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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 19/08/2013 : 15:56:56  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Le riviste specializzate sembrano delineare i futuri piani del Gruppo Fiat per quanto riguarda il marchio Alfa Romeo; questi i nuovi modelli in via di definizione, tutti CON TRAZIONE POSTERIORE e che dovrebbero vedere la luce nel 2015:

ALFETTA - berlina di grandi dimensioni
GIULIA (berlina e sportwagon) - berlina di medie dimensioni
SPIDER - nuovo modello moderno, preodotto in accordo con Mazda

In corso di commercializzazione oggi abbiamo la sola 4C.

Per quanto riguarda la gamma attuale (mi riferisco a Mito e Giulietta), si sta facendo sempre più concreta l'idea di un loro smantellamento (e probabilmente un loro re-indirizzamento verso i marchi Fiat e Lancia) e, nel frattempo, subiranno un leggero restyling.
A me non dispiace l'idea di avere un listino che ritorni un po' a ricalcare quello della "vecchie" Alfanord (così veniva denominata la gamma prodotta negli stabilimenti milanesi, diversa per modelli e tecnologia da quella di Pomigliano); certo resta incompleta (manca un GT/GTV che non abbia prezzi stratosferici e/o non sia solo una supercar), ma sarebbe un listino fantascientifico se lo si paragona allo squallore di quello attuale (Mito e Giulietta, pur essendo auto valide e piacevoli, non rappresentano certo il DNA del marchio nè pèer le linee nè per i motori).
Vedremo ...



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fedealfa
Utente Master



Sicilia

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Inserito il - 19/08/2013 : 16:56:19  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di fedealfa Invia a fedealfa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io credo che le "riviste specializzate" (in Italia) siano largamente appecoronate davanti al "Grande Capitale" (che in capo automobili si legge: FIAT).
Pertanto no escluderei che siffatte notizie di rilancio del marchio, del listino e l'annuncio di nuovi modelli non siano altro che "redazionali", lautamente anche se indirettamente compensati, utili solo a sostenere il corso del titolo in borsa, a favorire cordate interne, o, addirittura, ad affossare proprio queste stesse scelte attraverso la loro indiscrezione; etc etc etc.

Io ricordo quando un "Quattroruote" mandava in giro i propri fotografi a beccare i prototipi in prova sulle strade/autostrade e da quei goffi camuffamenti un disegnatore come (vado a memoria) Giorgio Alisi tirava fuori un'ipotesi di ciò che potreva essere il modello in questione. A rivederle oggi quelle "anteprime" spesso fanno sorridere per come si colmavano le parti invisibili e camuffate, ora che sappiamo bene come sarebbe poi stata la versione definitiva.

Tutta questa pletora di anticipazoni, mi sbaglierò, ma specie con il fantasma plurievocato della trazione posteriore, mi puzza un tantino.

p.s.: prego Stefano di non fare basse associazioni tra le espressioni "posteriore" e "puzza un tantino".... Non ci facciamo riconoscere...

Federico Sinopoli socio DCI n°855
Alfa Romeo Owners Club Uk member n° 26264



"Ce so' tre categorie de' romani:
i romani de Roma da sette generazzioni,
quelli che so' venuti a Roma co' la coriera
e quelli che so' venuti a Roma co' l'Arfa Romeo!"
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

11001 Messaggi

Inserito il - 20/08/2013 : 11:17:56  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Beh ... certo hai ragione ad essere molto dubbioso, d'altra parte il Gruppo Fiat ha cambiato diverse volte le proprie strategie ed i propri piani industriali per quanto riguarda i marchi italiani (e soprattutto quelli inerenti il marchio Alfa), tanto che l'attesissima Giulia - in origine - era prevista a trazione anteriore (ed a molti l'accostamento di quel nome a tale tipo di trazione ha fatto torcere le budella!); perciò chi ci dice che non cambieranno ancora? Mah ...!
Intanto, se si sono orientati per un ritorno alla trazione posteriore per i nuovi modelli, mi pare già un buon viatico per la gamma che verrà.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, pare che la gamma propulsori che equipaggeranno i nuovi modelli saranno totalmente frutto di una progettazione ad hoc (i più potenti saranno derivati da quelli destinati alle Maserati) e pertanto dovrebbe risultare ben marcata la separazione dal marchio Fiat.
Mi pare che il Gruppo Fiat abbia approfittato del periodo di crisi prolungata per ritarare i progetti futuri, modificarli/cambiarli ed ora presumo che utilizzerà il lasso di tempo ancora disponibile fino al 2015 per un lungo "tiro alla fune" con il Governo: in ballo c'è la decisione di produrre gran parte dei nuovi modelli in Italia o altrove.
L'orientamento intrapreso a me non dispiace (l'alternativa sarebbe stata quella di fare altre vetture a trazione anteriore, magari validissime come la 156, ma sempre con quell'architettura non proprio in linea con la produzione che ha fatto la fortuna del marchio negli anni passati e sempre troppo vicini alla produzione Fiat); speriamo che si arrivi presto a poterci sedere su questi nuovi modelli tanto sbandierati!

P.S.: Ah, Federico, mi meraviglio che tu ti sia scordato della parola "appecoronate" a te tanto cara e, soprattutto, ... usuale! Eh Eh!
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 03/09/2013 : 10:52:24  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il mercato dell’auto, nel mese di agosto, ha registrato un ulteriore calo, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, del -6,56%: premesso che il mese in questione è sempre un mese particolare, appare evidente che la tanto attesa “leggera ripresina” resti, per lo meno in questo settore, ancora una chimera.

All’interno di tale dato complessivo, il Gruppo Fiat ha sostanzialmente mantenuto la propria quota di mercato, mentre Renault (+29,89%), Hyndai (+19,98%) e Citroen (+11,71%) hanno ottenuto ottime performances; pessimi gli andamenti di Pegeout (-28,74%), Opel (-25,15%) e Volkswagen (-23,62%).

Nell’ambito del Gruppo Fiat, il marchio Fiat ha incrementato la propria quota di mercato (mantenendo lo stesso numero di vetture vendute dello stesso mese del 201), ma Lancia ha fatto segnare un -13,66% e Jeep -26,96%.
E il marchio Alfa Romeo? Ha chiuso con un bel -34,98% … ; la situazione resta difficile, i piccoli restyling di Mito e Giulietta (nuovo motore 2.0 JTDm 2) non penso possano invertire in maniera decisiva il trend. La cosa più grave è che finchè non ci saranno dei segnali di ripresa (che pur ci sono, anche se non a livello auto), i nuovi modelli del Gruppo rischiano di slittare sempr più avanti; e il marchio Alfa ne ha un diperato e vitale bisogno!
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fedealfa
Utente Master



Sicilia

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Inserito il - 03/09/2013 : 13:44:59  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di fedealfa Invia a fedealfa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Così, a lume di naso, mi sembra che le case che ampliano la gamma e rischiano con linee nuove (Citroen con la serie DS, Renault che non mi piace ma indubbiamente si distingue) sono quelle premiate. WV ha favtto l'ennesima Golf e la sorellina Polo senza rischiare e con i risultati che tutti vediamo.
Lancia.... l'altro giorno ho vito la mia prima Thema/Crysler... la guidava un tipo che aveva in faccia l'espressione di chi ha visto una cosa per terra, in strada, l'ha assaggiata e ha capito che no, non era cioccolata....

Federico Sinopoli socio DCI n°855
Alfa Romeo Owners Club Uk member n° 26264



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e quelli che so' venuti a Roma co' l'Arfa Romeo!"
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Aldo
Utente Attivo


Lombardia

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Inserito il - 03/09/2013 : 21:45:57  Mostra Profilo Invia a Aldo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Stefano,
hai anche dati relativi alle vendite per tipologia di auto?
Oggi le case che offrono nuovi SUV compatti (Nissan,Citroen o Renault)vendono.
Anche i SUV di medie dimensioni e prezzi competitivi reggono, leggi Hunday e Kia.
Berline e Station Wagon pare che siano passate di moda.
Alfa Romeo purtroppo ha solo 2 berline, la Giulietta oltretutto non ordinabile in attesa del restyling.
Anche il DNA della Giulietta è stato eliminato nella nuova serie.
Fiat offre ancora la Bravo, volendo cambiare la mia Jap dovrò comunque acquistare un prodotto non Italiano.
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Aldo
Utente Attivo


Lombardia

615 Messaggi

Inserito il - 03/09/2013 : 21:59:39  Mostra Profilo Invia a Aldo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Stefano,
hai anche dati relativi alle vendite per tipologia di auto?
Oggi le case che offrono nuovi SUV compatti (Nissan,Citroen o Renault)vendono.
Anche i SUV di medie dimensioni e prezzi competitivi reggono, leggi Hunday e Kia.
Berline e Station Wagon pare che siano passate di moda.
Alfa Romeo purtroppo ha solo 2 berline, la Giulietta oltretutto non ordinabile in attesa del restyling.
Anche il DNA della Giulietta è stato eliminato nella nuova serie.
Fiat offre ancora la Bravo, volendo cambiare la mia Jap dovrò comunque acquistare un prodotto non Italiano.
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 04/09/2013 : 18:14:36  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao, Aldo!
No, non ho sottomano i dati per segmento di mercato/modello, ma Quattroruote è appena uscito e li riporta con chiarezza. Bisogna sempre ricordarsi che Agosto è un mese un po' particolare, maggiormente significativi sono, naturalmente, i dati cumulati da inizio anno.
Non so che Jap tu abbia e/o di che segmento, ma se aspetti la Giulia o l'Alfetta ... campa cavallo!!!
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 17/09/2013 : 08:34:33  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' di oggi la notizia secondo cui l'ad del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha anche detto chiaramente che Fiat non costruirà mai le Alfa Romeo fuori dall'Italia, per lo meno fin tanto che lui ricoprirà la posizione di CEO del Gruppo, in quanto ritiene che sia fondamentale il fattore "made in Italy" nel settore del lusso, proprio come lo è per il marchio Maserati.
In realtà, a fine luglio Marchionne aveva ventilato la possibilità di produrre Alfa Romeo «ovunque nel mondo»; tuttavia è molto probabile che questa frase fosse da collegare alle schermaglie avute con il Governo Italiano e il Sistema Italia in generale (vedi le condizioni per investire, vedi la disputa legale che ha visto la Fiat soccombere nella diatriba con i sindacalisti licenziati a Pomigliano, etc).

Se vogliono rilanciare il marchio Alfa, per me è strategico che venga connotato con grande forza come un prodotto italiano, frutto dei designers e delle capacità motoristiche della tecnologia italiana; sarebbe certamente un modo per distinguere in modo netto la differenza con gli altri prodotti sul mercato (praticamente tutti tedeschi) e per ricollegarsi al suo prestigioso passato; ma il ritorno a Milano non sarà mai più possibile, visto che c'è lo stabilimento di Mirafiori che è praticamente un deserto e dove, ad oggi, viene prodotta la sola Alfa Romeo Mito!
Sigh!

Modificato da - stefanosir in data 17/09/2013 08:40:02
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fedealfa
Utente Master



Sicilia

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Inserito il - 17/09/2013 : 09:44:57  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di fedealfa Invia a fedealfa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da stefanosir

E' di oggi la notizia secondo cui l'ad del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne...




...

Federico Sinopoli socio DCI n°855
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 14/10/2013 : 10:20:55  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E intanto ... cominciano ad arrivare al pettine i primi grandi problemi per diverse case automobilistiche europee che hanno continuato ad immettere sul mercato vetture nuove anche in periodo di crisi: una delle prime a risentirne, è la PEGEOUT -CITROEN (GRUPPO PSA).
Il Gruppo francese è in forte crisi ed il Gruppo Dongfeng sembrerebbe destinato ad entrare nell’azionariato con una quota del 25-30%, partecipando così con circa 1,5 miliardi di euro ad un aumento di capitale (assolutamente necessario per la situazione disastrata dei conti) che verrebbe effettuato entro la fine dell’anno. Questa era una possibilità di cui si parlava già da tempo, ma le novità sono la forte accelerazione dei tempi e, soprattutto, che all’operazione parteciperebbe anche (udite, udite! Tanto per vedere cosa combinano all’estero per proteggere le proprie aziende!) lo Stato francese, che tra l’altro, già detiene un 15% di Renault; alla faccia del divieto agli aiuti di stato e con buona pace per le norme europee che, sembra, abbiano validità quasi soltanto all'interno dei nostri confini nazionali.
L’aumento complessivo così sarebbe di 3,0 miliardi di euro. Il Gruppo cinese è un partner storico del gruppo PSA ed è il terzo produttore cinese; come molti altri costruttori di quell’area, ha bisogno di marchi, di tecnologie e di immagine mentre ha in abbondanza importanti risorse finanziarie, proprio quelle che mancano al gruppo francese, che ha chiuso il primo semestre con una perdita di 426 milioni di euro. (510 nel settore auto) e quest’anno brucerà ancora tesoreria per circa 1,5 miliardi di euro. Inoltre, deve accelerare la propria internazionalizzazione, dal momento che l’asfittico mercato europeo pesa ancora per il 59% delle vendite.
Sul fronte interno, PSA continua col proprio piano di tagli e recupero di efficienza, che prevede il congelamento delle retribuzioni ed una maggiore flessibilità del personale.

Modificato da - stefanosir in data 14/10/2013 11:18:01
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 26/11/2013 : 08:14:41  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Tanto per rimanere in argomento, il gruppo PSA ha nominato il portoghese Carlos Tavarez nel proprio Consiglio di Amministrazione e, nel corso del 2014, questi sostituirà l'attuale Presidente, Philippe Varin.
Tavarez era stato cacciato, qualche mese fa, dal Gruppo Renault in quanto si era posto in diretta concorrenza con il suo presidente.
La sostituzione annunciata nel Gruppo PSA deriva dal negativo andamento dell'attività economica e potrebbe essere anche foriero di unrpossibile ridimensionamento della famiglia Pegeout nell'azionariato.
Come era facile prevedere, i problemi finanziari di molti gruppi automobilistici cominciano a palesarsi ...
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 27/11/2013 : 09:35:20  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sembra che la nomina del futuro nuovo Presidente del gruppo PSA sia stata fatta in vista di una maggiore integrazione fra il gruppo francese ed il costruttore cinese Dongfeng, considerato il precedente fallimento dell'alleanza con l'americana GM. Vedremo gli sviluppi. intanto il Gruppo ha chiuso uno stabilimento nei pressi di Parigi ed il Presidente uscente ha rinunciato ad una pensione di 21 milioni (avete letto bene! Aveva un "contrattino" all'italiana!), visto che la cosa aveva suscitato polemiche smisurate (giustamente!).

Sulla stessa falsariga, anche il CEO di Mercedes - Dieter Zetsche - ha dichiarato che un investimento cinese per le future attività del gruppo tedesco in Cina sarebbe il benvenuto.

E' evidente a tutti, quindi che oltra all'inarrestabile processo di aggregazione deli produttori di auto mondiali, una delle partite più importanti si gioca proprio in Cina, il più vasto mercato automobilistico mondiale, che tra l'altro risulta in forte rescita e permette margini positivi; i mezzi finanziari ottenuti da tali attività permetteranno anche gli investimenti nel più asfittico mercato europeo, dove - tra l'altro - cominciano a presentarsi anche i marchi asiatici o perchè acquisiscono alcuni marchi europei o perchè vi entrano direttamente: è recentissima la notizia della commercializzazione anche in Europa della Hyundai Genesis, una grande ammiraglia appena presentata che è destinata a fare concorrenza alle blasonate ammiraglie tedesche nel segmento più redditizio del mercato.
Attenzione, tenete d'occhio questa vettura perchè pare avere notevoli qualità.

Le ultime notizie del Gruppo Fiat riportano le difficoltà delle trattative con il fondo VEBA per rilevarne la quota in Chrysler, fare la fusione fra la società americana e quella europea e quindi poter veramente integrare le produzioni ed avere programmi effettivamente definiti per il futuro. Entro dicembre/ primissimi mesi del 2014, probabilmente, si riuscirà a chiarire la questione. Il marchio Alfa risente di questa situazione sdi incertezza.

Modificato da - stefanosir in data 28/11/2013 09:01:33
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 28/11/2013 : 11:15:19  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si fanno sempre più frequenti le "scivolate" comportamentali dei responsabili delle case europee, segno tangibile del nervosismo che pervade i risultati non entusiasmanti ed i problemi di ordine finanziario che attanagliano molte case: è il cado del CEO di Opel, Karl-Thomas Neumann, che si è molto lamentato del fatto che il marchio Chevrolet, in Europa, si sovrappone troppo - a suo dire - con quello della casa che lui rappresenta; naturalmente si è preso i rimbrotti del CEO di GM, proprietaria di entrambi i marchi.
Sono 15 anni consecutivi che OPEL perde quote di mercato rispetto all'anno precedente: se mantenesse per l'intero 2013 lo stesso andamento tenuto nei primi 10 mesi, ci sarenbbero speranze per chiudere l'anno con lo stessa quota dell'anno precedente.

Notate che i risultati di OPEL sono davvero striminziti, se si pensa che non è riuscita ad aumentare la quota di mercato nonostante le immissioni sul mercato di diversi nuovi modelli importanti (strategia opposta a quella del Gruppo Fiat); anche qui, non riusciranno più a recuperare gli investimenti fatti perchè i volumi di vendita non lo permettono (e non sono nemmeno riusciti migliorare la penetrazione sul mercato!) ...!!!

Modificato da - stefanosir in data 28/11/2013 11:18:52
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Bracco
Utente Master


Marche

2089 Messaggi

Inserito il - 28/11/2013 : 13:48:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Bracco Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Se ti concentri solo in Europa sei morto. Opel è un marchio non globale. Come Lancia.
Alfa Romeo è un marchio globale, e forse questo ci salverà.


Bracco - SOCIO D.C.I. nr° 824
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GT 1300 Junior Blu Olandese 1974
Alfetta 2.0L Grigio chiaro metallizato 1980
Spider 1.6 Nero Base 817 1991
156 2.0 JTS Nero Fuoco 2003
147 1.9 JTD Grigio 2004

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