamavo la sedioletta) potevo vedere per un tratto 'ste locomotive nere. Poi mi accorsi che non mi occorreva più la piccola sedia per vederle.
Che roba! Oggi questo non lo puoi più vivere! Basso o alto, sedia o non sedia.... le locomotive non fischiano più........


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 28/03/2007 09:34:31
Messaggio:

come al solito NOI VENETI siamo in prima fila con il modellismo e la storia dei treni.
La DUEGI editrice ( PADOVANA DOC) è una delle maggiori case ( se non la maggiore)che pubblica la rivista TUTTO TRENO.
vedere qui sotto per credere

http://www.duegieditrice.it/ttmodellismo/default.asp?num=4


Autore Risposta: zampix
Inserita il: 28/03/2007 10:16:52
Messaggio:

ed i mitici trenini della Lima?


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 28/03/2007 10:55:02
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?



VICENSA.........


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 28/03/2007 11:14:10
Messaggio:

[quote]Messaggio inserito da spiderfrek

Canaro hai toccato il tasto più dolente della mia recondita passione, allora se passiamo alle Navi li io esco letteralmente di testa!!!!

Ok:

Varo del Da vinci in cantiere, che spettacolo e che triste fine!!!



Ovviamente Ansaldo di Sestri Ponente, di li è uscito il meglio della produzione post bellica della marina mercantile italiana!!!

Caro Frek, se fai una zoomata nela foto in basso a sinistra, sotto il palco delle autorita', ci sono io giovinetto! Mio padre lavorava al cantiere Ansaldo; era responsabile del Reparto Tracciatori (sai cosa era?); non mi sono perso un varo dall'Andrea Doria alla Michelangelo!!!Io ho lavorato, come Amministrativo, con la Soc. Italia di Navigazione dal 1973 al 2003!!!Ne ho viste di navi!!!Navigate poche, perche' soffro il mal di mare!!!


Autore Risposta: conan
Inserita il: 28/03/2007 11:24:52
Messaggio:

ciao dal barbaro
da buon ferroviere
grazie a tutti per le belle foto dei treni
il treno
tutto sommato è un bel viaggiare, a meno di non doverlo prendere per lavoro come i pendolari, allora si giudica diversamente come per gli autobus, le metro, il traffico intasato o il raccordo tangenziali ecc.
a volte porta alla memoria ricordi di partenze di addii struggenti o arrivi come coronamento di sogni di amori e quant'altro di positivo
io oltre ai treni che sono un piacere per la vista, per i loro percorsi tra la natura, viene in mente anche questo testo

Liverpool addio

Liverpool addio
porto via con me
il ricordo triste della pioggia
ed il treno va
liverpool addio
cosa restera'
la stazione vuota
un amore che non scordo mai
se ne va
il mio treno se ne va
se ne va
solo il fumo restera'
orchestra
liverpool addio
lei mi cerchera'
piangera' correndo
tra la gente ed il treno va
liverpool addio
non ritornero'
grido il mio dolore
mentre piango ed il treno va
se ne va
il mio treno se ne va
se ne va
solo il fumo restera'
liverpool addio
..................
il ricordo triste della pioggia
ed il treno va
liverpool addio
...............
la stazione vuota un amore
che non scordo mai
liverpool addio
...............
grido il mio dolore mentre piango
ed il treno va


scusate
l'emozione del ricordo taglia le parole


Autore Risposta: moroclass
Inserita il: 28/03/2007 11:32:34
Messaggio:

Conan, l'anima romantica del Forum...


Autore Risposta: piripicchio
Inserita il: 28/03/2007 12:33:16
Messaggio:

Cosa ne pensate di questi gioillini a vapore ?

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53,8 KB

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54,66 KB


Autore Risposta: conan
Inserita il: 28/03/2007 13:06:29
Messaggio:


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 18:43:59
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da Autodelta

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Autodelta qui non stiamo parlando del servizio Trenitalia. La passione per le ferrovie non ha nulla a che vedere con i disservizi e le lacune economico-gestionali dell'azienda.

Sarebbe come smettere di parlare dell'Alfa Romeo semplicemente perché l'IRI, all'epoca, faceva ca...te imprenditoriali...




Secondo me essendo un "OT" per definizione ognuno può dire quello che pensa in merito al tema.
Alla parola treni voi associate questa stupende testimonianze del passato io invece che sono più appassionato di altre vedo questo mondo dal mio punto di vista, quindi non mi sembra fuori luogo fare delle considerazioni sull'attuale situazione ferroviaria italiana.








Ok, ma basta leggere i vari post inseriti (tutti...) per renderti conto che l'OT ha altra natura...

Poi non ti lamentare se ti tirano dietro pentole, tegami, piatti, ecc...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 18:45:48
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da trevi27

Bello il filmato!
Qualcuno ha mai provato qualche simulatore?
Sò che ce ne sono diversi in giro...




Riccà, una volta avevo (anzi ce l'ho ancora) il Train Simulator. Ma era taroccato e, ahimé, non fungeva...


PS: Noto "con molto piacere" che hai modificato la firma...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 18:47:29
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?




Avevo una collezione immensa Lima, Rivarossi, Roco. Erano bellissimi!
Poi, per problemi di spazio, ho venduto quasi tutto pezzo per pezzo...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 18:48:43
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

come al solito NOI VENETI siamo in prima fila con il modellismo e la storia dei treni.
La DUEGI editrice ( PADOVANA DOC) è una delle maggiori case ( se non la maggiore)che pubblica la rivista TUTTO TRENO.
vedere qui sotto per credere

http://www.duegieditrice.it/ttmodellismo/default.asp?num=4




La conosco, la conosco! L'ho comprata per anni!

Ad essere precisi è di Albignasego in provincia di Padova...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 28/03/2007 18:51:29
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?




Avevo una collezione immensa Lima, Rivarossi, Roco. Erano bellissimi!
Poi, per problemi di spazio, ho venduto quasi tutto pezzo per pezzo...







Piripì, come dicevo avevo una marea di materiale rotabile ma in scala HO (1/87) e già questi mi avevano riempito la casa (ora in compenso ci pensano gli automodelli...). Pensa te a comprarsi quei "modellini"... Cmq belli!



Autore Risposta: Ricordi
Inserita il: 28/03/2007 23:01:34
Messaggio:

questa e la nave che e stata mia compagna in tante missione è sata messa in disarmo il 2/12/2006 che dolore per il cuore

Immagine:

38,93 KB[/size=1

nave audace classe 1973 appoggio al consubin dal 81 al 2006

Immagine:

[size=1] 18,42 KB


Autore Risposta: conan
Inserita il: 29/03/2007 09:14:41
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?




Avevo una collezione immensa Lima, Rivarossi, Roco. Erano bellissimi!
Poi, per problemi di spazio, ho venduto quasi tutto pezzo per pezzo...





io avevo un bel plastico con i treni della lima con le solite gallerie lampiocini scambi ecc tutto costruito per bene con compensato macchinine in attesa al passaggio a livello
quando anni fa andai a lavorare fuori Roma, mia madre pensò bene di regalarlo
va bè pazienza


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 09:40:23
Messaggio:

Ahhhhhh della Italia, a livello di storia conosco i fatti e misfatti e della Raffaello e Michelangelo conosco vita, morte prematura, e i nessuni miracoli, se non quelli di finire a fare le caserme in Iran, in ogni caso NOI SIAMO E SAREMO SEMPRE I MIGLIORI, le migliori navi sono le nostre, io sono appassionato allo spasimo di navi, per me le navi sono VIVE, e trascinano con se la storia di chi le ha vissute, e di chi le ha ideate....peccato che molti dei nostri capolavori sono oramai scomparsi, io sono aun amante dei Liners, vecchia maniera...l'unica che rischio di finire come la celebre Queen Mary fu la cristoforo colombo, Liner della Classe Doria, bellissima, ma finita anche lei in disarmo ai cantieri di demolizione della Spezia!!!!

Su Michlangelo e Raffaello se ne parlo mi incazzo e molto!!!

Ma preparatevi vi farò un bel rendiconto!

poi vi sono i giri di navi alcune che si pensano moderne sono in realtà vecchie e rivedute e corrette, altre celebri per altri motivi!

Di TITANIC e Piroscafi della Classe OLIMPIC non ne voglio sentir parlare, sono dei Cessi luridissimi e noi avevamo di molto meglio sia su SZENA che su TRIESTE, pensiamo ai CONTI e Alla Classe REX!!!


Autore Risposta: Ricordi
Inserita il: 29/03/2007 10:23:25
Messaggio:

e del glorioso AMERIGO VESPUCCI CHE NE VOLEMO PARLA'

Immagine:

38,59 KB


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 10:38:45
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

come al solito NOI VENETI siamo in prima fila con il modellismo e la storia dei treni.
La DUEGI editrice ( PADOVANA DOC) è una delle maggiori case ( se non la maggiore)che pubblica la rivista TUTTO TRENO.
vedere qui sotto per credere

http://www.duegieditrice.it/ttmodellismo/default.asp?num=4



La conosco, la conosco! L'ho comprata per anni!

Ad essere precisi è di Albignasego in provincia di Padova...





adesso è a Ponte San Nicolò un paio di km. da Albignasego.
Nella vecchia azienda dove lavoravo il mio Amministratore Delegato era un fanatico di treni. Mi sono costruito la carriera con i piaceri che gli facevo andando su e giù dalla sede della DUEGIEDITRICE


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 11:11:04
Messaggio:

La Vespucci è una meraviglia totale e ce la invidia l'intero mondo!!!!

Ma ora mettiamo un paio di interessanti.

Il Meglio dei Piroscafi di produzione Nazionale, anche questa MADE IN ANSALDO SESTRI PONENTE.
Orgoglio della Marina mercantile italiana, purtroppo silurata per ripicca durante la seconda guerra....



Altro che TITANIC, questo è un piroscafo!!!



Eccolo che entra a New York:


Manifesto dell'epoca:



Come detto prima il CESS ehm TITANIC in confronto era solo più grande ecco lo scalone di Prima Classe del REX:



Sala da pranzo di II° Classe, e dico è la seconda!!!!



Bar e salone di Prima Classe:



Il REX ormeggiato e vuoto a Fiume (FM), oggi indebitamente usurpato in Rijeka (HR) silurato dagli Spitfire della RAF...ingiustamente come sfregio a una nazione che stava gia perdendo la guerra, perche toglierle anche ciò che l'estro e la sapienza italica aveva saputo mettere in pratica!!!!!



Lo sfregio perfettamente riuscito ecco il povero REX distrutto e semiaffondato, il relitto del Bellissimo piroscafo giace al largo di FIUME, nel golfo del Quarnaro:





Ecco poi vi racconterò un altra storia, me le nostre navi, hanno in molte una triste storia!!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 11:14:49
Messaggio:

Una bella Foto del 1938 il REX a Genova, con a Fianco il Piroscafo "ORAZIO" sempre della ITALIA NAVIGAZIONE:


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 11:20:22
Messaggio:

FREK non si vede un tubo!!!!!!!!!


Autore Risposta: Spiderman
Inserita il: 29/03/2007 11:25:20
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

FREK non si vede un tubo!!!!!!!!!



Sarà affondata


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 11:34:10
Messaggio:

Aggiornate le pagine non capisco ogni tanto vedo e ogni tanto no, tra l'altro ho faticato da matti a inserire le foto!


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 11:48:18
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Aggiornate le pagine non capisco ogni tanto vedo e ogni tanto no, tra l'altro ho faticato da matti a inserire le foto!





non si vede un C@ZZO


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 11:55:17
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Colpo di finezza!!!


Passando alla sorellina del REX, il CONTE DI SAVOIA; eccovi la sua altrettanto triste storia...Fu montato nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico, Trieste, nel 1931, su commissione del Lloyd Sabaudo. Il REX e il Conte di Savoia furono costruiti quasi contemporaneamente e con le stesse ambizioni: vincere il Nastro Azzurro; soltanto il Rex, però, poté conquistare questo ambito premio. Le due grandi navi entrarono a far parte della nuova compagnia navale: l'Italia, Società di Navigazione. Inizialmente, si pensò di battezzare questo grande piroscafo con il nome Dux (Duce) ma Mussolini non approvò; si pensò, allora, al nome Conte Azzurro ma per rendere omaggio alla Casa Reale italiana fu battezzato Conte di Savoia.
Questa nave aveva le seguenti caratteristiche: 48.502 tonnellate di stazza, lunghezza di 248,6m, larghezza di 29,3m, quattro turbine di forza che potevano muovere altrettante grandissime eliche. Poteva sviluppare più di 27 nodi di velocità ma non raggiunse mai i 29,6 noti toccati dal Rex.
Era un piroscafo assai lussuoso, anche più del Rex, ma di unstile classicheggiante che in altre navi contemporanee, tipo Bremen ed Europa, era già stato abbandonato. Il Conte di Savoia fu varato nel mese d'ottobre del 1931 e battezzato dalla Principessa di Piemonte. Fin dal principio tutti sapevano che il Conte di Savoia non poteva competere con il Rex in velocità, potenza ed efficienza, ma certamente lo superò in lusso e stile.
Questo transatlantico poteva ospitare 360 passeggeri prima classe, 375 in classe speciale, 400 in classe turistica e 922 in terza classe. Fu una delle prime navi che utilizzò un "giro-stabilizzatore" per evitale l'oscillazione della nave a causa delle onde; sembra, però, che questo meccanismo non diede i risultati sperati. Il suo viaggio inaugurale ebbe inizio da Villefranche, Francia, e si concluse a New York il 30 novembre 1932. Soffrì, però, dei guai già in questo primo viaggio: a 900 miglia dalle coste del Nord America, una valvola di sicurezza della casa di macchine esplose con violenza aprendo uno squarcio nello scafo della nave. Il piroscafo avrebbe potuto affondare in poche ore ma l'esperienza e l'ingegno di qualche membro dell'equipaggio fece si che si potesse chiudere provvisoriamente la falla grazie anche a del cemento e in queste condizioni la nave poté raggiungere New York ed essere riparata. Questo incidente macchiò la fama del Conte di Savoia ma riparato il danno, la nave riprese la sua gloriosa funzione di grande, anche se non veloce, transatlantico italiano. Il 25 maggio 1940, prima dell'entrata dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale, questo transatlantico fece il suo ultimo viaggio da New York all'Italia; da Genova, dove giunse, fu inviato vicino Venezia e lì rimase fino al 1943 quando, si dice, si pensò di trasformarlo in nave trasporto di truppe. Non credo, però, in questa versione.
All'inizio della Secondo Conflitto Mondiale, il governo militare italiano pensò di trasformare tanto il Rex quanto il Conte di Savoia in due portaerei, ma questa idea non ebbe mai realizzazione a causa dei forti costi di trasformazione. Il Conte fu affondato a fior d'acqua a Venezia l'11 settembre 1943 dall'aviazione britannica e il 16 ottobre 1945, o poco tempo dopo, fu messo di nuovo a galla. La Società Italia di Navigazione, nel dopoguerra , pensò di ricuperare il piroscafo danneggiato, renderlo nuovamente efficiente ed utilizzarlo nel servizio di emigrazione verso il Sud America; questo progetto, però, richiedeva ingenti capitali e, quindi, il Conte di Savoia fu venduto e disarmato a Monfalcone nel 1950. La storia di questa nave è triste quanto quella del Rex: così finì il Conte di Savoia, una delle più belle navi autenticamente italiane, che voleva soltanto mostrare al mondo la propria eleganza e bellezza e non divenire mezzo di propaganda della forza e del potere esercitati da uomini stupidi e prepotenti


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 12:18:57
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Visto che a te piacciono le navi passeggeri io ho una fissa per quelle da guerra. L'orgoglio della ns. marina la corazzata ROMA era tra le migliori navi da guerra in circolazione e tutti sanno com'è andata a finire...............riporto sotto le fasi dell'affondamento da parte dei crucchi


Nella notte, alle ore 2.25 del 9 settembre, la flotta ordinata, silenziosa e ubbidiente lascia il Golfo di La Spezia diretta a La Maddalena e, passando a Nord di Capo Corso, si riunisce, alle ore 6.30, alla 8^ Divisione incrociatori, partita da Genova.
Destinazione La Maddalena, in Sardegna, dove è previsto anche l'arrivo del Re. Al centro della formazione le tre corazzate, a sinistra e a dritta le due divisioni incrociatori e le due squadriglie di cacciatorpediniere.Alle ore 9.00 la formazione fa rotta per 218°, accosta per rotta Sud, passando a ponente della Corsica.
Alle ore 10.00 viene avvistato un ricognitore inglese che fa alcuni larghi giri e si allontana. Alle 10.29 viene avvistato un ricognitore tedesco. Poco dopo le 12.00 la formazione assume la linea di fila con i sei incrociatori in testa e i cacciatorpediniere ai fianchi delle corazzate.
L'isola dell'Asinara è già in vista. Una squadriglia di cacciatorpediniere riceve l'ordine di entrare in porto a La Maddalena.
Quest'ordine viene tempestivamente modificato alle ore 14.45 da Supermarina che comunica che La Maddalena è stata occupata dai tedeschi. Immediata inversione di rotta delle unità navali.
Sono le ore 15.10, al largo dell'Asinara in cielo appaiono, in tre ondate, 15 aerei bombardieri bimotore tedeschi "DO-217/K2 decollati dall'aeroporto di Istrés presso Marsiglia. Gli aerei lanciano bombe: le tristemente note "FX/1400" radiocomandate. Le navi rispondono al fuoco ma inutilmente: gli aerei volano a 6-7 mila metri d'altezza.


La Corazzata Roma

Alle ore 15 e 47 la corazzata "Roma" viene colpita due volte. La prima bomba cade tra i due complessi da 90 di dritta (n.9 e n.11) a un metro dalla murata, trapassa lo scafo causando una grossa falla e scoppia in mare. L'esplosione sotto lo scafo blocca due delle quattro eliche sistemate a poppa. Una immediata caduta della velocità della nave sotto i 16 nodi. Quattro caldaie poppiere e le relative macchine si allagano. La seconda bomba colpisce la "Roma" alle 15.52 fra il torrione di comando , vicinissimo al fumaiolo di prora, e la torre n.2 di grosso calibro. La bomba perfora il ponte corazzato, il locale turbodinamo e scoppia nel locale motrice di prora. La nave è ferita a morte La torre 2 è proiettata in mare.
Sono forse 2000 tonnellate di acciaio che sono strappate violentemente dalla nave. La corazzata si ferma, sbanda di 10 gradi a dritta. Poi le fiamme raggiungono il deposito di munizioni di prora, la santabarbara: l'esplosione è terribile. La grande nave, orgoglio della Marina Militare italiana, 46000 tonnellate di stazza, si spezza in due e affonda rapidamente trascinando con se 1393 marinai di cui 1193 dell'equipaggio della nave e 200 del Comando Forze Armate da Battaglia presenti a bordo della Nave Ammiraglia.
Fra essi l'ammiraglio Carlo Bergamini, il contrammiraglio Stanislao Caraciotti, il comandante della nave C.V. Adone Del Cima e ottantacinque ufficiali.

finisce così tragicamente la storia di una delle più belle navi da guerra mai costruite dall'uomo


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Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 12:28:05
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Vero, conosco la storia della ROMA....e che mi dici del Transatlantico AUGUSTUS dell'Italia Navigazioni, che venne trasformato in Portaerei SPARVIERO!!!

Ovviamente distrutto e affondato!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 12:31:38
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E il transatlantico ROMA fu trasformato nella portaerei AQUILA ma distrutta da aerei prima di essere terminata!!!!


Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 29/03/2007 12:31:47
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Neanche io le vedo...


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 12:45:51
Messaggio:

Dannato server!!!!


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 12:49:24
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Vero, conosco la storia della ROMA....e che mi dici del Transatlantico AUGUSTUS dell'Italia Navigazioni, che venne trasformato in Portaerei SPARVIERO!!!

Ovviamente distrutto e affondato!


questa??? affondata nel porto di Genova



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il piano di trasformazione
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e l'AQUILA mi manca la BOLZANO


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Guarda questa che nave! ci è invidiata dalle marine di tutto il mondo e porta il nome di un'eroe della ns. marina

LUIGI DURAND DE LA PENNE

Classe Supercaccia un missile velocità: 31 nodi



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Numero: 2 (Luigi Durand de La Penne, Francesco Mimbelli); anno: 1993; tonnellaggio: 5400; velocità: 31 nodi; armamento: 2 elicotteri Ab212 ASW (o 2 NH90); 8 missili antinave Teseo; 1 sistema missili antiaereo SM-1 (40 missili); 1 sistema missili antiaereo Aspide; 1 cannone 125/54; 3 cannoni 76/62 Superrapido; 2 lanciasiluri; 2 lanciarazzi; equipaggio: 400.
Motti: Utique Vince (Durand de La Penne); Audendum Est (Mimbelli)



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Autore Risposta: motogigio73
Inserita il: 29/03/2007 14:04:46
Messaggio:


ANCHE IO,ANCHE IO
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73,96 KB..............Scusatemi volevo partecipare ...ma non avendo conoscenze ne argomenti


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 14:31:52
Messaggio:

Si proprio lei, era forte eh???

Quella di motogigio è la Prinsedam della Holland America Line, costruita nei Cantieri di Turku dalla WAERTSILA; ex Seabourn sun ed ex Royal Viking Sun, bellissima nave:



La sorellina Amsterdam sempre della Holland America è stata invece realizzata dalla FIN CANTIERI di Venezia Porto Marghera:

eccola:



Belle navi!!!


Autore Risposta: motogigio73
Inserita il: 29/03/2007 15:12:25
Messaggio:

Ma si nu mostr'!


Autore Risposta: skipper
Inserita il: 29/03/2007 15:13:00
Messaggio:

Sulla " RAFFAELLO " e sulla " MICHELANGELO " ho fatto la crociera di istruzione quando nel lontano 1966 frequentavo la IV Capitani all'Istituto Nautico " DUCA DEGLI ABRUZZI " di Catania.
La patria l'ho servita sulla corvetta antisom di scuola comando " AIRONE ". Era il 1969. Tanto tempo fa.


Autore Risposta: santana
Inserita il: 29/03/2007 15:18:26
Messaggio:

NON SAPEVO CI FOSSERO COSI TANTI AMANTI DEI ROTABILI.....
ANCHE A ME PIACCIONO ... PER LAVORO HO A CHE FARE TUTTI I GIORNI CON BINARI, LINEA DI CONTATTO, TRENI ,ETC ETC.....


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 15:21:25
Messaggio:

Mamma mia se mi parlate di Raffaello e Michelangelo mi scatta davvero la super malinconia, credo siano i più bei Liners mai realizzati e su uno di loro fece debutto il DUETTO!!!!

la storia è lunga ma se volete ve la racconto!!!!

Fa davvero tanta rabbia!!!!
Si riscontra la miopia dei nostri politici, un po' come avvenne per l'alfa, visto che la ITALIA NAVIGAZIONE era assoggettata alla FINMECCANICA!!!!

beh....ora vi metto qualcosina...


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 15:51:12
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da skipper

Sulla " RAFFAELLO " e sulla " MICHELANGELO " ho fatto la crociera di istruzione quando nel lontano 1966 frequentavo la IV Capitani all'Istituto Nautico " DUCA DEGLI ABRUZZI " di Catania.
La patria l'ho servita sulla corvetta antisom di scuola comando " AIRONE ". Era il 1969. Tanto tempo fa.



facevano parte delle 4 unità navali della Classe "AQUILA"; delle quattro, la prima ad essere varata era stata l'ALBATROS, il 18.7.1954 (seguita da AQUILA, ALCIONE ed AIRONE, tutte entro il 1954).

E' LEI SKIPPER????

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Queste unità sono state seguite dalle nuove 8 CORVETTE varate nel 1991( non so se le altre corvette classe aquila sono andate in disarmo nello stesso anno!!!)

qui un'immagine della bella Corvetta Minerva


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Numero: 8 (Minerva, Urania, Danaide, Sfinge, Driade, Chimera, Fenice, Sibilla); anno: 1991; tonnellaggio: 1200; velocità: 24 nodi; armamento: 1 sistema missili antiaereo Aspide; 1 cannone 76/62; 2 lanciasiluri; equipaggio: 123.
Motti: "Vi et Virtute" ( Minerva); "Fortiter ac fideliter" (Urania); "Agere non loqui" (Danaide); "Tacita atque resoluta" (Sfinge); "Virtuti Confido" (Driade); "In arduis intrepida" (Chimera); "Resurgit" (Fenice); "Timeo sed timorem" (Sibilla).




Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 16:03:34
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Ebbene si amici, i progetti Michelangelo e Raffaello nacquero nell'oramai lontano 1958...l'italia era gia scossa dalla tragedia del naufragio della M/n Andrea Doria, e alla Italia navigazione, si pensava di affiancare l'ultima rimasta della classe Doria, la Cristoforo Colombo con una nuova unità più grande ma sulla base strutturale della classe Doria, nacque così la bella ma sfortunata Leonardo Da vinci, più grande e pesante quanto instabile e costosa delle perfette Doria e Colombo, quindi contemporaneamente si mise in cantiere un progetto ambizioso di due grandi unità navali degne del nome dell'Italia Navigazione e della rotta del Sole.

Ma contemporaneamente una nuova grande realtà spiegava, è il caso di dirlo le sue ali.....l'aviazione passeggeri...ma torniamo alle Navi.

l’Italia Navigazione ebbe in progetto per le sue due nuove unità di bandiera, una coppia di transatlantici di medio tonnellaggio, leggermente più grandi della Leonardo Da Vinci con le sue 33.000 tonnellate di stazza. Avrebbero rimpiazzato le due unità ormai troppo vecchie Saturnia e Vulcania, funzionanti dal ontano 1927/1928. Ma come si è detto, successivamente fu deciso di procedere per la costruzione di due supertransatlantici. Sarebbero stati di oltre 45.000 tonnellate di stazza, lunghi 275 metri e larghi 31. La più grande coppia costruita dai tempi del Rex e del Conte di Savoia , seppur con stazza leggermente inferiore erano addirittura più lunghi. Costarono complessivamente 150 miliardi di lire di allora e furono le ultime navi costruite per la rotta Europa - Nord America.

Furono però una scelta azzardata fin dal primo momento, in quanto anche considerando l'imminente uscita di servizio di Saturnia e Vulcania, sarebbero state troppo grandi per assorbire anche l'intero traffico marittimo nazionale. L'Italia Navigazione non tenne in dovuta considerazione questo dato e procedette alla loro realizzazione, dopo un'assenza più che ventennale di una coppia di veri supertransatlantici italiani nella rotta atlantica.

Quando fu il momento di dare un nome due nuove navi, l'Italia Navigazione decise di seguire lo stesso sistema impiegato per le altri navi, come l'Andrea Doria, Cristoforo Colombo e Leonardo Da vinci, ecc.. Le navi presero il nome da importanti personaggi storici o artistici della storia italiana: la Michelangelo prese il nome dal famoso artista rinascimentale, la Raffaello dal più famoso pittore suo contemporaneo.

Entrambe le navi avevano un rilievo dell'artista da cui prendevano il nome, nel loro salone di prima classe e un bassorilevo nel vestibolo di 1a classe.



Si decise di suddividere le navi secondo il sistema tradizionale, in ben tre classi: Prima Classe, Seconda Classe (che venne chiamata “Classe Cabina”, poiché nessuno voleva essere considerato un viaggiatore di “seconda classe”) e Classe Turistica.

1.775 i passeggeri trasportabili: 535 in prima lasse, 550 in classe cabina, 690 in classe turistica, più 725 uomini di equipaggio, per un totale di 2.500 persone a bordo.

La costruzione della Michelangelo venne assegnata ai cantieri Ansaldo di Sestri Ponente (Genova), la Raffaello al cantiere "San Marco" dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico, a Trieste. Entrambi erano gli stessi ad aver costruito tutte le più prestigiose navi italiane precedenti. I cantieri Ansaldo costruirono per esempio i transatlantici Roma, Augustus, Rex, Andrea Doria, Cristoforo Colombo e Leonardo da Vinci. I Cantieri Riuniti dell' Adriatico costruirono il Conte di Savoia ed altre navi, oltre alle navi da crociere più prestigiose di oggi come la Grand Princess, di 130.000 tonnellate di stazza.

Non furono soltanto la coppia più grande di navi gemelle ad essere costruita dopo la guerra, erano anche l’espressione della più alta tecnologia navale. I sistemi di controllo della sala macchine erano i più avanzati negli anni '60. Come le navi da guerra la Michelangelo e la Raffaello avevano due sale macchine completamente indipendenti, una per ogni elica. La sala macchine più a poppa azionava l'elica di destra, tramite un asse lungo 56 metri, mentre la sala macchine più a prua azionava l'elica di destra, tramite un asse lungo ben 88,5 metri. In questo modo se una sala macchine subiva dei danni, l'altra rimaneva in grado di spingere autonomamente nave con una sola elica.

Le navi erano in grado di superare i 31 nodi, ma la compagnia di navigazione decise di limitare la velocità di crociera a 26,6 nodi, per ragioni di costi. Per lo stesso motivo, la compagnia di navigazione decise saggiamente di non sostenere i costi per apparati propulsivi in grado di conquistare il Nastro Azzurro, allora detenuto dal velocissimo transatlantico americano “United States”, che raggiungeva una velocità massima di ben 35,59 nodi.

Ciascuna delle due navi disponeva di 30 saloni, un teatro con 489 posti, 3 night club, 760 cabine, 18 ascensori, un garage con più di 50 posti auto, e un centralino automatico collegava gli 850 numeri interni. C’era anche un sistema di televisione a circuito chiuso per quando le trasmissioni non erano ricevibili dalla costa. Nei vari saloni e anche i alcuni punti sui ponti esterni erano presenti prese per telecamere, che venivano usate per trasmettere sul circuito interno le immagini di festeggiamenti o spettacoli vari di bordo.

C'era anche un ospedale molto attrezzato, con una sala operatoria e un reparto separato per le malattie infettive.

L'impianto di condizionamento aveva una potenza di 4 milioni di frigorie e l’impianto di dissalazione forniva 1 milione di litri di acqua distillata al giorno. 4 caldaie a tubi di vapore alimentavano turbine a vapore che con una potenza di 85.000 HP. muovevano le due eliche di quasi 6 metri di diametro. Il timone pesava 84 tonnellate, la sua asta era lunga 7 metri e pesava 33 tonnellate.

Lo scafo aveva un design slanciato come nessun altra nave e il ponte di comando distava quasi 76 metri dalla punta della prua.

In fase di progettazione furono molto discussi anche i caratteristici fumaioli a traliccio posti a poppavia, i cui modelli in scala furono a lungo studiati e testati nella galleria del vento del Politecnico di Torino. Furono disegnati dal Professor Mortarino del medesimo Politecnico. Secondo alcuni erano troppo diversi dai classici fumaioli in lamiera, secondo altri, decisamente brutti. Fortunatamente vennero adottati e contribuirono a dare quel profilo unico e inconfondibile che le distingueva, diventando un vero e proprio simbolo. Avevano inoltre il gradito pregio di disperdere lontano dalla nave la maggior parte del fumo. In un primo momento, erano stati progettati nella maniera tradizionale.....

Mamma mia quanto è dura scrivere tutta sta roba.....ora un po' di belle immagini!!!

La costruzione dello scafo della raffaello!!!

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Le enormi eliche della Raffaello...

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lo SCAFONE Completato della Raffaello:

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La costruzione delle sovrastrutture della Michelangelo:

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Il modello della Michelangelo e la vera nave dietro!

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Lo scafo della michelangelo al varo:



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Ne ho altre eh non temete!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 16:19:23
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Continuiamo con la nascita delle due super navi...Fu discusso anche il colore con cui verniciare lo scafo, se con i colori tradizionali, nero con la striscia rossa a livello del galleggiamento, o in altro modo. In fine si decise di verniciarlo di bianco sia per rendere lo stile delle navi più adatto alla “rotta del Sole” sia per farle apparire più simili alle prime navi da crociera, che già allora iniziavano a riscuotere successo presso le compagnie private. La vernice bianca aveva anche il pregio di resistere di più alla luce solare, richiedendo riverniciature meno frequenti. Per uniformarsi allo stile, dopo l'entrata in servizio della Michelangelo e della Raffaello, anche la "sorella minore" Leonardo Da Vinci ebbe lo scafo verniciato di bianco.


Ecco il momento del varo della michelangelo:

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Il vero momento del varo in acqua:

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In teoria la Michelangelo e la Raffaello sarebbero dovute essere esattamente uguali. In realtà la Raffaello era 70 centimetri più lunga, 90 centimetri più stretta e stazzava 22 tonnellate in più della Michelangelo.

Il lido di prima classe era leggermente diverso; la piscina sulla Raffaello aveva un disegno un po' più fantasioso e ornamentale, mentre quella sulla Michelangelo un disegno più semplice ed il bar del lido aveva la caratteristica forma triangolare. Inoltre i tavolini dei lidi di classe cabina e turistica erano rotondi sulla Michelangelo, quadrati sulla Raffaello. Le moderne lampade (quelle che assomigliano a semafori) che illuminavano i lidi e i ponti esterni erano leggermente diverse e bianche sulla mIchelangelo, mentre erano nere sulla Raffaello.

Questi sono fra i pochissimi elementi che permettano di distinguere con certezza le due navi. Il colore nero della parte alta dell'albero di poppa non può essere utilizzato come elemento di identificazione, in quanto entrambe le navi lo hanno avuto verniciato sia di bianco che di nero durante i loro pochi anni di servizio.

Anche per quanto riguarda gli interni l'Italia Navigazione decise che dovessero essere fra i più belli e lussuosi ambienti esistenti in mare. Fu però deciso di abbandonare lo stile classico e fastoso presente a bordo dei precedenti supertransatlantici Rex e Conte di Savoia, per adottare uno stile "Art-Deco", similmente a quanto utilizzato sul transatlantico francese "Île de France" (1937).

Le sale da ballo erano illuminate da grandi lampadari che ricordano quelli della sala da pranzo del supergigante francese Normandie (1935).
Gli interni delle due navi furono progettati da architetti diversi. Quelli della Michelangelo vennero assegnati a famosi architetti navali come Nino Zoncada, Vincenzo Monaco e Amedeo Luccichenti, che avevano già lavorato per molte altre precedenti navi prestigiose, per questo i suoi interni erano ispirati ad uno stile in genere più classico. Gli interni della Raffaello vennero invece affidati a famosi architetti civili, come Michele e Giancarlo Busiri Vici i quali disegnarono i locali secondo uno stile estremamente moderno e futuristico, del quale sono campioni esemplari il ristorante e il vestibolo di prima classe. Di contro però, in alcuni altri punti, gli interni della Raffaello potrebbero apparire un po' più freddi o metallici.

Comunque, i 31 ambienti collettivi presenti a bordo assicuravano che i passeggeri non si annoiassero durante il lungo viaggio. Fra questi c'era il celeberrimo cinema-teatro con 489 posti a sedere.
Le sale da pranzo di prima classe e di classe Cabina si estendevano da murata a murata, spaziando così di tutta la larghezza della nave. Anche la sala da ballo di prima classe si estendeva per tutta la larghezza, interrompendo la lunga passeggiata coperta. Così, verso prua si estendeva la passeggiata coperta di prima classe e verso poppa quella di seconda classe. All'occorrenza le due passeggiate potevano essere unite, attraverso il salone principale, aprendo le porte a vetri.



Siccome le navi percorrevano una rotta piuttosto a sud, come tutte le navi provenienti dall'Italia, grande importanza venne data al progetto dei ponti scoperti. C'erano 6 piscine, una per adulti e una per bambini, per ogni classe. Quando il tempo si faceva più fresco, o nelle giornate con poco Sole, le piscine per gli adulti erano riscaldate e il lido di prima classe era riscaldato da un impianto di lampade a raggi infrarossi. Per i passeggeri di prima classe c'era fra i due fumaioli, vicino al camino principale, anche un canile con un piccolo cortile, similmente a quello presente sul Normandie.

L'unica nota negativa del design delle due navi, era l'assenza di oblò nelle cabine situate, al di sotto del Ponte Principale. Nonostante questo ne aumentasse la sicurezza e contribuisse a dare quella linea slanciata allo scafo, si rivelò uno sgradevole handicap, privando a molti passeggeri il confort della presenza di un oblò. Bisogna anche ricordare che tutti gli elementi degli arredi erano fatti esclusivamente con materiali antincendio, dando un aspetto spartano ad alcuni componenti. Riguardo alle norme di sicurezza, la Michelangelo e la Raffaello superavano abbondantemente i requisiti dell'epoca.
Furono le ultime navi progettate come transatlantici puri e con la suddivisione in tre classi, il che permetteva di offrire una numerosa classe turistica, con prezzi sensibilmente più bassi.

Questo punto si rivelò però essere uno svantaggio, impedendo di sfruttare in modo ottimale le due navi come unità da crociera nel momento in cui il trasporto classico di passeggeri cominciò a declinare rapidamente, a causa della concorrenza aerea sulle lunghe distanze. In una nave da crociera infatti, distinzioni nette fra tre sistemazioni non sono di aiuto all’atmosfera più festosa ed unita tipica di tali viaggi, dove è sufficiente una leggera distinzione fra una prima classe con cabine più grandi e lussuose ed una grande seconda classe, mantenendo però in comune i vari saloni. Inoltre, le cabine di classe turistica erano giudicate troppo ristrette per un utilizzo vacanziero.

Così durante l'utilizzo come navi da crociera, la capacità veniva limitata a 1.200 passeggeri, in quanto l'intera classe turistica non veniva utilizzata. Invece il grande transatlantico inglese Queen Elizabeth 2, di solo 4 anni più giovane, venne suddivisa in solo 2 classi e naviga ancora oggi.

Non fu comunque questa la vera causa della loro fine, in quanto modifiche di questo tipo (ed anche molto più pesanti) sono ordinariamente eseguiti dai cantieri durante i lavori di trasformazione (nonostante la situazione economica nella seconda metà degli anni '70 non lo avrebbe facilmente consentito).

Ecco la michelangelo in tutta la propria indubbia meravigliosa bellezza!!!

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Autore Risposta: skipper
Inserita il: 29/03/2007 16:39:47
Messaggio:

Rispondendo a Bostik:
Si, sembra proprio lei, o quantomeno una della sua classe.
Il suo motto era: " NIHIL ME RETARDAT ".
Furono le prime navi costruite dopo che era stato rimosso il veto dalle nazioni vincitrici il secondo conflitto mondiale.


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 16:40:17
Messaggio:

Questo server è la feccia assoluta!!!
Nel 1975 i finanziamenti del governo ammontarono a 100 milioni di lire al giorno, 700 dollari per passeggero trasportato.

Intanto la stampa iniziò a chiedersi perché mai i contribuenti avrebbero dovuto continuare a pagare per mantenere questi "monumenti galleggianti, rappresentanti di un'era ormai finita"; e proclamarono che queste navi sarebbero dovute essere affondate anziché sovvenzionate. Il governo annunciò che non poteva più continuare a pagare 10 milioni di lire al giorno per tenere le due Gemelle in funzione e nella primavera 1975 comunicò all'Italia Navigazione che le sue navi non avrebbero più ricevuto alcuna sovvenzione. Questo significò la fine per le due Gemelle.



Il 21 Aprile 1975 la Raffaello lasciò New York per l'ultima volta, senza nessuna particolare cerimonia. Il 30 Aprile 1975 gettò le ancore per l'ultima volta nel porto di Genova dopo 113 viaggi per New York e fu posta in disarmo.

Il 6 Giugno fu trasferita a La Spezia, nella baia di Portovenere, dove fu raggiunta un mese più tardi dalla Michelangelo, malinconicamente vicine al noto cantiere di demolizione.

Fortunatamente il suo destino non fu quello di essere demolita a La Spezia.

Eccola passare tra la folla che la saluta passando:

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Nel 1976 alcune Compagnie esaminarono le due navi per un possibile acquisto.

Visitò le navi anche l'armatore norvegese Knud Kloster, che avrebbe preferito acquistare la Michelangelo e la Raffaello invece del France (oggi "Norway") per la disponibilità di ponti all'aperto più ampi e per la presenza di 3 piscine, assenti sui ponti esterni del France. Scelse però quest'ultimo perché richiedeva minori lavori di adattamento al suo interno, oblò compresi. Anche la compagnia Chandris e la Costa Armatori di Genova non acquistarono le navi per le stesse ragioni di costi.

Invece la compagnia americana Home Lines, che fu realmente interessata, venne incredibilmente rifiutata dall'Italia Navigazione, solo perché non voleva essere associata ad altre compagnie con bilancio in perdita... ma cosa aveva da perdere ancora?! La Home Lines avrebbe persino voluto mantenere le due navi sotto bandiera Italiana con equipaggio italiano, ed impiegarle per crociere Caraibiche. La risposta dell'Italia Navigazione fu un secco "No". Comparse in seguito un altro possibile acquirente, lo Shah di Persia (l'attuale Iran) avrebbe voluto acquistare le due meraviglie per impiegarle squallidamente come caserme galleggianti.

L'Italia Navigazione accettò e fra l'incredulità di tutte le persone avevano viaggiato su di loro e di tutti quelli che avevano lavorato anni alla loro costruzione. Private del loro arredamento originale, il 12 Dicembre 1976 vennero vendute per 35 miliardi di lire in totale, quando ne erano costate 150.

Nella primavera 1977 la Raffaello partì per il suo ultimo viaggio, passando attorno alla penisola arabica fino ad arrivare al remoto porto di Bushire, nel sudovest dell'Iran (all'epoca, la Persia). Qui fu trasformata in caserma galleggiante, capace di ospitare 1800 persone. Fortunatamente mantenne il suo nome e 50 italiani furono inclusi nel suo equipaggio, incaricati della cura e manutenzione della nave.

Però quando verso la fine degli anni '70 lo Shah venne cacciato via, la Persia divenne la Repubblica Islamica dell'Iran, il suo equipaggio italiano dovette rientrare in Italia, lasciando la nave.



Nel 1978 fu proposta una ristrutturazione che permettesse il riutilizzo delle due unità come navi da crociera rivolte ad una clientela di lusso: la loro capacità ricettiva sarebbe stata ridotta a 1300 passeggeri e, pur rimanendo di proprietà iraniana, avrebbero navigato, sotto una conveniente bandiera di copertura nelle acque del Mediterraneo e dei Caraibi. Il progetto prevedeva anche un nuovo nome: Michelangelo e Raffaello sarebbero diventate "Scià Reza il Grande" e "Ciro il Grande".

Alla commissione di esperti giunta appositamente dall'Italia per verificare la fattibilità del progetto e per effettuare la manutenzione, apparve evidente il grave stato in cui versavano le strutture: gli scafi erano arrugginiti, la pavimentazione lignea dei ponti scoperti iniziava a deformarsi e gli ambienti interni erano ormai in balìa di armate di topi.

Quelle che pochi anni prima erano state le ammiraglie della flotta italiana non avrebbero mai più navigato

La raffaello trasformata in caserma in Iran.

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Sotto il governo iraniano la Raffaello venne trascurata, fu lasciata abbandonata a cuocere sotto il Sole.

Un'esemplare testimonianza di quel periodo è il ricordo dell'ufficiale iraniano Yassan Behzad, il quale racconta:

"Ho vissuto a bordo della Raffaello nel porto di Bushire per quasi due anni dal 1978 al 79. Al termine del regime Imperiale causato dalla rivoluzione Islamica la nave fu depredata e spogliata delle attrezzature e pesantemente danneggiata dagli abitanti locali fino a quando con l'andare fuori uso degli impianti desalinizzatori diventò inabitabile e i topi se ne impossessarono. Allo scoppiare della guerra contro l'Iraq la Raffaello era stata presa dagli iracheni come punto di riferimento per bombardare il porto di Bushire; così si decise di rimorchiarla a 1000 metri dalla costa e di ancorarla con a bordo alcuni uomini della marina militare a guardia della stessa. Un mattino durante il primo anno della guerra Iran/Iraq essa fu colpita da un siluro iracheno ed affondò sul basso fondale del Golfo Persico, dove fu ulteriormente depredata dai subacquei locali in cerca di ricordi e pezzi di recupero. E' stato il posto migliore in cui ho trascorso due anni della mia vita e conservo ancora la chiave della mia cabina nel mio portachiavi".



Sarebbe probabilmente invecchiata così fino al momento della sua vendita a qualche demolitore, come fu per la sua gemella Michelangelo.

Arrivò la notizia di un possibile recupero delle due navi da parte di operatori stranieri, ma non se ne seppe più nulla.

Il 17 Novembre 1983 fu bombardata e incendiata dall'aviazione irachena durante la guerra Iran - Iraq. Niente è cambiato da dopo che una nave da carico iraniana, l'Iran Salam, s'incagliò nel relitto della Raffaello, riportando seri danni allo scafo. Così il relitto della grande Raffaello, testimonianza, insieme alla gemella Michelangelo, della nostra Marina che fu, giace ancora semiaffondato nei bassi fondali del porto di Bushire, non essendo più stato ceduto a nessun demolitore... Questa fu la fine della nave più moderna e futuristica della nostra Marina.
Abbiano ricevuto notizie dell'intenzione di rimuovere completamente il relitto semiaffondato. Terremo informati sui prossimi sviluppi.
La Michelangelo invece sopravvisse come nave caserma fino al Giugno 1991, quando fu venduta ai demolitori pakistani. Nel 1992 tutto quello che rimase di queste due meraviglie furono solo WC venduti nei mercati di Karachi.

Eccola a morire a Karachi:

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Immagine:

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Scusate forse vi ho troppo tediato, ma queste robe mi gasano molto!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 17:12:48
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Qui il nesso con il duetto, leggete:








Autore Risposta: bostik
Inserita il: 29/03/2007 17:17:29
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Citazione:
Messaggio inserito da skipper

Rispondendo a Bostik:
Si, sembra proprio lei, o quantomeno una della sua classe.
Il suo motto era: " NIHIL ME RETARDAT ".
Furono le prime navi costruite dopo che era stato rimosso il veto dalle nazioni vincitrici il secondo conflitto mondiale.



se non sbaglio le corvette di quella classe facevano stanza al porto di AUGUSTA....vero?


Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 29/03/2007 17:27:51
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Citazione:
Messaggio inserito da bebo

PS: Noto "con molto piacere" che hai modificato la firma...


Yesss...
Grazie!



Ma quanti anni ci sono voluti a costruire navi cosi?


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 17:33:47
Messaggio:

Molti!!!!5 anni esatti nel 1965 il debutto delle due gemelle dopo le prove in acqua!!!


Autore Risposta: skipper
Inserita il: 29/03/2007 17:35:21
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Citazione:
Messaggio inserito da bostik

Citazione:
Messaggio inserito da skipper

Rispondendo a Bostik:
Si, sembra proprio lei, o quantomeno una della sua classe.
Il suo motto era: " NIHIL ME RETARDAT ".
Furono le prime navi costruite dopo che era stato rimosso il veto dalle nazioni vincitrici il secondo conflitto mondiale.



se non sbaglio le corvette di quella classe facevano stanza al porto di AUGUSTA....vero?





Si,infatti mi ero fatto raccomandare dall'allora sottosegretario al ministero della difesa on. Francesco Cossiga, per essere imbarcato su una di quelle navi e poter stare così vicino casa e dunque vicino alla f..a, ma il porto di Augusta non lo vidi mai:
presi la nave a Civitavecchia, poi su fino a Tolone, poi in Corsica, poi a Malta, indi a Taranto per tre mesi per esercitazioni NATO con inglesi e francesi e dulcis in fundo La Spezia , in cantiere per Grandi Lavori.
Una bella raccomandazione, non c'è che dire.
Ma rifarei tutto mooolto volentieri.


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 29/03/2007 17:56:39
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Messaggio inserito da conan

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?




Avevo una collezione immensa Lima, Rivarossi, Roco. Erano bellissimi!
Poi, per problemi di spazio, ho venduto quasi tutto pezzo per pezzo...





io avevo un bel plastico con i treni della lima con le solite gallerie lampiocini scambi ecc tutto costruito per bene con compensato macchinine in attesa al passaggio a livello
quando anni fa andai a lavorare fuori Roma, mia madre pensò bene di regalarlo
va bè pazienza






Grande! Ne ho fatti anch'io un paio in passato tutti autocostruiti e poi... smantellati per problemi di spazio...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 29/03/2007 17:59:58
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

Mi sono costruito la carriera con i piaceri che gli facevo andando su e giù dalla sede della DUEGIEDITRICE






Le passioni rendono...



Autore Risposta: bebo
Inserita il: 29/03/2007 18:06:41
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Citazione:
Messaggio inserito da santana

NON SAPEVO CI FOSSERO COSI TANTI AMANTI DEI ROTABILI.....
ANCHE A ME PIACCIONO ... PER LAVORO HO A CHE FARE TUTTI I GIORNI CON BINARI, LINEA DI CONTATTO, TRENI ,ETC ETC.....




Sì Santana! Bello lavorarci!

Ora scusali, c'è una deriva marinara in corso. Poi ne riparliamo...



Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 18:13:13
Messaggio:

Beh se volete vi apro un topic sui MOTORONI A 12 Cilindri marini che sciluppano 20.000 Bhp a 130 RPM!!!!

Quando studiavo vidi un FIat Mare in una centrale elettrica, rimasi allibito!!!!!


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 29/03/2007 18:25:18
Messaggio:

Ok, provo timidamente a postare un bel quadro...








Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 29/03/2007 19:32:34
Messaggio:

Una bella locomotiva a vapore...ma la linea è per caso la linea Ravenna - Firenze????


Autore Risposta: Alessandro Spider
Inserita il: 29/03/2007 21:03:25
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Citazione:
Messaggio inserito da zampix

ed i mitici trenini della Lima?


avrò 5 o 6 piste in cantina con treni bellissimi. Se avessi spazio li monterei in una stanza adibita a modellini e altro!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 29/03/2007 21:12:30
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Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Mamma mia se mi parlate di Raffaello e Michelangelo mi scatta davvero la super malinconia, credo siano i più bei Liners mai realizzati e su uno di loro fece debutto il DUETTO!!!!

la storia è lunga ma se volete ve la racconto!!!!

Fa davvero tanta rabbia!!!!
Si riscontra la miopia dei nostri politici, un po' come avvenne per l'alfa, visto che la ITALIA NAVIGAZIONE era assoggettata alla FINMECCANICA!!!!

beh....ora vi metto qualcosina...



La Italia di Navigazione faceva parte del gruppo Finmare!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 29/03/2007 21:24:35
Messaggio:

Bravo Frek, molto dettagliato e preciso nel racconto delle navi della Soc. Italia; quando avro' tempo mettero' foto interessanti ed uniche!!


Autore Risposta: bebo
Inserita il: 30/03/2007 06:25:08
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Una bella locomotiva a vapore...ma la linea è per caso la linea Ravenna - Firenze????




Bravissimo Frek. Zona Borgo S. Lorenzo!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 30/03/2007 09:10:18
Messaggio:

Immaginavo, una volta feci un appostamento li per veder passare un treno d'epoca, ne fanno sempre su quella linea, bellissima!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 30/03/2007 09:18:45
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da canaro

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Messaggio inserito da spiderfrek

Mamma mia se mi parlate di Raffaello e Michelangelo mi scatta davvero la super malinconia, credo siano i più bei Liners mai realizzati e su uno di loro fece debutto il DUETTO!!!!

la storia è lunga ma se volete ve la racconto!!!!

Fa davvero tanta rabbia!!!!
Si riscontra la miopia dei nostri politici, un po' come avvenne per l'alfa, visto che la ITALIA NAVIGAZIONE era assoggettata alla FINMECCANICA!!!!

beh....ora vi metto qualcosina...



La Italia di Navigazione faceva parte del gruppo Finmare!



Esatto te poi che sei Genovese, potresti darmi info in più io adoro il tema navale in particolar modo quello della nostra marina mercantile e attualmente seppur siamo ancora i leader nella realizzaione di unità navali, lo stile e la linea dei vecchi "Lners" si è perduto, onestamente le attuali navi da crocera seppur bellissime, non mi entusiasmano, io sono rimasto alle silouette anni 50/60....credo che quel periodo sia stato il migliore, in italia la MSC ha ancora alcuni vecchi liners della linea Costa, e qualcosa di proveniniente dall'estero....anche la Vecchia STAR LAURO aveva qualcosa ma finita l'epopea della Bella quanto sfortunatissima ACHILLE LAURO, (EX Willehlm Ruys del LLoyd Rotterdam) è finita l'era dei Liners....peccato...ora in Giro rimane una not vecchiona sopravissuta a tante peripezie, si Chiama Italia Prima...vediamo chi sa cosa era e che episodio triste e famoso la lega alla storia:



Le sovrastrutture sono state rinnovate assieme a parte dello Scafo in particolare la Prua, ma la struttura è lei....bella comunque!!!


Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 30/03/2007 10:43:33
Messaggio:

Guardate questo motorino progettato per una nave porta container...




http://people.bath.ac.uk/ccsshb/12cyl/


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 30/03/2007 10:46:22
Messaggio:

Ne facciamo anche noi in Italia di robina come questa!!!!

http://www.wartsila.com/,en,productsservices,productportfolio,product,,3611923571543040,no,8000.htm

Questo è il Sito della Wartsila, che ha uno stabilimento a San Dorligo della Valle, vicino a Trieste, fa roba grossa grossa!!!!!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 11:01:39
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Citazione:
Messaggio inserito da canaro

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

Mamma mia se mi parlate di Raffaello e Michelangelo mi scatta davvero la super malinconia, credo siano i più bei Liners mai realizzati e su uno di loro fece debutto il DUETTO!!!!

la storia è lunga ma se volete ve la racconto!!!!

Fa davvero tanta rabbia!!!!
Si riscontra la miopia dei nostri politici, un po' come avvenne per l'alfa, visto che la ITALIA NAVIGAZIONE era assoggettata alla FINMECCANICA!!!!

beh....ora vi metto qualcosina...



La Italia di Navigazione faceva parte del gruppo Finmare!



Esatto te poi che sei Genovese, potresti darmi info in più io adoro il tema navale in particolar modo quello della nostra marina mercantile e attualmente seppur siamo ancora i leader nella realizzaione di unità navali, lo stile e la linea dei vecchi "Lners" si è perduto, onestamente le attuali navi da crocera seppur bellissime, non mi entusiasmano, io sono rimasto alle silouette anni 50/60....credo che quel periodo sia stato il migliore, in italia la MSC ha ancora alcuni vecchi liners della linea Costa, e qualcosa di proveniniente dall'estero....anche la Vecchia STAR LAURO aveva qualcosa ma finita l'epopea della Bella quanto sfortunatissima ACHILLE LAURO, (EX Willehlm Ruys del LLoyd Rotterdam) è finita l'era dei Liners....peccato...ora in Giro rimane una not vecchiona sopravissuta a tante peripezie, si Chiama Italia Prima...vediamo chi sa cosa era e che episodio triste e famoso la lega alla storia:



Le sovrastrutture sono state rinnovate assieme a parte dello Scafo in particolare la Prua, ma la struttura è lei....bella comunque!!!



Caro Frek, un ricordo molto triste lega Italia prima alla Andrea Doria; Stokholm!! l^ho rivista alcuni anni fa, ormeggiata a Genova appunto con il nome Italia Prima; veramente triste vederla per i ricordi. Nel 56, il giorno in cui hanno annunciato la collisione, ero a Uscio, nell'entroterra di Recco, e ancora adesso mi ricordo l'emozione provata ed il dolore.
La gemella della Stokholm, fu costruita a Genova (Cantieri Ansaldo) il nome era Gripsholm.


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 11:07:58
Messaggio:

Per superare il triste ricordo, ecco un modello ed un quadro su rame a sbalzo della Michelangelo. Il modellino e' sempre rimasto sulla mia scrivania di lavoro, alla Italia di navigazione, per almeno 20 anni!!ora e' a casa mia (lunga circa 48 cm.)

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38,21 KB
Questi sono i nastri, che ricordano il Blue Ribbon del Rex, che venivano utilizzati sule navi, per decorare il Menu' della Sala da Pranzo!!
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Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 11:10:37
Messaggio:

Queste sono alcune monete commemorative dei 100 anni e 150 anni di storia, rispettivamente di Italia e LLoyd Triestino:

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44,68 KB

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52,42 KB


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 30/03/2007 11:14:32
Messaggio:

Bravissimo e lo Stockholm prima di essere acquistato da una compagnia mista con dentro anche la Valtur, infatti si chiamò anche VALTUR PRIMA, gli svedesi la vendettero ai tedeschi e prese il nome di VOLKERFREUNSHAFT:

Eccola come STOCKHOLM nel viaggio innaugurale del lontano 1948:



meno di dieci anni dopo danneggiata ma viva e vegeta dopo l'impatto con la fiancata del povero T/N ANDREA DORIA:




Poi eccola risistemata e venduta a una compagnia di navigazione della ex DDR, con il nome di VOLKERFREUNDSHAFT:



Poi un buio periodo transitorio, ferma in semi disarmo nuovamente in Svezia:



Poi in Olanda la totale ristrutturazione con nuove belle e moderne sovrastrutture, revisione dei tre grossi Propusori Diesel, e riadattamenti allo scafo ma neppure troppo significativi, i criteri di costruzione come rompighiaccio hanno reso questo transatlantico, costruito nel 1946/48 una nave longeva e oggi anche bella dalla linea graziosa e non imponente:

Ed rinasce come Italia Prima:



I successivi nomi; VALTUR PRIMA e CARIBE, poi.....
Oggi l'hanno rivenduta ai tedeschi e si chiama ATHENA:



Che storia lunga e curiosa che ha questo transatlantico....sono contento che sia sopravvissuto, almeno lui lo hanno conservato, noi abbiamo buttato il meglio delle nostre creature!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 30/03/2007 11:16:33
Messaggio:

OSTIA CANARO!!!! LAVORAVI ALLA ITALIA NAVIGAZIONE?????????

MA ALLORA TI DEVO CONOSCERE così parleremo di navi allo sfinimento e che cimeli hai!!!!!

SPETTACOLO!!!!!!!!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 17:22:54
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

OSTIA CANARO!!!! LAVORAVI ALLA ITALIA NAVIGAZIONE?????????

MA ALLORA TI DEVO CONOSCERE così parleremo di navi allo sfinimento e che cimeli hai!!!!!

SPETTACOLO!!!!!!!!




Frek!! oltre a scrivere cose interessanti (per molti) e ben documentate, dovresti leggere anche quello che scrivono gli altri!!!
Gia' a pagina tre di questo argomento avevo scritto che ho lavorato per 30 anni alla Italia di Navigazione e mio padre, per 20 anni ai Cantieri Ansaldo!!!
Evidentemente eri troppo preso dall'argomento navi e non i hai letto!!! Sei perdonato perche', ripeto, vedo che sei molto ben preparato e documentato.
La prima volta che ci vediamo ti porto dei Nastri azzurri come quelli che ho messo in foto!!


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 30/03/2007 17:32:09
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da canaro

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

OSTIA CANARO!!!! LAVORAVI ALLA ITALIA NAVIGAZIONE?????????

MA ALLORA TI DEVO CONOSCERE così parleremo di navi allo sfinimento e che cimeli hai!!!!!

SPETTACOLO!!!!!!!!




Frek!! oltre a scrivere cose interessanti (per molti) e ben documentate, dovresti leggere anche quello che scrivono gli altri!!!
Gia' a pagina tre di questo argomento avevo scritto che ho lavorato per 30 anni alla Italia di Navigazione e mio padre, per 20 anni ai Cantieri Ansaldo!!!
Evidentemente eri troppo preso dall'argomento navi e non i hai letto!!! Sei perdonato perche', ripeto, vedo che sei molto ben preparato e documentato.
La prima volta che ci vediamo ti porto dei Nastri azzurri come quelli che ho messo in foto!!





P.s.
Ciao Renzo salutami Camogli.
Per notizia ho fatto la ristorazione delle mensa dell'Ansaldo per una marea di anni (Genova e Monfalcone). Anche la Fincantieri di Marghera e l'Arsenale Triestino San Marco di Trieste sono stati miei clienti


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 17:42:01
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

P.s.
Ciao Renzo salutami Camogli.
Per notizia ho fatto la ristorazione delle mensa dell'Ansaldo per una marea di anni (Genova e Monfalcone). Anche la Fincantieri di Marghera e l'Arsenale Triestino San Marco di Trieste sono stati miei clienti




Adriano, allora sei stato a Genova per qualche anno?
Ciao e buon weekend!!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 21:00:50
Messaggio:

Frek, goditi questi manifesti!!
Stupendi manifesti pubblicitari degli anni trenta, ogni commento alla loro eleganza e raffinatezza e' superfluo!!:

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Autore Risposta: canaro
Inserita il: 30/03/2007 21:06:22
Messaggio:

Questi invece sono cinque magnifici Liners ormeggiati contemporaneamente a New York, rappresentanti di stile Italiano, Francese ed Inglese (la foto e' stata fatta nel 1939 e le navi Inglesi erano gia' state mimetizzate)

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Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 02/04/2007 09:38:29
Messaggio:

C'è il REX, il 4 camini sembra un piroscafo classe Olympic, anche se venne mndato alla dismissione nel 35....il Grande a tre camini assomiglia alla Queen Mary...

Il Grande sembra il Normandie, gran bel piroscafo!!!!!


Scusa Canaro, hai ragione ero gasato a fuoco sul tema Liners, e non avevo letto attentamente, NOI DOBBIAMO vederci così posso BOMBARDARTI di domande sull'ITALIA NAVIGAZIONI!!!!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 02/04/2007 23:13:27
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

C'è il REX, il 4 camini sembra un piroscafo classe Olympic, anche se venne mndato alla dismissione nel 35....il Grande a tre camini assomiglia alla Queen Mary...

Il Grande sembra il Normandie, gran bel piroscafo!!!!!


Scusa Canaro, hai ragione ero gasato a fuoco sul tema Liners, e non avevo letto attentamente, NOI DOBBIAMO vederci così posso BOMBARDARTI di domande sull'ITALIA NAVIGAZIONI!!!!



Bravo Frek, sei molto ben documentato!
Nella foto (scattata a dicembre 1939):
il primo in alto e' il Conte di Savoia, gemello del Rex,
il secondo e' l'Aquitania (GB)
il terzo e' la Queen Mary
Il quarto, mastodontico!, e' il Normandie
il quinto e' l'Ile de France!!
tutte navi imponenti!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 02/04/2007 23:19:55
Messaggio:


In questa foto si vedono: Rex,Conte di Savoia e Roma ormeggiate a Genova, tra Ponte dei Mille, Calata Zingari e Ponte Andre Doria.
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Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 09:43:27
Messaggio:

Ahhhh, l'Ile de France, nave nota, per il soccorso che prestò ai malaugurati passeggeri del Povero Doria in agonia!!!!

COme no è lui!!!!

Bella foto, ma accidentaccio non vedo l'ultima che hai messo.

Comunque Renzo a me sta roba fa letteralmente impazzire!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 09:44:28
Messaggio:

Si la vedo, orKo boissmo il REX era una roba da mille e una notte!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 09:45:58
Messaggio:

Eccolo in una bella cartolina:


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 09:53:48
Messaggio:

In questo bel Sito Istriano (In Italiano) c'è una bella cronistoria della tragica fine per mano di scellerati sconsiderati e Coglioni, del bel transatlantico, se noi avessimo bombardato la Queen Mary o altre celebri navi britanniche, per pura ripicca e solo per la rabbia di non essere in grado di fare begli oggetti, quali lo stesso Rex.

Comunque la stessa Guerra produce idiozia e scelleratezza, come distruggere belle cose, capolavori o monumenti stessi.

Qui potete leggere la storia della fine del REX, in modo assai dettagliato.
Oltretutto in una zona che purtroppo, come il Rex e assieme alle tante bellezze ci siamo dovuti perdere.

Io torno ogni anno in quelle zone, sono un Amante dell'Istria e del Quarnaro!

leggiti questa storia:
http://www.istrianet.org/istria/people/memories/valente-demolizione.htm


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 03/04/2007 10:01:12
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

In questo bel Sito Istriano (In Italiano) c'è una bella cronistoria della tragica fine per mano di scellerati sconsiderati e Coglioni, del bel transatlantico, se noi avessimo bombardato la Queen Mary o altre celebri navi britanniche, per pura ripicca e solo per la rabbia di non essere in grado di fare begli oggetti, quali lo stesso Rex.

Comunque la stessa Guerra produce idiozia e scelleratezza, come distruggere belle cose, capolavori o monumenti stessi.

Qui potete leggere la storia della fine del REX, in modo assai dettagliato.
Oltretutto in una zona che purtroppo, come il Rex e assieme alle tante bellezze ci siamo dovuti perdere.

Io torno ogni anno in quelle zone, sono un Amante dell'Istria e del Quarnaro!

leggiti questa storia:
http://www.istrianet.org/istria/people/memories/valente-demolizione.htm






si sa che gli inglesi sono dei BARBARI...... DE BELLO GALLICO Cesare docet


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 10:08:34
Messaggio:

Esatto....e li poi in Istria sono state commesse altre barbarie, ma di altro argomento di tratta.

Ecco un'altra immagine curiosa del REX:


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 10:10:41
Messaggio:

Nastro Azzurro:
nella lunga storia dei detentori del Nastro Azzurro, iniziata nel 1837 vinto dal s/s Sirius (GB), il Rex lo vinse nel 1932; il Normandie(F) nel 1935 e la Queen Mary nel 1936.
Nella foto dei 5 transatlantici ormeggiati a New York ci sono contemporaneamente ben tre Liners vincitori del Blue Riband!!!Fantastico!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 10:15:14
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da spiderfrek

In questo bel Sito Istriano (In Italiano) c'è una bella cronistoria della tragica fine per mano di scellerati sconsiderati e Coglioni, del bel transatlantico, se noi avessimo bombardato la Queen Mary o altre celebri navi britanniche, per pura ripicca e solo per la rabbia di non essere in grado di fare begli oggetti, quali lo stesso Rex.

Comunque la stessa Guerra produce idiozia e scelleratezza, come distruggere belle cose, capolavori o monumenti stessi.

Qui potete leggere la storia della fine del REX, in modo assai dettagliato.
Oltretutto in una zona che purtroppo, come il Rex e assieme alle tante bellezze ci siamo dovuti perdere.

Io torno ogni anno in quelle zone, sono un Amante dell'Istria e del Quarnaro!

leggiti questa storia:
http://www.istrianet.org/istria/people/memories/valente-demolizione.htm





Non ci sono parole per definire il gesto degli aviatori della RAF!!
Ho un bellissimo libro di Maurizio Eliseo (esperto di Liners) sulla storia del Rex; ci sono anche le foto dell'affondamento.
La prima volta che passi da Genova devi venire a trovarmi.


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 10:18:33
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Messaggio inserito da spiderfrek

Esatto....e li poi in Istria sono state commesse altre barbarie, ma di altro argomento di tratta.

Ecco un'altra immagine curiosa del REX:





sarebbe da far fare una serie ridotta di fischi Tyfon, da mettere sui nostri Duetto!!!
BUWUUUUUUUUUUUUUMM!!!!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 10:23:11
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E questa è del REX appena pronto che sta per lasciare il Bacino di Carenaggio:



Il REX per come era costruito era al mondo la migliore nave mai realizzata, oltre che sicuramente la più bella, elegante e lussuosa, gli altri non potevano vantare navi tanto all'avanguardia e ben fatte.

Inoltre ricordiamoci che si becco il NASTRO AZZURRO per la traversata più veloce...è stata la prima e unica nave Italiana ad aggiudicarselo!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 10:24:09
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Si canaro, Dobbiamo vederci, ne abbiamo di cose da raccontarci!!!!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 10:25:40
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Altra splendida immagine, si noti la linea elegantissima:




Autore Risposta: bostik
Inserita il: 03/04/2007 12:28:52
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ho sempre davanti agli occhi la scena del mitico film "AMARCORD" di quando tutta la gente di Rimini è andata in mezzo al mare a salutare il passaggio del Rex. ( compresa la GRADISCA...........)



Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 12:31:37
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Si si ricordo, non si vedeva bene, ma ovvio, così come non sono certo sia reale, il REX pescava a pieno carico oltre 13 Mt...a Rimini il fondale non è altissimo, a meno di non essere lontani dalla costa!!!


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 15:20:55
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Messaggio inserito da spiderfrek

Si si ricordo, non si vedeva bene, ma ovvio, così come non sono certo sia reale, il REX pescava a pieno carico oltre 13 Mt...a Rimini il fondale non è altissimo, a meno di non essere lontani dalla costa!!!


Anch'io ricordo il film; sono andato a vederlo solo perche' sapevo che c'era la scena con il Rex. Non si trattava della nave vera, anche perche' quando e' stato fatto il film, purtroppo il Rex non c'era piu'. Si trattava di un trucco cinematografico con un pannello su cui era disegnata la nave; comunque una scena emozionante, come quella in cui si svela il motivo del soprannome della signora: Gradiscaaa!
P.S.: non ho documentazione da cui risulta che il Rex sia mai stato nell'Adriatico!
A voi risulta?


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 16:06:23
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A parte aimè durante la maledetta guerra, dove rimase a Trieste poi andò a morire tra Isola D'istria e Capo d'istria....

Non affondò perchè il fondale era di soli 12Mt ma la nave arrivò li rimorchiata e scarica edi tutto...praticamente ri rovesciò su un fianco e rimase li, venne smontata sul posto, e ancora oggi molti resti sono sotto un leggero strato di sabbia del fondale della costa istriana, un vero peccato....dopo tutto però vista la fine che hanno fatto in seguito altri capolavori di realizzazioni italiane, parlo, ovviamente in materia navale, sarebbe finita comunque!

Pensate......il conte di Savoia, quasi fratello del rex...venne affondato anch'esso a causa dei maledetti aerei britannici al largo di Venezia nel 1943, era spettacolare quanto il REX ed era l'orgoglio assieme al REX della nostra Marina, i Bastardi deficenti che si saranno inorgogliti davanti alla prode missione di affondare un piroscafo Vuoto e alla fonda, dovrebbero bruciare in eterno negli inferi.

Si salvarono il CONTE GRANDE e il CONTE BIANCAMANO, i quali ebbero, sopratutto il Biancamano una vita lunga e gloriosa di onorato servizio!!!
Il Conte Biancamano fu la prima nave passeggeri allestita dall'Italia nel dopoguerra; la prima unità della rinnovata flotta mercantile italiana. Fu completamente ristrutturato anche nei suoi interni con apporti decorativi speciali affidati ad affermati artisti e, così rinnovato, il Conte riprese servizio nel 1948 come nave passeggeri sulle linee del Sud e Nord America. Il Conte Biancamano aveva una stazza di 23.562 tonnellate, una lunghezza di 203,56m ed una larghezza di 23,24m. Venne posto in disarmo nel 1960 dopo aver trasportato, in 364 traversate di linea, 353.836 passeggeri. Le sue magnifiche decorazioni artistiche furono tutte recuperate e conservate in un museo.


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 16:12:55
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Bella immagina della Poppa del Conte Biancamano, era un bel Piroscafo a tutti gli effetti!!!!




Ancora il Vecchio ma elegante Conte Biancamano:



Ancora lui nel dopo guerra in livrea Bianca:



Bella immagine dipinta del COnte di Savoia, il quasi gemello del REX


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 03/04/2007 16:18:04
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Una Bella cartolina che ritrae la navigazione del Conte di Savoia, si noti l'eleganza assoluta:



Ancora il Conte di savoia a Genova:



In questa foto dal Conte biancamano guardate cosa si incrocia!!!


Immagine:

34,88 KB


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 03/04/2007 19:04:15
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e se percaso si rompe una ruota e il treno deraglia?????

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/tgv-record/tgv-record/tgv-record.html


Autore Risposta: duettona
Inserita il: 03/04/2007 19:08:58
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io per nn rischiare vado in duetto............


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 19:11:51
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Citazione:
Messaggio inserito da bostik

e se percaso si rompe una ruota e il treno deraglia?????

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/tgv-record/tgv-record/tgv-record.html



se sali su quel treno, oltre a mettere le cinture di sicurezza, sai dove devi tenere le mani, ben strette, fino all'arrivo?


Autore Risposta: bostik
Inserita il: 03/04/2007 19:36:25
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Citazione:
Messaggio inserito da canaro

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

e se percaso si rompe una ruota e il treno deraglia?????

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/tgv-record/tgv-record/tgv-record.html



se sali su quel treno, oltre a mettere le cinture di sicurezza, sai dove devi tenere le mani, ben strette, fino all'arrivo?



di sicuro io lì non ci monto!!!!!!!!!!

hai per caso trovato il pezzettino che manca alla mia bella????

se per caso dovesse capitarti tra le mani ricordati di me......
Ciao Adriano

Immagine:

32,48 KB


Autore Risposta: canaro
Inserita il: 03/04/2007 20:04:40
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

Citazione:
Messaggio inserito da canaro

Citazione:
Messaggio inserito da bostik

e se percaso si rompe una ruota e il treno deraglia?????

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/tgv-record/tgv-record/tgv-record.html



se sali su quel treno, oltre a mettere le cinture di sicurezza, sai dove devi tenere le mani, ben strette, fino all'arrivo?



di sicuro io lì non ci monto!!!!!!!!!!

hai per caso trovato il pezzettino che manca alla mia bella????

se per caso dovesse capitarti tra le mani ricordati di me...




Ciao Adriano, il pezzetto coprigiunto non si trova.
Hai visto che avevo aperto un post in "Cerca"?
http://www.duettoclub.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5194
Ci sono delle risposte su come farlo, inserite dai "soliti noti"; forse e' la soluzione al problema.


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 04/04/2007 09:02:41
Messaggio:

Canaro ecco una bella foto in navigazione del Conte Grande, altro stupendo piroscafo!



Immagine:

52,83 KB


Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 04/04/2007 09:28:57
Messaggio:

Tornando al TGV,
ma avete visto le immagini al TG5?
Si vedeva appena passare, impressionante!


Autore Risposta: spiderfrek
Inserita il: 04/04/2007 09:45:39
Messaggio:

Si viste sono andato in visibilio!!!!


Autore Risposta: trevi27
Inserita il: 04/04/2007 10:33:18
Messaggio:

Quella sì che si chiama alta velocità!

Comunque anche il nostro ETR non sarebbe da meno se avessimo le linee buone!


Autore Risposta: rossoalfa
Inserita il: 03/05/2007 18:35:05
Messaggio:

per i nostalgici del "classico", da Venezia, ecco a voi:
L' ORIENT EXPRESS!!Immagine:

56,24 KB



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61,61 KB



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65,77 KB

Immagine:

66,56 KB




Autore Risposta: bebo
Inserita il: 04/05/2007 01:33:25
Messaggio:

Bello sarebbe vederlo...



Autore Risposta: canaro
Inserita il: 04/05/2007 07:14:18
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Bello sarebbe vederlo...





Bebo, per vedere l'orient Express ci vuole anche un po' di fantasia!!!..e aver visto il film di Agata Christie!


Autore Risposta: piripicchio
Inserita il: 04/05/2007 08:50:02
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da canaro

Citazione:
Messaggio inserito da bebo

Bello sarebbe vederlo...



Bebo, per vedere l'orient Express ci vuole anche un po' di fantasia!!!..e aver visto il film di Agata Christie!



Canaro, mi sa che da bambino l'ho visto fermo alla Stazione Centrale di Milano.


Autore Risposta: LucaLeicht
Inserita il: 04/05/2007 09:52:08
Messaggio:

Citazione:
Messaggio inserito da trevi27

Quella sì che si chiama alta velocità!

Comunque anche il nostro ETR non sarebbe da meno se avessimo le linee buone!


Dovrebbero essere ottime visto che stanno costando tre volte tanto......
E tra poco perdiamo pure i soldi europei si nun se sbrigheno..... Altro che velocità!!


Autore Risposta: rossoalfa
Inserita il: 04/05/2007 11:02:40
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46,67 KB

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67,69 KB

Immagine:

65,75 KBsperiamo sia la volta buona...

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Messaggio inserito da rossoalfa

per i nostalgici del "classico", da Venezia, ecco a voi:
L' ORIENT EXPRESS!!Immagine:

56,24 KB



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61,61 KB



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65,77 KB

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Autore Risposta: bebo
Inserita il: 04/05/2007 12:55:00
Messaggio:

Ooooooh... ora sì!


C.I.W.L.!!!




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