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 Presente e futuro dell'Alfa
 Gruppo Fiat e marchio Alfa Romeo - il futuro.
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 26/05/2014 : 11:39:48  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gruppo FGA: se ci limitiamo alla “parte europea “ del gruppo, in questi giorni si sono registrate 2 novità, una positiva (la conferma della nascita della vettura che sostituirà la Fiat Punto) e l’altra negative (Lancia).

NUOVA FIAT PUNTO (500 a 5 porte)
Qui la chiamo Nuova Fiat Punto tanto per intenderci, in quanto il modello destinato a sostituire l’attuale auto del segment B è stata confermata, ma sul suo nome non c’è alcuna sicurezza (è molto probabile che non si chiamerà più Punto). Questa è una notizia molto ma molto importante: c’erano molte incertezze a Torino se costruire la sostituta della Punto o se la gamma Fiat sarebbe stata (per lo meno in Italia) limitata alle sole 500, PANDA e derivate; per fortuna il nuovo modello si farà, evitando probabilmente di appiattire il marchio FIAT solo su pochi modelli e numeri contenuti (seppur tutti profittevoli).
L’attuale FIAT PUNTO, che di fatto è a fine carriera, ha portato a casa ottimi risultati (nelle varie serie in cui è stata prodotta) e sta continuando a difendersi e a mantenere alto il numero delle immatricolazioni, seppure queste siano in calo: anche per I concessionari, qwuesto è un modello che viene definite “strategico” e molto importante. I dubbi, per fortuna, sono stati sciolti e il nuovo modello che sarà lanciato sul mercato verrà costruito sulla base del cosiddetto telaio “B-wide” (quello della 500 L e della 500X, tanto per intendersi).

LANCIA
E qui arrivano le dolenti note …
Pare che la produzione della “sofisticata” ed un po’ snob (mi riferisco alla linea) LANCIA DELTA terminerà quest’anno e quello del VOYAGER l’anno prossimo (sono indiscrezioni, non notizie certe). Di fatto, il marchio Lancia rimarrà confinato ad un unico modello, ma questo fatto ne mette davvero a rischio il futuro non a breve, ma a lungo termine. Nessun brand, seppur di piccolo dimensioni, è agganciato ad un unico modello, nemmeno Lamborghini e Rolls-Royce; anche Daimler ha fatto un’alleanza con Renault per sviluppare la piccola Smart.
La situazione di LANCIA deve far molto riflettere: sono svariati decenni che Lancia è lontana dai modelli che l’hanno resa famosa e che non ha una gamma complete; questo, per altri versi, fa capire anche quanto sarà difficile il rilancio di Alfa Romeo, che, però, ha dalla sua una fama internazionale maggiormente diffusa.
FGA, nel piano industriale pre-crisi, aveva previsto per il marchio Lancia circa 300.000 vetture: oggi FGA ha Risorse finanziarie importanti ma pur sempre limitate e queste sono state indirizzate sugli altri marchi: per un rilancio di Lancia al momento non ve ne sono. Il marchio resterà su un modello, come per dire che la speranza è l’ultima a morire e se in future ci sarà la possibilità di riampliarne la gamma, FGA potrà valutare anche questa opzione. Quindi, nel prossimo future, avremo una Lancia come lo fu l’Autobianchi negli anni passati; speriamo però che l’esito finale sia ben diverso!
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 03/06/2014 : 12:35:09  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marchionne ha dichiarato al festival dell'Economia di trento di aver visto venerdì scorso un prototipo del primo nuovo modello Alfa Romeo che verrà presentato nel III trimestre del 2016: dovrebbe trattarsi della cosiddetta Afa Romeo Giulia, tanto attesa da Alfisti e non; dopo aver visto il modello ha detto "siamo sulla strada giusta".
Speriamo.
Certo questa è la prima volta che viene confermata la realizzazione di un prototipo dell'attesissima berlina!

Per quanto riguarda la Lancia, invece, ha detto che il marchio purtroppo non ha un valore commerciale importante in quanto non ha un seguito ed una diffusione nè negli USA nè in Europa (motare che lui ha in garage una Lancia Delta Integrale); questo, purtroppo, testimonia come la politica di FIAT nei confronti della LANCIA sia stata spesso errata e protratta per un tempo così lungo che ora ci vorrebbero dei capitali particolarmente ingenti per cercare di rilanciare il marchio; oggi questi capitali non ci sono e il GRUPPO FCA ha puntato tutto su JEEP, ALFA ROMEO e MASERATI (oltre al rinnovo degli altri marchi).
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Gianlo
Utente Master


Veneto

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Inserito il - 03/06/2014 : 12:52:58  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E credigli ......
Marchionne ha dimostrato, sempre a Trento, di essere un irriducibile bugiardo. il nostro ha infatti dichiarato, congratulandosi, che Matteo Renzi à sulla strada giusta per risanare l'economia.
Esattamente le stesse congratulazioni fatte a Monti e a Letta nel 2012 e nel 2013!
Temo proprio che il prototipo sia ancora tra le mani dei disegnatori.

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017
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fedealfa
Utente Master



Sicilia

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Inserito il - 03/06/2014 : 12:58:35  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di fedealfa Invia a fedealfa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sull'Economia c'è poco da far "festival"....
Meglio un De Profundis.

Federico Sinopoli socio DCI n°855
Alfa Romeo Owners Club Uk member n° 26264



"Ce so' tre categorie de' romani:
i romani de Roma da sette generazzioni,
quelli che so' venuti a Roma co' la coriera
e quelli che so' venuti a Roma co' l'Arfa Romeo!"
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 04/06/2014 : 09:18:34  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il mercato italiano a Maggio segna una flessione del -3,83%, dopo 5 mesi caratterizzati da numeri (anche se piccoli) con segno positivo. Dall’inizio dell’anno, quindi, la crescita si è ridotta al +3,15%.
Il modello più venduto è la Fiat Panda (10.263), seguita dalla Fiat 500 L (5.878), dalla Lancia Ypsilon (5.175), dalla Fiat 500 (4.876) e dalla Renault Clio (4.402).
Le ragioni di tale risultato, secondo molti esperti, è dovuto alla stagnazione dell’economia nazionale, al fatto che quando ci sono le elezioni è da moltissimi anni provato che si verifica un netto rallentamento delle vendite ed anche al sostanziale fallimento delle politiche degli incentivi economici messi in campo dal Governo; infatti, anziché di flessione, gli analisti parlano soprattutto di stagnazione.
Il 27,1% delle immatricolazioni del mese di maggio è appannaggio del noleggio (la quota più alta di sempre), il 58,1% è la percentuale fatta segnare dalle Famiglie (calata molto) ed il rimanente 14,8% è la quota registrata dalle Società.
Il netto calo degli acquisti della Famiglie ha sicuramente inciso sul sensibile calo del marchio Fiat (-12,1%); gli altri dati principali sono: VW -4,92%, Ford -1,25%, Renault +14,83%, Opel -5,84%, Pegeout +10,28%, Toyota +11,86, Lancia Chrysler -6,27%, Citroen -19,94%, etc. Il dato di Alfa Romeo è -18,86%, cui fa da contraltare Jeep (+70,48%) …!
Questi dati sono mensili, pertanto molto sensibili a disponibilità delle auto, campagne promozionali, politiche di vendita, diffusione delle “Km. 0”, etc.
Negli USA, il Gruppo FGA, invece, continua la sua galoppata: +17%, la cinquantesima crescita mensile consecutiva, con il miglior dato da maggio 2007; negli USA, Jeep fa segnare +58%, Ram +19%, Fiat +18% (con progressi del 14% della 500 L e del 66% della 500 Cabrio); Dodge +3%, mentre Chrysler è scesa del 22% per l’uscita di scena dalla 200 berlina e cabrio, appena sostituite dal nuovo modello le cui prenotazioni hanno superato le 17.000 unità nei primi due giorni. Solo per confronto, Ford ha segnato un -1,28%, GM -23,38%, Toyota +11,64%, Nissan +21,87, BMW -0,86%, Daimler -3,32%, VW -0,12%.

Quindi, dove FGA si propone con gamme complete e prodotti competitivi (proposte negli USA che sono un mercato importantissimo ed in crescita) i risultati arrivano, dove le gamme sono incomplete e non all’altezza (tipo in Europa ed in Italia, mercati che sono caratterizzati da una crescita lenta ed instabile) i risultati stentano e si cerca di tamponare. I successi (ancora comunque da consolidare ì) negli USA permetteranno di poter rinnovare marchi e gamme anche in Europa e ad aumentare la penetrazione nei mercati come Cina e Africa e Paesi arabi.

Intanto trapelano alcune indiscrezioni circa un accordo fra Gruppo FCA e Mitsubishi per la produzione di un pik-up di grandi dimensioni (sulla base del L200) a 2 e 4 ruote motrici da immettere nella gamma Fiat Professional e da vendere a partire dal 2016 in Europa, Sud-America, Asia ed Africa; personalmente mi pare un po’ una forzatura, visto che all’interno del Gruppo FCA vi sono già marchi e tecnologie (negli USA) che progettano e producono mezzi di questo tipo; mah … vedremo …
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 07/06/2014 : 10:01:22  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ragazzi, vi prego di dare un'occhiata a questo video.
E' la presentazione ufficiale della Chrysler 200 c fatta da Al Gardner,il giovane Presidente e CEO del brand Chrysler.
Ve lo dico, perchè altrimenti NON SI CAPISCE COSA SIA OGGI IL GRUPPO FCA; ditemi voi se l'idea che ognuno ha del gruppo italiano è lo stesso dopo aver visto questo video. Vi preannuncio che è in inglese (va bene anche per chi ne mastica poco: GUARDATE le immagini, lo stile di presentazione e le didascalie alle spalle), è la presentazione alla stampa ed al pubblico americano di una vettura strategica destinata agli USA, dove si sottolinea che è pensata, nata e costruita negli USA ma che utilizza lo stesso telaio con qualche modifica dell'Alfa Romeo Giulietta che gli Americani non conoscono, ma che nel proprio nome suscita grande ammirazione.
La vettura (personalmente non mi piace molto il frontale, ma anche la linea è fatta per i gusti statunitensi) è bella, posteriormente ricorda vagamente alcuni tratti di modelli Audi e Maserati, ma ve la segnalo perchè - anche se in Europa non la vedremo - rende tangibili le potenzialità del gruppo ed il buon lavoro che stanno facendo sui modelli veramente nuovi. Resistete e guardatelo!
Con il cambio di passo che si vede in questa rappresentazione, il livello delle persone che rivestono i ruoli chiave, l'approccio positivo ed i nuovi prodotti con spiccata personalità che man mano vengono lanciati, c'è da essere un po' più ottimisti anche per le prossime nuove Alfa Romeo, o no?
Speriamo, davvero!

http://www.youtube.com/watch?v=9zkgwKp3rdU

Ah ... vi segnalo anche il nuovo spot sempre della stessa vettura che invece di evidenziarla, si basa tutta sulla soddisfazione e sulle capacità delle persone che l'hanno disegnata e prodotta: si vedono praticamente i visi di chi la produce, approccio lontano anni luce rispetto agli atteggiamenti dei sindacati italiani etc etc ...

http://www.youtube.com/watch?v=4A11cEEdCzE


Modificato da - stefanosir in data 07/06/2014 14:42:19
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stefanosir
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Inserito il - 11/06/2014 : 15:09:04  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'ALFA IN AMERICA.
Fiat Chrysler ha selezionato 86 concessionari Alfa Romeo negli USA ed in Canada per rilanciare quest’anno il brand in Nord-America.
I concessionari sono presenti in 33 Stati, con una concentrazione particolare in California, Texas e Florida; essi dovranno curare il lancio della nuovissima Alfa Romeo 4C Coupe che verrà commercializzata in America negli ultimi mesi dell’anno corrente.
I dealers selezionati riceveranno ognuno una edizione speciale “Launch Edition” della 4C.
Ogni concessionario Alfa Romeo dovrà avere un unico staff dedicato alla clientela “premium” del marchio ed è richiesto che i membri dello staff (sia tecnico che commerciale) siano accuratamente formati per assicurare l’assistenza al cliente della 4C al massimo livello di professionalità.
Il network Alfa Romeo potrebbe crescere ad oltre 300 concessionari; per fare un paragone, il marchio Fiat, che è rientrato negli USA nel 2011, ne ha poco più di 220.
C’è molta attesa per il marchio italiano: Lisa Copeland, general manager della Fiat ad Austin (uno dei migliori concessionari Fiat come vendite), dice di avere già una lista di oltre 50 clienti.
Certo, le Alfa Romeo 4C previste per il Nord-America saranno circa 1.500/anno e non ci sono speranze di vedere negli USA gli attuali modelli Mito e Giulietta; anzi, la nuova “media” andrà in produzione verso la fine del 2015 e debutterà in Europa nel 2016, ergo ci si attende che arriverà negli USA soltanto verso la fine del 2016.

MASERATI.
La Maserati sta pianificando di aumentare la produzione della sue lussuose berline Ghibli e Quattroporte di circa il 20%, segno che la crescita dimensionale comincia a farsi vedere.
Entro settembre, Maserati intende potenziare la produzione realizzata a Gruglasco a circa 900 auto/settimana, dalle 750 attuali
Gli ordini Maserati sono sulla rampa di lancio tanto che potranno forse raggiungere circa 40.000 consegne quest'anno (nei primi 5 mesi del 2014 sono state 12.512), più del doppio delle vendite del 2013 che furono 15.400.

Modificato da - stefanosir in data 11/06/2014 15:50:42
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 20/06/2014 : 11:49:11  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da stefanosir


MASERATI.
La Maserati sta pianificando di aumentare la produzione della sue lussuose berline Ghibli e Quattroporte di circa il 20%, segno che la crescita dimensionale comincia a farsi vedere.
Entro settembre, Maserati intende potenziare la produzione realizzata a Gruglasco a circa 900 auto/settimana, dalle 750 attuali
Gli ordini Maserati sono sulla rampa di lancio tanto che potranno forse raggiungere circa 40.000 consegne quest'anno (nei primi 5 mesi del 2014 sono state 12.512), più del doppio delle vendite del 2013 che furono 15.400.

Contrordine!
Visto che la Maserati ha consegnato nei primi 6 mesi un numero di vetture pari a quelle che aveva consegnato in tutto il 2013, visto l’investimento nell’acquisizione ed allestimento della fabbrica di Grugliasco interamente dedicate alla marca del tridente, visto lo sforzo progettuale profuso nel disegnare modelli che stanno davvero incontrando il gusto del pubblico, cosa succeede?
Uno dei prototipi dei sindacati/dinosauro che caratterizza l’Italia ha deciso di opporsi agli straordinari dei lavoratori, al trasferimento di diverse unità di operai da Mirafiori a Grugliasco per potenziare la produzione di Maserati e di impedire, di fatto, l’avvio di un nuovo turno di lavoro; per tali motivi, il “dinosauro” fuori dal tempo ha visto bene di organizzare un bello sciopero contro il Gruppo FCA, tanto che Marchionne ha scritto una lettera aperta destinata a quell 90% di operai che invece sono andati regolarmente a lavorare.
Siamo in una situazione paradossale: pare che qualcuno si dimentichi in fretta che siamo ancora in crisi nera e che moltissimi Italiani il proprio lavoro l’hanno perso davvero; ci si dimentica che senza il tanto sbeffeggiato “uomo col maglione” la FIAT sarebbe già da tempo arrivata al fallimento, con totale chiusura di tutti (e ribadisco: TUTTI!) gli stabilimenti italiani e conseguente lettera di licenziamento per tutti ( e anche qui ribadisco: TUTTI!) i suoi Dipendenti!
Nessuna altra azienda straniera avrebbe mai investito per avere una produzione consistente di auto in Italia, magari lo avrebbe fatto (forse) solo per qualche prodotto di nicchia; e non lo avrebbe mai fatto non solo per la burocrazia impossibile, il livello delle tasse, l’inefficienza della giustizia civile, le infrastrutture carenti, l’altissimo costo dell’energia, etc. ma anche (e soprattutto) per il costo del lavoro su cui incidono non solo elementi diretti (come i livelli salariali, ad esempio), ma anche la rigidità assoluta a qualunque variazione, gli sioperi, la continua polemica, la totale cecità nelle scelte.
In poche parole, un disastro! Per qualcuno sembra proprio che il tempo non sia passato, la FIAT è rimasta solo “un nemico da combattere” (anche se ti dà il lavoro con cui fai campare la tua famiglia); in un Paese dove la disoccupazione è alle stelle, alcuni hanno ancora la testa rivolta all’indietro, sono rimasti agli anni ’70, tanto che i nomi dei personaggi sono sempre gli stessi (i vari Landini e compagnia bella!), gente che da sempre ha fatto il sindacalista, che gode di permessi sindacali mentre tutti gli altri lavorano sodo, gente che sta in politica da una vita ma che non ha quasi mai prodotto una beata mazza.
Tutti ma proprio tutti sanno invece che se al posto del tanto preso in giro Marchionne ci fossero stati i vari Cofferati, Landini e Camusso etc. o qualcuno che avesse seguito le loro visioni, tutto sarebbe andato a scatafascio già anni fa.
Ma la stragrande maggioranza degli operai di Maserati (il 90%) sono andati regolarmente in fabbrica e proprio il loro lavoro di tutti giorni sarà quello che permetterà al GRUPPO FCA di ridurre le perdite che patisce in Europa, permettendo di proporre nuovi modelli alla stessa Maserati ad anche agli altri marchi del Gruppo: ma di questo cosa volete che interessi ai dinosauri …!!!!
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 15/07/2014 : 09:09:57  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sono stato in vacanza in Turchia, paese assolutamente affascinante e fantastico per le città Istambul, Smirne, etc.) e le sue bellezze naturalistiche (foreste, laghi, mare, canyons, Bosforo, Corno d’oro, Cappadocia, Pammukkale, etc), artistiche (Efeso, Pergamo, etc.), culturali (musei, moschee monumentali, palazzi sul Bosforo, etc), nonchè per le sue tradizioni e per il culto dell’ospitalità nei confronti degli stranieri, aspetto che si può riscontrare ad ogni passo: per me, è stata una davvero scoperta, non essendoci mai stato.
La Turchia, a cavallo non solo geograficamente fra Europa ed Asia, è un vero e proprio ponte fra oriente ed occidente, fra culture e popoli diversi: e, come spesso accade, il mix diventa un vantaggio in più, una carta da giocare, un’opportunità di cui approfittare.
Perchè parlo della Turchia?
Perchè la Turchia è un paese molto vicino all’Europa, ha una dimensione importante ed fra i “paesi emergent” quello più vicino: nonostante diversi problemi interni ed internazionali (non ultimo, le sanzioni imposte dalla comunità internazionale all’Iran che hanno danneggiato non poco l’economia turca) e nonostante la generale crisi economica, il Paese ha marciato nel 2013 ad un ritmo di crescita di oltre il 4% (percentuale lontanissima da quella dei paesi europei), superiore alle previsioni; il dato è molto migliore di quello fatto segnare nel 2012 (+2,2%), seppur lontano dei livelli del 2011 (+8,8%) e 2010 (9.5%). Viaggiando per la Turchia si notano tantissimi cantieri che riguardano sia l’edilizia residenziale (mediamente di una certa qualità) sia le infrastrutture (le strade extra-urbane sono quasi tutte a due corsie, la qualità del manto stradale è buone perchè priva di buche ed i tratti in cattivo stato sono quasi assenti, anche se gli asfalti non hanno qualità drenanti e rugosità paragonabili ai nostril): è quindi un paese che continua a crescere e che investe.
Ed il settore auto? Beh, girando per Istambul, ma anche nell’interno, si notano una marea di vecchie Fiat 124 (costruite anche dalla Tofas, lungimirante joint-venture nata alla fine degli anni ’60 fra Fiat ed un imprenditore locale) che sopravvivono al progresso ed al tempo, segno evidente della longevità di quella vettura semplice ma pratica che era stata progettata in Italia; a farle compagnia tutte le sue derivate (la 131, la Tempra, la Tipo – di quest’ultima ho visto molti meno esemlari, però).
Il GRUPPO FCA vanta quindi una presenza storica e oggi presidia il mercato con Punto, Palio, Strada ma soprattutto con la Albea (una berlina diffusissima, derivata dalla Fiat Siena), il Fiorino, il Qubo e la Linea (berlina con un profilo quasi elegante, derivata dalla Fiat Grande Punto, molto diffusa; questa, penso, potrebbe anche “incontrare” anche in Italia, ma penso che non la vdremo mai perchè lo stabilimento turco lavora al massimo della sua capacità e per importarla da paese extra-UE ci sono anche i dazi …). Girano anche le prime Fiat 500 e 500 Cabrio.
Quindi, marchio FIAT ben piazzato, anche se posizionato sulla fascia medio-bassa del mercato.
LANCIA? Quasi inesistente (ho visto solo pochissime Delta intorno a Smirne, la “Milano” turca) ed un incrocio fra una Fiat Marea col posteriore della Lancia Lybra (ohibò!).
ALFA ROMEO? Poche; solo 2 Alfa 159 berlina, 1 Alfa Brera, qualche 147 e 156 (solo seconda serie) ed un discreto numero di Alfa Giulietta, segno che si è prestata una certa attenzione al marchio del biscione soltanto in tempi recenti.
E gli altri gruppi? A parte Renault, coreani e giapponesi (che fanno concorrenza direttamente ai prodotti Fiat), VW è presente in maniera massiccia soltanto da poco tempo e lo stesso BMW, ma entrambi i gruppi si stanno accaparrando i segmenti “ricchi” del mercato avendo già a disposizione i prodotti dedicati a quei livelli di mercato. Quindi, il GRUPPO FCA deve correre a presentare quei modelli che le serviranno ad essere presenti sulle fasce alte e redditizie di mercato (le nuove Alfa ed I prodotti Jeep) in modo da non lasciare campo aperto agli avversari: anche qui, quindi, si parte con nnotevole ritardo …
Ah … dimenticavo … ho visto pure una Maserati Ghibli bianca ad Antalya: bellissima!

Vi ho scritto della Turchia non solo perchè è un paese strategico, ma anche per farvi avere un'idea che la battaglia fra i gruppi automobilistici è a livello mondiale e la si vince se si corre e si presidiano tuti i mercati, specie quelli emergenti.
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 17/07/2014 : 16:35:04  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io lo scrivo, ma penso che sia del tutto destituito di fondamento e frutto di fanta-finanza estiva:

"Fiat è il miglior titolo di Piazza Affari, peraltro in una giornata debole per il listino dopo il +3,17% archiviato ieri dal FTSE MIB. Il titolo del Lingotto sale per due motivi: le immatricolazioni di auto in Europa sono cresciute a giugno (+4,5%), mentre il gruppo Fca-Fiat fa meglio del mercato con +6,9%. Una buona notizia che dà l'idea di un'economia in ripresa. Ma a spingere le quotazioni in Borsa del titolo sono anche rumors (che al momento il Lingotto preferisce non commentare) su un possibile deal con Volkswagen. L'ipotesi è oggetto di un articolo pubblicato dalla testata tedesca Manager Magazin online, secondo cui i colloqui tra gli azionisti dei due costruttori automobilistici sono ancora lontani dal raggiungere un accordo. L'indiscrezione dà benzina al titolo Fiat. Debole invece il titolo tedesco che sul Dax di Francoforte cede l'1,3%.

In tarda mattinata una nota della società ha smentito le indiscrezioni pubblicate dal mensile tedesco Manager Magazine Online su un interesse della casa di Wolfsburg per un'acquisizione parziale o totale di Fca. «Fiat dichiara di non aver intrattenuto discussioni con Volkswagen in merito ad una possibile fusione», precisa la nota."

Da Il sole 24 Ore.

Modificato da - stefanosir in data 17/07/2014 16:36:45
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stefanosir
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Inserito il - 21/07/2014 : 08:29:30  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO "GIULIA"

Ho incontrato il mio amico ingegnere che lavora in Fiat e mi ha confermato l'uscita della nuova berlina Alfa a trazione posteriore nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno prossimo.
Verrà prodotta a Melfi, dove è in allestimento la linea di produzione.
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stefanosir
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Inserito il - 28/07/2014 : 11:29:31  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
JEEP RENEGADE

Il nuovo piccolo fuoristrada – la Baby Jeep, come è stata ribattezzata - è stato progettato interamente in America (è una Jeep al 100%!), ma verrà prodotto in Italia, nello stabilimento di Melfi, da dove verrà esportato in tutto il mondo (U.S.A. compresi!). Per la sua produzione (e per quella della “gemellina” FIAT 500X), il Gruppo FCA ha investito nell’impianto della Basilicata 1 miliardo di euro, una cifra veramente ragguardevole! Lo stabilimento ha 5.941 dipendenti e una capacità produttiva di 1.940 vetture al giorno; lì, attualmente, vengono assemblate la Fiat Grande Punto che dovrebbe essere sostituita da un nuovo modello.
Con la RENEGADE, il Gruppo FCA mette in campo una vettura che va all’attacco del mercato dei SUV compatti (che, tanto per dare un’idea, in Italia corrisponde al 20% delle immatricolazioni dei primi 6 mesi del 2014!) che segna in Italia e nel mondo tassi di crescita a 2 cifre!
La vettura verrà venduta in oltre 100 paesi nel mondo (è probabile una future produzione anche in Cina destinata a quel gigantesco mercato, ma ancora da definire) ed è stata ipotizzata una produzione di circa 170.000 vetture all’anno. Il gruppo FCA, quindi, prosegue con la messa in produzione di pochi modelli ma assolutamente mirati e ragionati: c’è da dire che, finora, I numeri hanno dato ragione a tale tipo di strategia.
La JEEP RENEGADE sarà disponibile e 2 o 4 ruote motrici; in Europe ed in Italia (altrove le motorizzazioni potranno essere anche diverse a seconda di quelle maggiormente richieste dai singoli mercati; negli U.S.A., ad esempio, sarà anche disponibile col 2.4 Tigershark benzina da 184 cv) avrà 3 motorizzazioni benzina (1.4 Multiair 140 cv, 1.4 Turbo Multiair 170 cv e 1.6 E.Torq da 110 cv) e 5 diesel (1.6 Multijet da 120 cv, 2.0 Multijet da 140 e 170 cv); potrà avere un cambio automatic a 9 merce (unica al mondo, nel suo segmento) oppure un manual o un automatic a doppia frizione.

Non è un’Alfa Romeo, ma contribuirà a rafforzare FCA che potrà così investire anche nei tanti attesi nuovi modelli del marchio del biscione …
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 29/07/2014 : 12:13:26  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO

Qualcosa comincia a muoversi per davvero!

Il Sole 24 Ore riporta oggi un articolo sul Gruppo OMR di Brescia (3.000 dipendenti, 600 milioni di fatturato, utile di circa 30 milioni; produce componenti automotive come telaio, piantoni sterzo, assali, basamenti, teste, coppe olio, scatole cambio). Il giornale riporta che la nuova piattaforma «Giorgio» - di cui abbiamo già più volte parlato - sarà la base su cui si svilupperanno gran parte delle nuove vetture Alfa Romeo; il Gruppo OMR afferma di aver acquisito una grossa commessa (circa 60-70 milioni all’anno, per 10 anni) sul territorio nazionale (e l’interlocutore non può che essere il Gruppo FCA), il che dimostra che l'Italia sta tornando a fare auto importanti.
Per farvi fronte, hanno previsto investimenti per 35 milioni di euro e l'assunzione di 200 persone in tutta Italia (soprattutto al Sud), dove si concentreranno queste produzioni (le nuove Alfa verranno realizzate a Cassino e Mirafiori).; una bellissima notizia per il settore e l'occupazione: finalmente cominciano a partire gli investimenti produttivi indotti dal Gruppo FCA.

A Cassino, infatti, la Fiat ha fermato a questo mese (sig! ) la produzione della Lancia Delta e della Fiat Bravo, ed ha spostato la produzione dell’Alfa Romeo Giulietta sulla linea della vecchia Fiat Croma, allo scopo di “liberare” le linee per il debutto della berlina ALFA ROMEO GIULIA , la prima nuova vettura Alfa prevista alla fine del 2015.
Per far fronte a questo impegno, OMR ha acquisito da pochi mesi, in provincia di Modena, una fonderia per perseguire ancora maggiormente l’obiettivo di un sempre maggiore alleggerimento dei pesi delle vetture. «Con questa produzione forniremo le supercar di tutta Europa: il 12 cilindri Lamborghini, Bugatti, Bentley, Volkswagen, Audi».
Allo scopo di fornire le componenti alla nuova piattaforma Alfa Romeo (pare telaio e motore), OMR rafforzerà tutta la rete produttiva, in quanto l'obiettivo è quello di essere operativi a partire dal 2015 (strana coincidenza! ).
L'azienda possiede 16 siti produttivi, di cui 10 in Italia e 6 in Marocco, Usa, India, Cina e Brasile. Nel portafoglio clienti trovano spazio tutte le principali case automobilistiche (storica la partnership con Ferrari), per le quali l'azienda bresciana fornisce principalmente componentistica per motori e telaii. Recentemente il Gruppo ha ottenuto ordini per Maserati e per il motore GM (Europa, Usa, India e Cina); infine, si è confermata "fornitore mondo" di Chrysler. Oltre al maxi-investimento a supporto di Fiat, il Gruppo ha per il 2014 un piano di investimenti per altri 15 milioni di euro da destinare a Brasile ed Usa (a Indianapolis l'azienda sta realizzando un nuovo stabilimento, atteso a regime a fine 2015; anche qui, che coincidenza: combacia con la Giulia destinata anche agli USA … ).
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stefanosir
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Inserito il - 01/08/2014 : 09:51:43  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Oggi si svolgerà probabilmente l'ultima assemblea a Torino dei soci di FIAT s.p.a. che, se il voto degli azionisti sarà positivo, sancirà la fusione nella holding olandese FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES B.V.

Con oggi si chiude davvero un'epoca e se ne apre un'altra che ha una prospettiva ed un futuro possibile, mentre la situazione precedente era davvero senza speranza per i Soci, la Società, i Dipendenti, gran parte dell'indotto, per la grande industria meccanica italiane, etc.
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 01/08/2014 : 15:47:23  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gli Azionisti Fiat hanno approvato oggi la fusione con Chrysler; questo segna la fine della Fiat intesa come società italiana.

Fiat, la più grande industria manifatturiera del nostro Paese, cessa di avere la sede legale in Italia dopo 115 anni. La nuova società nata dal "merger", Fiat Chrysler Automobiles NV, sarà incorporata e sottostarà al diritto olandese, sarà basata in UK e verrà quotata al New York Stock Exchange.

Curioso come molta stampa, anche internazionale, mei giorni scorsi abbia passato notizia circa la volontà di alcuni investitori (fondi comuni) assolutamente marginali di votare contro l'ordine del giorno, cercando di influenzare gli Azionisti piccoli e piccolissimi evidenziando alcuni aspetti negativi per loro (e non menzionando quelli positivi, naturalmente!).
Anche oggi, molti organi di stampa sottolineano il fatto che la società è in Olanda, in Gran Bretagna, negli USA e che abbandona l'Italia: è chiarissimo che la guerra fra i grandi gruppi si gioca anche sulla stampa che influenza le persone, come tutta la pantomima messa in piedi da VW per il marchio Alfa Romeo (anche pochi giorni fa): tutte azioni di disturbo che evidentemente servono a rendere difficile la strada al nuovo Gruppo FCA che è il settimo al mondo per dimensioni e che ha importanti piani per il suo rilancio.

Evidentemente qualcuno comincia diventare incontinente ed è alla ricerca del pannolone!
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