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 Presente e futuro dell'Alfa
 Gruppo Fiat e marchio Alfa Romeo - il futuro.
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 11/11/2014 : 19:11:11  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io penso che negli stabilimenti italiani cercheranno di produrre quei modelli che hanno un valore aggiunto tale da permettere la copertura dei costi ed una certa remunerazione al gruppo (tipo i nuovi modelli alfa Romeo); evidentemente i 3 nuovi modelli della - diciamo - "nuova gamma Bravo" hanno un valore aggiunto certamente inferiore e li vanno a fare dove i costi sono più bassi. Lo fanno anche gli altri costruttori europei, con stabilimenti in Repubblica Ceca, Ungheria, Marocco, etc ...

Lo stabilimento in Turchia è già aperto e produce modelli destinati al mercato locale (FIAT LINEA) ed altri che circolano anche sulle nostre strade (FIAT CUBO e FIAT FIORINO). Se vai là, Federico, l'alesaggio te lo fanno loro, così poi ... ti fuma come un narghilè!!!!

Modificato da - stefanosir in data 12/11/2014 07:54:16
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 19/11/2014 : 14:12:34  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Era un po' che non scrivevo sulla situazione di mercato: l'attesa diventa sempre maggiore, l'Alfa Romeo 4C l'ha certamente ulteriormente pompata. Aspettiamo le Alfa Romeo. ma qual è la situazione attuale?

Potrebbe essere interessante guardare che succede nel mercato dell’automobile (che ormai è quasi un mercato unico a livello mondiale), per avere un maggior polso della situazione. Il mercato è (quasi) unico tanto che anche sopravvivono (e sopravvivranno) soltanto i cosiddetti “players” che saranno in grado di vendere ovunque. A dire la verità, il mercato è ancora segmentato per aree geografiche, tanto che per ognuna di esse le case puntano a sviluppare modelli specifici, ma questo approccio avviene soltanto ormai per le vetture appartenenti ai segmenti più bassi, per le auto più piccole e/o di minor valore. Per quelle grandi, quelle di prestigio che vengono definite “premium” tale discorso non vale: la BMW serie 7, l’Audi 8, la Mercedes S vengono presentate in tutti i mercati importanti (cambiano solo alcuni allestimenti, alcune versioni, ma il prodotto è fondamentalmente sempre lo stesso); la Fiat Palio, la Fiat Uno, la Fiat Siena (per fare degli esempi che forse – essendo Fiat – potrebbero essere maggiormente noti), invece, sono auto specificatamente progettate e proposte per specifici mercati (quelle citate, ad esempio, sono prodotte e commercializzate soprattutto per il mercato brasiliano).

Noi Alfisti attendiamo il lancio dei nuovi modelli “premium” che sono stati programmati da FCA, in modo che Alfa Romeo possa ritornare ad avere una gamma competitiva composta di belle automobili che rifacciano trasmettere il piacere di guidare, la sensazione della potenza, della sicurezza, del dominio della strada, della bellezza, tutti elementi che hanno contraddistinto le Alfa Romeo classiche e che si legano perfettamente al marchio.

Tra marzo e aprile dovrebbe essere pronto il cosiddetto “pilotino” dell’ALFA ROMEO GIULIA, che verrà prodotta a Cassino dove già oggi si produce la Giulietta; a giugno la presentazione ufficiale e nell’ultimo trimestre del 2015 la produzione. In quale situazione di mercato verrà lanciata la nuova “media” del biscione (ricordo che nel 2015 verrà presentata anche la Maserati Levante)? Facciamo il punto.

Dopo 6 anni di cali consecutivi, il 2014 si chiuderà con un segno positivo per il mercato dell'auto in Europa, grazie anche al risultato del mese di ottobre, in crescita del 6,5% (rispetto ad ottobre 2013) per un totale di 1.072.837 immatricolazioni.
Il gruppo FCA - con oltre 65mila immatricolazioni - è cresciuto in Europa (sempre in ottobre) più del mercato (+8,4%); dall'inizio dell'anno le consegne di FCA sono state 10.645.907, in progresso del 6,1% (un po’ meno del mercato); questo dato rende probabile una chiusura dell'anno con circa 12.580.000 immatricolazioni, un dato comunque ancora lontano dal 15.573.611 consegne del 2007, precipitate sino a 11.856.693 dello scorso anno (-24%); è chiaro che i numeri degli anni precedenti servono solo per rendersi conto del crollo di fatturato cui le aziende hanno dovuto far fronte a causa dell’esplosione della crisi economica nel 2008.

A livello mondiale, dopo un breve rallentamento a seguito della crisi (del 2008), il mercato dell’auto è comunque entrato in una fase di forte sviluppo.

Una considerazione molto importante – secondo me – è quella che si desume dalle analisi condotte da alcune società di ricerca di mercato: pare infatti consolidata l’idea che la ripresa del mercato europeo non è legata ad un rilancio dell'economia dei Paesi dell'Unione, ma semplicemente alla necessità della parziale sostituzione di un parco auto che sta invecchiando. Una situazione che premia anche l'Italia, alle prese con un modesto rilancio dopo il tracollo delle immatricolazioni (-48%) seguito alla crisi.

Anche lo scorso mese è stato caratterizzato dall'andamento più brillante dei mercati dell'area senza moneta unica, cresciuti del +12,6%, dunque a ritmi analoghi a quelli del mercato mondiale. Nella Zona Euro, al contrario, l'incremento è limitato al +4,4%. In particolare tra i Paesi con moneta nazionale sono la Romania, l'Ungheria, la Repubblica Ceca, la Gran Bretagna e la Svezia a far registrare i progressi maggiori, con incrementi a due cifre. Mentre nella Zona Euro le crescite più consistenti, sempre a due cifre, riguardano i Paesi più in difficoltà e che stanno risalendo la china dopo anni di gravissime difficoltà: Cipro, Portogallo, Spagna, Grecia e Irlanda. Ma incrementi superiori al 10% si registrano anche in Estonia, Slovenia e Slovacchia. I 5 maggiori mercati continentali chiudono con progressi del +14,2% in Gran Bretagna, del +26,1% in Spagna, del +9,2% in Italia, del +3,7% in Germania mentre la Francia perde il -3,8%.
Considerando anche i 3 Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), le immatricolazioni salgono a 1.112.628 e la crescita europea si riduce al 6,2% a causa della flessione complessiva dello 0,5% dei tre mercati, per effetto della frenata elvetica.
A livello di costruttori, nel mercato Ue, si rafforza Volkswagen (+6,9%) che raggiunge il 25,8% di quota e precede i francesi di PSA (11% di quota) e Renault (10% , con un incremento delle consegne del 10,5%). In flessione le americane, con Ford che scende al 7,1% e GM al 6,5%, incalzata da BMW che sale al 6,3%. Mese positivo per FCA che sale dal 5,8 al 6%, staccando Daimler in calo al 5,2%, davanti a Toyota al 4,4%. Tra le altre asiatiche, Nissan cresce di oltre il 21% e Hyundai di oltre il 10%. Incrementi a due cifre anche per Volvo, Mazda e Mitsubishi, flessioni per Suzuki e Honda.

In FCA, la parte del leone l’ha fatta JEEP (+74% rispetto all’ottobre 2013), uno dei marchi cui sono stati rivolti i maggiori sforzi ed investimenti in questi ultimissimi anni; JEEP oggi ha una gamma completa come mai aveva avuto nella sua vita e propone auto assolutamente nuove e moderne; i risultati, nonostante la recentissima commercializzazione della Renegade, sono assolutamente lusinghieri e per il prossimo futuro lo saranno ancor di più. Gli altri marchi del Gruppo hanno fatto segnare FIAT +5,2%, AFA ROMEO +4%, LANCIA +3,9%).
FCA ha concentrato le sue scarse risorse sui mercati che erano in crescita (segnatamente il Nord-America) e sul marchio MASERATI; ha tagliato i modelli che “creavano perdite” (cosa che accadeva a molti modelli europei, anche perché il mercato era precipitato a livelli minimali).
Il 2015 sarà l’anno del rafforzamento ulteriore degli sforzi fatti sul marchio MASERATI (piccoli numeri – in fortissima crescita – ma che garantiscono prestigio ed altissimo valore aggiunto; Levante e Alfieri), sul consolidamento del marchio FIAT e sul rilancio di ALFA ROMEO (con numeri decisamente maggiori; Giulia); finalmente comincerà la costruzione di una gamma competitiva!!!!!
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 21/11/2014 : 09:49:28  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il responsabile del brand Harald Wester ha confermato quello che mi avevano detto alla Fiera di Padova e che vi avevo anticipato qualche post fa:

Alfa Romeo presenterà un nuovo modello a giugno, senza specificare che tipo di auto sarà; la nuova autovettura sarà presentata presso il Museo Alfa Romeo (che dovrebbe essere inaugurato proprio in tale occasione, dopo i lavori di ristrutturazione).

Wester ha fatto questa dichiarazione mercoledì scorso, in occasione dell’Auto Show.
Questi sono i prossimi modelli che alcune fonti americane individuano (e che, come più volte sottolineato, divergono da quelli che alcuni specialisti del settore italiani ed europei si aspettano); secondo alcune fonti affidabili, Alfa Romeo ha cominciato lo sviluppo di questi 3 nuovi modelli (facenti parte degli 8 programmati):

• una berlina media (concorrente della BMW Serie 5);
• un SUV medio (concorrente di auto tipo l’Audi Q5);
• una berlina grande (una cosiddetta “ammiraglia”).

La BERLINA MEDIA sarà la prima ad essere prodotta e ad andare sul mercato: sarà la sostituta dell’Alfa Romeo 159, che fu commercializzata- come ben sappiamo - però solo in Europa. Secondo gli “Americani”, quest’auto, che era stata originariamente prevista per il 2014, era stata denominata Giulia, ma molto probabilmente avrà un nome differente (su questo fatto, come si vede, c’è ancora incertezza).
Per il Nord-America, dove Marchionne si aspetta che le vendite di Alfa Romeo passino da circa 0 a circa 150.000, questa vettura avrà un ruolo chiave per il brand.

La trasformazione di Alfa Romeo in uno dei principali brand globali di FCA – con l’imminente rilancio negli USA – costituisce un vero e proprio obiettivo, come sembra sia stato ribadito da Reid Bigland, il responsabile del brand in Nord-America (che è anche il capo delle vendite negli USA dell’intero Gruppo, cosa che sottolinea l’importanza attribuito a questo marchio).

La settimana scorsa, intanto, è stata effettuata la prima spedizione verso gli USA di n.54 ALFA ROMEO 4C; queste saranno le prime vere Alfa Romeo vendute sul mercato Americano dal 1996 (18 anni di assenza!!!!).
L’Alfa Romeo 4C verrà venduta a circa 70.000 dollari (è prevista anche una versione “base a 50.000 dollari che sarà disponibili solo più Avanti) da circa 82 concessionari ufficiali Fiat e Maserati, cui sene aggiungono altri 2 in Canada. I concessionari saliranno fino ad un totale di 120 entro il primo trimester 2015, per arrivare a 200 entro la fine del 2015.
L’Alfa Romeo 4C sarà seguita dall’intera nuova gamma Alfa Romeo; non sono disponibili dettagli circa la commercializzazione negli USA della tanto attesa ALFA ROMEO GIULIA (continuiamo intanto a chiamarla così), ma il potenziamento dei concessionari entro il 2015 lascerebbe dedurre che sia probabile che entro quella data la GIULIA dovrebbe essere disponibile anche per i tanti appassionati Americani della Casa del biscione!!!

Come si vede, vi è ancora una discordanza di quale ruolo avrà questa nuova GIULIA: pare comunque proprio che sarà un modello di dimensioni superiori alla cara Alfa Romeo 159, proprio per essere concorrente a pieno titolo della BMW 5 (e non della BMW 3, come molte fonti taliane si aspettavano).

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stefanosir
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Inserito il - 05/12/2014 : 08:25:01  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
FCA, nuovo record negli Usa.

Volano tutti i marchi del gruppo: +20% le vendite a novembre
Ennesimo record per le vendite di Fiat Chrysler Automobiles negli Stati Uniti. Ed ennesimo tasso di sviluppo a due cifre. Le 170.839 immatricolazioni con cui si è chiuso novembre, secondo i dati comunicati dal gruppo, inglobano un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2013. È il miglior novembre dal 2001 e il 56esimo mese consecutivo di crescita. Contribuiscono tutti i marchi — Chrysler, Jeep, Dodge, Ram Truck , Fiat — e ben undici modelli stabiliscono il primato mensile. Tra questi, oltre alle vetture a brand americano, la Fiat 500L con un +20% La performance più elevata è tuttavia della Chrysler 200: +155%.
I dati Usa arrivano ventiquattr’ore dopo quelli del mercato italiano, dove pare consolidarsi una leggera ripresa: +4,95% le immatricolazioni complessive, +5,9% il risultato messo a segno da FCA. Risultati che erano stati apprezzati dalla Borsa già lunedì, con il titolo in rialzo a Piazza Affari dell’1,7% nonostante i ribassi generalizzati del listino.

Intanto si sottolinea la straordinaria performance di Maserati (che sul mercato italiano ha messo a segno un incredibile +305% nel periodo gennaio-novembre, rispetto all’anno precedente) ed il lancio/presentazione di alcuni modelli particolari:

Fiat Abarth 695 dotata di ben 195 CV
Ferrari FXX K, stratosferico prototipo da 1.050 CV
Commercializzazione della Fiat 500 X

Evidentemente in FCA le auto le sanno fare e l’hanno dimostrato dopo la svolta imposta con l’acquisizione di Chrysler!!!!
Questo ci deve far essere alquanto fiduciosi anche sui nuovi modelli destinati a ricostruire la gamma Alfa Romeo; attendiamo la nuova Afa Romeo Giulia a giugno e tutti sappiamo che sarà un’auto molto importante per il marchio e per il Gruppo FCA, ma forse anche la più difficile da realizzare.

Ma poiché stanno dimostrando di sapere come si faccia un’automobile, ci sono buone sparanze che sappiano anche come si faccia un’Alfa Romeo!!!!!!

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 05/12/2014 08:27:49
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Inserito il - 05/12/2014 : 13:57:31  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La notizia di oggi è che Fiat Chrysler Automobiles ha comunicato di lanciare l'atteso prestito obbligazionario convertibile di 2,5 miliardi di dollari nel tentativo di ridurre l'ammontare del proprio debito e per finanziare il proprio ambizioso piano quinquennale di investimento.

FCA, che è quotata a New York e a Milano, vuole infatti investire 48 miliardi di euro (circa 59,45 miliardi di dollari) entro il 2018 per trasformare i marchi Jeep, Maserati ed Alfa Romeo in brands globali.

Stiamo ancora parlando di una quantità infinita di fatti e scelte che fanno ancora da premessa all'uscita dei modelli che tanto attendiamo. Questa è la volta giusta, Alfa Romeo finalmente potrà tornare ad essere un marchio "mondiale", i suoi ammiratori e i suoi appassionati potranno fra poco riavere una gamma completa, con vetture a trazione posteriore (o integrale) e con modelli che presidieranno quei segmenti di mercato che il marchio Alfa ha sempre presidiato.
Finalmente possiamo guardare anche avanti e non più solo al passato, mangiandoci le mani per le belle vetture che hanno contraddistinto il marchio, rendendolo famoso nel mondo; il passato sarà la nobile base che aiuterà i prodotti futuri.

Ma che macchine avremo?
Che modelli produrrà l'Alfa Romeo del futuro?
Saranno in grado di rinverdire i fasti del passato e di essere così coinvolgenti come moltissime Alfa che oggi sono diventate ormai d'epoca?
Riusciranno a suscitare quelle emozioni ed a toccare quelle corde nascoste che praticamente tutti gli altri marchi non arrivano mai nemmeno a sfiorare?

Non lo sappiamo. Certo questa è un'occasione assolutamente unica per rivedere ripartire il marchio; la strada è assolutamente in salita, il gap da recuperare è enorme, le risorse finanziarie non sono nemmeno comparabili con quelle che impiegano i concorrenti.
Tuttavia ci sono molti elementi che ci devono rendere fiduciosi, anche se i vari fallimenti del passato, alcune auto che abbiamo (noi Alfisti) dovuto digerire e le molte disillusioni subite portano tutti ad essere guardinghi, diffidenti, prudenti.
Eppure questo Gruppo ha saputo resistere alla crisi internazionale, ha avuto delle intuizioni vincenti, ha tagliato con l'accetta i modelli che perdevano soldi (e quote di mercato, e afecionados, etc etc ... vedi le nostra Alfa Romeo 159 e derivate, oltre alle altre decine, sparse fra i vari marchi) ed è in fase di rilancio.
Guardando solo all'Europa (degli USA qualcosa si è detto anche il post sopra), FIAT ha potenziato la sua gamma con prodotti nuovi (Panda e 500, comprese le derivate) facendo un notevole salto di qualità, l'intera gamma Jeep è stata rinnovata con un notevole successo di vendite e di critiche, Maserati ha sfoderato dei modelli davvero notevoli e prestigiosi, tanto che si sta avviando a diventare un brand di lusso fra i più ambiti.
Come si vede, le capacità le hanno, le teste ed i progetti pure.
Che Alfa sarà? Mah ... certamente molto diversa da quella del recente passato, ma anche di quello più lontano e assolutamente glorioso. Sarà un marchio assolutamente moderno, che cercherà di far leva su alcuni elementi che l'hanno reso famoso, come l'idea della sportività, quella delle linee assolutamente personali ed inconfondibili, quella del divertimento e del "piacere di guida"; si tornerà (mi auguro) ad emozionare, a suscitare le sensazioni che sono all'opposto del rigore e della freddezza di molte delle sua concorrenti (vedi Audi, per esempio).
Il cuore di queste nuove Alfa Romeo avrà un DNA di origine Ferrari/Maserati, quindi l'imprinting di avere motori moderni che nascono già con un'impronta sportiva non può che essere il benvenuto. Per questo, secondo me, se poco si sa delle motorizzazioni, addirittura nulla si sa del "vestito" della nuova Giulia che sta per uscire: le linee della carrozzeria saranno essenziali, sono la prima cosa che si vede, quella che trasmette le prime sensazioni.
Il marchio Alfa Romeo è quello più difficile da rilanciare ma è anche la sfida forse più importante per l'intero gruppo FCA.

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Modificato da - stefanosir in data 05/12/2014 13:58:17
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stefanosir
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Inserito il - 09/12/2014 : 13:45:02  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO GIULIA

Cominciano a trapelare alcune indiscrezioni sui motori che equipaggeranno questo modello che sarà la pietra miliare delle nuove vetture Alfa Romeo; si tratterebbe delle seguenti unità benzina:

1.750 cc Turbo 4 cilindri
2.200 cc 4 cilindri
3.300 cc V6

tutti "industrializzati" dalla Ferrari a Maranello e con potenze specifiche elevate; il più potente dovrebbe arrivare ad oltre 400 cavalli.

Questi i diesel:

2.000 cc 4 cilindri
2.200 cc 210 CV
3.000 cc 6V 250-275 CV - forse anche 300 CV prodotto dalla VM e già in dotazione a Ghibli, Quattroporte e prossima Levante).

Nel frattempo il prototipo della Giulia è stato "beccato" ad effettuare dei test in Svezia; come potrete leggere nell'articolo, comunque, qui si parla di una vettura del Segmento D (Audi A4, BMW Serie 3, tanto per intendersi), mentre le fonti americane vedono una Segmento E (Audi A6, BMW Serie 5, etc.), ma di questo abbiamo già detto, facendo anche alcune considerazioni circa l'adattamento della carrozzeria della Maserati Ghibli al nuovo telaio dell'Alfa Romeo Giulia.
Leggete qui, c'è anche la foto del prototipo sorpreso:

http://www.autoblog.it/post/384888/alfa-romeo-giulia-2015

Notate nelle foto i 4 grandi tubi di scarico: dubito proprio che il motore in prova possa essere un 2.000 a benzina o diesel; il muletto è certamente equipaggiato con una delle motorizzazioni più potenti, quindi è diverso da quello sorpreso all'inizio nei dintorni di Modena. La carrozzeria, invece, mi pare uguale.


Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 09/12/2014 13:52:16
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Inserito il - 11/12/2014 : 15:34:05  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
LA FERRARI VA IN GB?

Avrete sentito e/o letto che alcune indiscrezioni riportano quanto scritto nel titolo, un’operazione di fatto abbastanza simile a quella che ha portato la gestione tributaria di FCA e di CNH Industrial nel Regno Unito. L’indiscrezione parla solo della gestione tributaria e precisa che nulla cambierà dal punto di vista produttivo ed organizzativo.

Questa notizia non confermata si è diffusa negli ultimi giorni e, come al solito, a seconda di come viene presentata e descritta dai vari organi di stampa più o meno politicizzati e più o meno addentro a tali tipi di questioni, di fatto vengono indotti commenti e considerazioni che spesso hanno proprio poco di oggettivo.

Provo a scrivere qualcosa di questo pallosissimo argomento, anche se non sono un fiscalista (anzi, non sopporto nemmeno la materia!):
La tassazione internazionale del reddito d’impresa riguarda il “PAESE DELLA RESIDENZA” (nel caso della Ferrari, sarà - forse - la GB), che di norma assoggetta a tassazione i redditi prodotti all’estero dai propri residenti e il “PAESE DELLA FONTE” (l’Italia, nel caso la Ferrari “emigrasse”), che di norma tassa i redditi dei non residenti prodotti al proprio interno.
Diventano quindi cruciali le norme che regolano la TERRITORIALITA’ dei redditi, che possono essere unilaterali (nel caso italiano gli artt. 20, 112 e 113 del Tuir) oppure pattizie (convenzioni contro la doppia imposizione) - che prevedono regole comuni di territorialità per evitare che due Paesi possano contemporaneamente definirsi come #147;Stato della fonte -#148; e ripartiscono la potestà impositiva tra il Paese della fonte e quello della residenza.
La quasi totalità delle convenzioni stipulate dall’Italia è conforme al modello elaborato dall’OCSE, testo che è stato utilizzato dalla maggior parte dei trattati stipulati dai Paesi industrializzati.
Con la convenzione contro la doppia imposizione, di norma, il Paese della residenza (nel nostro caso sarebbe la GB) riconosce al Paese della fonte (nel nostro caso l’Italia) la precedenza nella tassazione, attribuendo ai propri residenti crediti d’imposta o esclusioni dall’imponibile per i redditi prodotti all’estero, (cfr articoli 23A e 23B del Modello OCSE). Tali misure integrano usualmente analoghe previsioni unilaterali del Paese della residenza (cfr artt. 15, 96 e 96-bis del Tuir).
Nel Paese della fonte, comunemente, la tassazione dei redditi prodotti dai non residenti viene limitata nell’importo sia da norme convenzionali che da norme interne (in Italia, artt. 25, c. 4, 26 e 27 c. 3 DPR 600/73), che per categorie particolari di reddito (di lavoro autonomo, di capitale, interessi e dividendi) prevedono l’applicazione di ritenute alla fonte a titolo d’imposta, con aliquota inferiore a quella dell’imposta sul reddito.

Tutta questa pappardella serve per dire che non è che la Ferrari con sede in GB (se veramente andrà lì) non pagherà le tasse in Italia (le pagherà, ma probabilmente in misura minore, concretizzando un vantaggio fiscale), ma tale la mossa le permetterà diversi vantaggi tangibili non solo sulle imposte sul reddito, ma anche su altri aspetti: per esempio, oltremanica le imprese godono di un'imposizione particolarmente favorevole (anche sul deposito di nuovi brevetti), ulteriormente ridotta l'anno scorso dal governo Cameron.

E proprio qui sta il problema: l’Italia non è assolutamente attrattiva per le grandi aziende e per quelle che operano nei segmenti dell’alta tecnologia (in GB le imposte sui brevetti scendono, attirando così molte imprese ad alto contenuto tecnologico e di valore), da noi la tassazione viene utilizzata in maniera opposta (si alzano le tasse su barche e auto di lusso, rispettivamente stroncando così l’intero comparto nautico nazionale e facendo crollare le vendite di tali tipi di auto. Risultato finale: un prezioso settore italiano in ginocchio e crollo anche del gettito fiscale!).

Oltre a tutti gli altri problemi cronici (infrastrutture insufficienti, servizi scadenti, amministrazione spaventosa, giustizia inefficiente, burocrazia, corruzione, complicatezze assurde, permessi, autorizzazioni, gabelle vergognose, regolamenti assurdi, iscrizioni ad albi, etc … tutte cose assolutamente sconosciute all’estero) non si ha nemmeno la furbizia di modulare le imposte che possono – per assurdo – diventare un incentivo (come avviene in molti altri paesi).

FCA, CNH e, forse, Ferrari non vanno - come già detto in altro post - a Panama o alle Cayman, ma hanno scelto un paese come il Regno Unito (oh: Regno Unito!!!!) che è molto più efficiente ed al passo coi tempi del nostro; quello che voglio dire è che, forse, ci sarebbero andati anche se, per assurdo, la tassazione fosse stata addirittura più alta, perché il vero vantaggio non sta solo nel risparmio fiscale, ma in tutta una serie di agevolazioni ed incentivi generalizzati (civilistici, amministrativi e fiscali) che noi purtroppo non abbiamo.

Lo sviluppo si crea anche con una tassazione intelligente, col proporre dei vantaggi a chi investe nel paese, con un sistema di regole chiare, etc … non solo con investimenti che servano da volano (come ponti, ferrovie, autostrade, …); quelle che ho nominato sarebbero delle misure da mutuare dall’estero praticamente a costo zero! In GB ti costringono a svolgere tutti i CDA delle grandi società che hanno attratto lì da loro, così che molte personalità di maggior successo, di maggior acume e di maggior inventiva si ritrovano lì, da loro, a londra, non a Roma o a Milano!!!
Le regole non costano, ma ci vuole l’umiltà di imparare dagli altri che le hanno pensate e realizzate e l’intelligenza di tagliarle sul nostro paese … ma siamo sempre nella fantascienza!!!!
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stefanosir
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Inserito il - 15/12/2014 : 09:14:00  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il rumors - le chiacchere - circa il trasferimento della sede fiscale della ferrari in Gran Bretagna è stata ufficialmente smentita.
Certamente restano tutte le considerazioni fatte in precedenza, cioè che l'Italia non risulta essere un paese attrattivo per le grandi aziende, di cui - tra l'altro - ne possiede davvero poche rispetto alle altri grandi nazioni europee come la francia, la Germania e lo stesso Regno Unito.
Ma il nostro paese non è attrattivo nemmeno per le piccole e medie aziende - che costituiscono il cuore pulsante del Paese - tanto che per questi soggetti economici l'eventuale trasferimento della sede fiscale all'estero non è certo cosa facile da attuare e che si possa praticare in poco tempo.
Ferrari resta qui, in Italia, ma la domando che ci si pone è: fino a quando?
E' evidente che occorre cambiare marcia, rende le cose semplici e chiare, creare un humus favorevole agli investimenti ed all'industria, altrimenti i dati circa la ripresa economica, l'occupazione, la crescita del PIL e della ricchezza risulteranno essere sempre stentati ed inferiori a quelli degli altri nostri competitors che avranno la possibilità di aumentare il distacco.
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stefanosir
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Inserito il - 07/01/2015 : 12:10:57  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marchionne (ed anche molti esperti dell'automotive) sono convinti che nel medio-lungo termine, le case produttrici rimarranno pochissime, forse contabili sulle dita di una mano sola ...

Ora è difficile dire se questa previsione si avvererà, ma ci sono molti segnali che indicano che tale tendenza sia già in atto. Per guardare solo a FCA, con il deal Ferrari, il gruppo automobilistico italo-americano potrebbe disporre di un po' di mezzi finanziari per essere maggiormente appetibile e/o per eventualmente tentare un'altra aggregazione.
Le case potenzialmente maggiormente candidate sarebbero, secondo molti analisti ed investitori, Volkswagen Group, Ford Motor Co. e General Motors Co. - tutti gruppi che posseggono i requisiti ed i criteri che Marchionne aveva individuato l'anno scorso e di cui dovrebbe disporre, secondo lui, il nuovo eventuale partner - mentre Mazda Motor Corp. e Suzuki Motor Corp. potrebbero essere candidati appetibili in considerazione della loro penetrazione in Asia (Cina ed India) dove FCA è, ad oggi, poco presente.

Chissà come andrà a finire ... per ora, il gruppo ha la potenzialità - finalmente - di rilanciare alcuni marchi prestigiosi: per quanto riguarda i marchi "americani" (si pensi a Jeep, ad esempio) molto è stato già fatto, così come per Maserati il cui listino è in via di completamento.
A breve gli sforzi si concentreranno su Alfa Romeo: FINALMENTE!!!!!!

Modificato da - stefanosir in data 07/01/2015 12:14:34
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Inserito il - 07/01/2015 : 14:55:01  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Intanto, checchè (stai attento, Gianlo: qui c’è l’accento, non si parla di te! ) ne dicano i detrattori, gli iettatori che addirittura augurano un bell’insuccesso ad una delle società più importanti d’Italia e che da lavoro a migliaia di famiglie, i contrari a prescindere, molti leaders sindacali che non hanno mai lavorato in vita loro e che hanno pontificato (e continuano a farlo) su cosa avrebbe dovuto fare Fiat, Fiat Chrysler Automobiles è il gruppo automobilistico che nel 2014 ha avuto il maggior incremento dei tassi di vendita rispetto a tutti gli altri concorrenti proprio su uno dei mercati mondiali fra i più esigenti, difficili e altamente competitivi che esista: quello USA. FCA ha infatti raggiunto il terzo posto assoluto nelle vendite dopo GM e Ford, superando Toyota; considerato che i primi due gruppi crescono a ritmi sensibilmente inferiori, gli analisti stimano che entro la fine del 2018 – cioè al compimento del piano industriale del Dottor Sergio Marchionne - FCA potrebbe raggiungere addirittura il primo posto!

Occorre inoltre considerare che le carte migliori sono ancora da giocare e qui mi riferisco chiaramente al rilancio dell'Alfa Romeo, fatto che sta suscitando grandissime aspettative anche negli USA ed alla imminente commercializzazione - proprio sul mercato americano - di due modelli importanti per le vendite che porteranno ad una vera e propria svolta: le recentissime Jeep Renegade e Fiat 500X.

Le discussioni sui tassi di incremento dei diversi marchi, sono relative perché un gruppo è un'entità unica, che va giudicata nel suo complesso. Certo, i dati dei singoli marchi sono importanti per la redditività, per la copertura di tutti i segmenti e le fasce di mercato, etc., ma occorre guardali DOPO che si sono letti i risultati dell’intero gruppo.

Il merito di questi risultati straordinari, assolutamente impensabili per certi versi fino a qualche anno fa, sono da ascrivere interamente alle capacità del CEO (il dottor Sergio Marchionne), alla lungimiranza della PROPRIETA’ (John Elkann in primis) - entrambi preziosi esempi di Italiani vincenti nel mondo - ed alle MAESTRANZE che tanto hanno sofferto nei lunghi periodi bui e che oggi si prendono la loro meritata rivincita per la qualità dei prodotti che allestiscono e di quelli che verranno lanciati nei prossimi mesi.

Facciamo comunque gli auguri anche a tutti i detrattori irriducibili, sperando che qualcuno spieghi loro che gli anni ’70 son passati da un bel pezzo!!!!

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Modificato da - stefanosir in data 07/01/2015 14:55:36
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stefanosir
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Inserito il - 12/01/2015 : 18:44:38  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ALFA ROMEO 4C SPIDER

La vettura verrà ufficialmente presentata al Salone di Detroit 2015. L'auto sarà inizialmente disponibile soltanto con il tettuccio in tela, in quanto tetto in fibra di carbonio sarà disponibile a richiesta solo più avanti (come d'altra parte che altri particolari, tipo il doppio scarico centrale sportivo).
La motorizzazione è sempre quella da 1.750 cc turbo, capace di erogare 240 CV e 350 Nm (la stessa che già equipaggia la versione chiusa); completano la parte meccanica il cambio a doppia frizione Alfa TCT ed il selettore delle modalità di guida Alfa DNA che, sulla 4C, offre una quarta modalità di guida, Race, in cui sono disattivati ESC e ASR, e si può sfruttare il Launch Control per la partenza.
Hai capito, Ricardone? Tu saresti in modalità Race anche in garage (ma pure io!!!! )!!!!!!!

La vettura dovrebbe costare negli USA circa 53.900 dollari e l'attesa risulta già molto forte.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 12/01/2015 19:04:07
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stefanosir
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Inserito il - 12/01/2015 : 19:08:21  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
SUV MEDIO

Alfa Romeo sta ultimando lo sviluppo del suo primo SUV compatto che sarà definitivamente svelato nel 2016 , dopo che la “berlina media” (la Giulia) verrà messa sul mercato.
I due modelli saranno entrambi basati sul pianale denominato “Giorgio”, studiato e sviluppato dagli ingegneri per poter allestire vetture a 2 e 4 ruote motrici.
Il SUV verrà prodotto molto probabilmente a Cassino. Dal momento che i due modelli si baseranno su una tecnologia simile, Fiat Chrysler punta chiaramente a comprimerne i costi, dal momento che un nuovo modello necessita di circa 1 miliardo di dollari per essere prodotto, mentre l’investimento necessario per adattare la tecnologia disponibile necessita “solo” di circa 300 milioni di dollari (come aveva detto Marchionne l’anno scorso).
Il SUV, il cui numero di progetto è 949, sarà simile come dimensione all’Audi Q5 ed alla BMW X3. Sarà il primo modello ad essere equipaggiato con la nuova potente motorizzazione V 6 diesel che farà parte dei nuovi motori ad alte prestazioni a disposizione dei modelli Alfa Romeo.

Le voci continuano a confermare che l’Alfa Romeo pensa di presentare l’imminente Giulia il 24 giugno per celebrare i 105 anni del marchio; parrebbe confermato anche che la presentazione avverrà presso il Museo Alfa Romeo di Arese, che verrà completamente rimesso a nuovo.
Le due vetture sono davvero molto importanti (vengono definite “critical”) per la strategia di Fiat Chrysler Automobiles che cercherà di trasformare il prestigioso marchio italiano in un brand del lusso, in grado di competere con BMW ed Audi.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 12/01/2015 19:08:33
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stefanosir
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Inserito il - 12/01/2015 : 19:13:15  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Volevo anche segnalarvi questo articolo di Quattroruote, relativo alla fine della cassa integrazione straordinaria per i 5.418 addetti dello stabilimento di Melfi che, grazie al lancio di Jeep Renegade e di Fiat 500X ha permesso l'incremento della forza lavoro di ben 1.500 nuovi addetti.

http://www.quattroruote.it/news/industria/2015/01/12/gruppo_fca_1_500_nuovi_posti_di_lavoro_a_melfi.html

Notizie di tal genere, specialmente in periodi come questi, non possono che essere considerate molto positive.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 12/01/2015 19:13:49
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Bracco
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Inserito il - 13/01/2015 : 21:45:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Bracco Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Già


Bracco - SOCIO D.C.I. nr° 824
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GT 1300 Junior Blu Olandese 1974
Alfetta 2.0L Grigio chiaro metallizato 1980
Spider 1.6 Nero Base 817 1991
156 2.0 JTS Nero Fuoco 2003
147 1.9 JTD Grigio 2004

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lorenzotto
Utente Senior


Marche

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Inserito il - 14/01/2015 : 07:15:53  Mostra Profilo Invia a lorenzotto un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ero a Balocco 15 gg fa circa e posso assicuravi che il suv è ancora molto indietro come progetto e realizzazione dei prototipi.

Mauro Socio DCI n°215

Modificato da - lorenzotto in data 14/01/2015 07:17:13
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