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 Presente e futuro dell'Alfa
 Gruppo Fiat e marchio Alfa Romeo - il futuro.
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Gianlo
Utente Master


Veneto

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Inserito il - 06/12/2013 : 10:15:33  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ma te le prepari di notte?

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 06/12/2013 : 13:06:33  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Gianlo

Ma te le prepari di notte?

Beh ... quasi, ma non avevo avuto molto tempo.
L'attenzione verso i programmi futuri del marchio deriva dalla desolazione e dallo sconforto che provo ogni volta che mi capita in mano il listino attuale ... CHE NERVI!!!!!!

Il nostro, comunque, è il sito del Duetto Club Italia ... mentre io ogni tanto racconto qualcosa sulle novità del marchio (e anche del Gruppo cui appartiene), ma non sono sicurissimo se sia di molto interesse perchè non direttamente inerente alle nostre Spider ...

Modificato da - stefanosir in data 06/12/2013 13:19:55
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Gianlo
Utente Master


Veneto

8835 Messaggi

Inserito il - 06/12/2013 : 14:44:19  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
No, no Stefanuccio, non volevo dire che non fosse interessante, anzi!
Alludevo solo alla lunghezza e completezza dell'intervento soffermandomi sull'ora in cui l'hai postato (quando in teoria avresti dovuto lavorare per guadagnarti la pagnotta)

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017
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Bracco
Utente Master


Marche

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Inserito il - 07/12/2013 : 10:29:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Bracco Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Fosse vero!


Bracco - SOCIO D.C.I. nr° 824
--------------------------
GT 1300 Junior Blu Olandese 1974
Alfetta 2.0L Grigio chiaro metallizato 1980
Spider 1.6 Nero Base 817 1991
156 2.0 JTS Nero Fuoco 2003
147 1.9 JTD Grigio 2004

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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 11/12/2013 : 18:32:39  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Gianlo

No, no Stefanuccio, non volevo dire che non fosse interessante, anzi!Alludevo solo alla lunghezza e completezza dell'intervento soffermandomi sull'ora in cui l'hai postato (quando in teoria avresti dovuto lavorare per guadagnarti la pagnotta)
Avevo capito, non ti preoccupare.
Comunque, questo è pur sempre un argomento che, con le nostre Duetto, c'entra pochino ... ma le vetture che hanno sul musetto quel marchio - secondo me - mantengono sempre un certo fascino e chi le acquista spesso vi cerca sempre un po' di quel lustro e di quelle caratteristiche dinamiche che le avevano caratterizzate nel passato.
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

11001 Messaggi

Inserito il - 02/01/2014 : 12:05:39  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Data storica quella del 01/01/2014 per il Gruppo Fiat:

il Lingotto ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Veba per prendere in mano anche la parte di proprietà nelle mani del fondo, salendo così al 100% di Chrysler e costituendo di fatto un gruppo automobilistico globale sempre più integrato.

Dopo cinque anni, quando la Fiat rilevò la prima tranche delle azioni Chrysler dopo la procedura del Chapter 11 per la bancarotta, il CEO Marchionne ha coronato il successo che consente al costruttore italiano di poter disporre di quelle condizioni minime necessarie per poter sopravvivere nel panorama mondiale dei produttori di auto; senza la chiusura di tale operazione, il Gruppo Fiat non avrebbe avuto nessuna possibilità di sopravvivenza e, con esso, tutti i suoi marchi, Alfa Romeo compresa.

Il closing sarà perfezionato entro il 20 gennaio. Il 41,46% della quota in mano al fondo verrà acquisita tramite la filiale Fiat North America: il prezzo pagato è pari a 3,65 miliardi di dollari.

Con questa intesa, Fiat e Veba hanno anche concordato di ritirare l'azione legale sottoposta nei mesi scorsi all'esame di una corte del Delaware, in merito al contenzioso sul prezzo della quota di Chrysler ancora nelle mani del fondo. La Veba chiedeva 5 miliardi di dollari, ma il valore spuntato al termine delle trattative è molto più vicino alle stime formulate dall'Ubs, che come riportavamo a fine maggio stimava un prezzo intorno ai 3,5 miliardi.

Come ha detto Marchionne, "Nella vita di ogni grande organizzazione ci sono momenti che finiscono nei libri di storia. L'accordo con Veba è (per Fiat) uno di questi. Questa struttura unitaria ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo".
Ora i piani per il rilancio dei marchi e per presidiare i mercati mondiali potranno essere definiti con maggiori certezze e pertanto anche il sogno di poter vedere nuovamente un listino Alfa Romeo degno di questo nome si fa davvero molto più concreto.

Aggiungo solo la considerazione, del tutto personale, che senza l'intuizione di Marchionne, Fiat sarebbe scomparsa nel giro di qualche anno e quasi tutti i suoi siti produttivi italiani sarebbero stati inesorabilmente chiusi, dal momento che pochissimi altri costruttori avrebbero investito negli stabilimenti italiani, ottemperando a leggi italiane, alla burocrazia italiana, alle relazioni sindacali vigenti in Italia ed alla tassazione italiana: questa sarebbe stata una certezza.
Ricordo anche, a testimonianza dell'intuizione del manager, che quando la casa americana era sull'orlo del fallimento, solo FIAT si presentò con un piano di rilancio, nessuna fila di potenziali acquirenti si presentò davanti alla porta di Obama.
E per chiudere, vorrei ricordare che la casa americana fu acquisita in precedenza dalla Daimler, una delle mitiche e tanto osannate aziende tedesche, che l'ha gestita in maniera disastrosa e che si ritirò in buon ordine, subendo anche diversi miliardi di perdite. Oggi, gestita da FIAT, la casa americana si sta risollevando, ha buona cassa, quote di mercato in crescita e genera surplus: da domani, avrà la possibilità di integrare i prodotti, di offrirne di nuovi utilizzando le basi pensate per le vetture "italiane" e la FIAT potrà fare altrettanto in Europa.
Capirà poco di macchine, ma su come si conduce un gruppo industriale ... bisogna dare a cesare quel che è di cesare: chi dissente (e certo, il manager ha fatto anche diversi errori) è in grado di proporre il nome di qualcuno che avrebbe potuto fare meglio?
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skipper
Utente Master


Sicilia

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Inserito il - 02/01/2014 : 12:47:55  Mostra Profilo Invia a skipper un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da stefanosir

Data storica quella del 01/01/2014 per il Gruppo Fiat:

il Lingotto ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Veba per prendere in mano anche la parte di proprietà nelle mani del fondo, salendo così al 100% di Chrysler e costituendo di fatto un gruppo automobilistico globale sempre più integrato.

Dopo cinque anni, quando la Fiat rilevò la prima tranche delle azioni Chrysler dopo la procedura del Chapter 11 per la bancarotta, il CEO Marchionne ha coronato il successo che consente al costruttore italiano di poter disporre di quelle condizioni minime necessarie per poter sopravvivere nel panorama mondiale dei produttori di auto; senza la chiusura di tale operazione, il Gruppo Fiat non avrebbe avuto nessuna possibilità di sopravvivenza e, con esso, tutti i suoi marchi, Alfa Romeo compresa.

Il closing sarà perfezionato entro il 20 gennaio. Il 41,46% della quota in mano al fondo verrà acquisita tramite la filiale Fiat North America: il prezzo pagato è pari a 3,65 miliardi di dollari.

Con questa intesa, Fiat e Veba hanno anche concordato di ritirare l'azione legale sottoposta nei mesi scorsi all'esame di una corte del Delaware, in merito al contenzioso sul prezzo della quota di Chrysler ancora nelle mani del fondo. La Veba chiedeva 5 miliardi di dollari, ma il valore spuntato al termine delle trattative è molto più vicino alle stime formulate dall'Ubs, che come riportavamo a fine maggio stimava un prezzo intorno ai 3,5 miliardi.

Come ha detto Marchionne, "Nella vita di ogni grande organizzazione ci sono momenti che finiscono nei libri di storia. L'accordo con Veba è (per Fiat) uno di questi. Questa struttura unitaria ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo".
Ora i piani per il rilancio dei marchi e per presidiare i mercati mondiali potranno essere definiti con maggiori certezze e pertanto anche il sogno di poter vedere nuovamente un listino Alfa Romeo degno di questo nome si fa davvero molto più concreto.

Aggiungo solo la considerazione, del tutto personale, che senza l'intuizione di Marchionne, Fiat sarebbe scomparsa nel giro di qualche anno e quasi tutti i suoi siti produttivi italiani sarebbero stati inesorabilmente chiusi, dal momento che pochissimi altri costruttori avrebbero investito negli stabilimenti italiani, ottemperando a leggi italiane, alla burocrazia italiana, alle relazioni sindacali vigenti in Italia ed alla tassazione italiana: questa sarebbe stata una certezza.
Ricordo anche, a testimonianza dell'intuizione del manager, che quando la casa americana era sull'orlo del fallimento, solo FIAT si presentò con un piano di rilancio, nessuna fila di potenziali acquirenti si presentò davanti alla porta di Obama.
E per chiudere, vorrei ricordare che la casa americana fu acquisita in precedenza dalla Daimler, una delle mitiche e tanto osannate aziende tedesche, che l'ha gestita in maniera disastrosa e che si ritirò in buon ordine, subendo anche diversi miliardi di perdite. Oggi, gestita da FIAT, la casa americana si sta risollevando, ha buona cassa, quote di mercato in crescita e genera surplus: da domani, avrà la possibilità di integrare i prodotti, di offrirne di nuovi utilizzando le basi pensate per le vetture "italiane" e la FIAT potrà fare altrettanto in Europa.
Capirà poco di macchine, ma su come si conduce un gruppo industriale ... bisogna dare a cesare quel che è di cesare: chi dissente (e certo, il manager ha fatto anche diversi errori) è in grado di proporre il nome di qualcuno che avrebbe potuto fare meglio?



Certo, i vari amministratori di ALITALIA!!!

roberto socio DCI 776

Duettista dell'anno 2016
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Gianlo
Utente Master


Veneto

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Inserito il - 02/01/2014 : 13:15:16  Mostra Profilo Invia a Gianlo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E quelli di FFSS?
E Mr. Prodi all' Iri, ve lo ricordate?
Grandi uomini e managers!

Gianlo
Socio DCI nr. 888
Duettista dell' Anno 2017
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Bracco
Utente Master


Marche

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Inserito il - 02/01/2014 : 17:00:42  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Bracco Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dal punto di vista del prodotto, con i soldi spesi, avrebbe comunque potuto fare molto di più.
Sono sempre sue le varie Croma, Thema, Flavia, nuova delta, sono suoi gli obiettivi di vendere 150.000 Giulietta. E lui che ha affossato 159, 166 ma gli va dato atto che negli ultimi due anni ha capito che con Alfa non stava facendo bene, ma nemmeno con le altre italiane.
Se investi in maniera mirata i risultati arrivano, vedasi Maserati...


Bracco - SOCIO D.C.I. nr° 824
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GT 1300 Junior Blu Olandese 1974
Alfetta 2.0L Grigio chiaro metallizato 1980
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 02/01/2014 : 19:07:11  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per molti dei grandissimi managers di Stato del passato non si riesce nemmeno a stendere un velo pietoso, visto che si stanno godendo tutti le loro liquidazioni vergognose (già stabilite addirittura nel loro contratto di assunzione!) e le loro pensioni d'oro (pagate dai Cittadini), dopo i danni irreparabili che hanno combinato (sempre pagati da Pantalone!): IRI, FF.SS, Alitalia, Alfa Romeo (già, anche quella!), Italsider, distruzione del polo alimentare italiano (Buitoni, Alemagna, Motta, etc.), Poste, Italcasse, etc, etc. La lista è semplicemente infinite.


Per quanto riguarda il fatto che in questi anni alla FIAT avrebbero potuto decisamente far meglio, questo è fuor di dubbio (purtroppo): certo, molte delle scelte sono dipese dalla situazione del Gruppo e dalla profonda crisi economica ed a farne le spese sono stati tutti quei modelli che non producevano utili, ma perdite: il management ha deciso le tragiche soppressioni anche delle nostre care 159, Brera, Spider, GT, oltre ad una caterva di altri modelli degli altri marchi. Hanno deciso di mollare una parte del mercato, di concentrarsi sui modelli redditizi, di farne di nuovi (pochi) in sostituzione dei vecchi (molti) tanto da arrivare ad una gamma scarna e povera. Hanno cercato di tamponare, sapendo che finchè l'"affare Chrysler" non fosse andato in porto, non avrebbero avuto margini di manovra, riuscendo comunque a tirar fuori anche modelli appetibili ed apprezzati come la 500, la Panda, la Ypsilon, la Quattroporte, la Ghibli, la Granturismo, la Grancabrio; certo, un po' poco, ma la strategia si è dimostrata quella vincente.

Modificato da - stefanosir in data 02/01/2014 19:14:16
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luciano
Tecnico di Restauro



Lazio

12544 Messaggi

Inserito il - 02/01/2014 : 20:18:52  Mostra Profilo Invia a luciano un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da stefanosir

Citazione:
Messaggio inserito da Gianlo

Ma te le prepari di notte?

Beh ... quasi, ma non avevo avuto molto tempo.
L'attenzione verso i programmi futuri del marchio deriva dalla desolazione e dallo sconforto che provo ogni volta che mi capita in mano il listino attuale ... CHE NERVI!!!!!!

Il nostro, comunque, è il sito del Duetto Club Italia ... mentre io ogni tanto racconto qualcosa sulle novità del marchio (e anche del Gruppo cui appartiene), ma non sono sicurissimo se sia di molto interesse perchè non direttamente inerente alle nostre Spider ...



Leggo sempre con molto interesse questa rubrichetta.

Immagine:

Luciano Bono



Consulente di restauro Duetto Club Italia
Vice presidente Commissione Tecnica Registro Italiano Alfa Romeo

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giallo prototipo
Utente Medio


Lombardia

484 Messaggi

Inserito il - 03/01/2014 : 00:52:58  Mostra Profilo Invia a giallo prototipo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Bracco


Sono sempre sue le varie Croma, Thema, Flavia, nuova delta, sono suoi gli obiettivi di vendere 150.000 Giulietta. E lui che ha affossato 159, 166 ma gli va dato atto che negli ultimi due anni ha capito che con Alfa non stava facendo bene, ma nemmeno con le altre italiane.



....una lunga scia di sangue...

giallo prototipo
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Aldo
Utente Attivo


Lombardia

615 Messaggi

Inserito il - 03/01/2014 : 07:47:49  Mostra Profilo Invia a Aldo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' senz'altro una notizia positiva.
Ci lamentiamo della vendita di Aziende Italiane a Gruppi esteri, ben vengano le rare volte che accade il contrario.
Caso a parte il capitolo Alitalia, spero davvero che un investitore estero possa acquistarla e dopo una reale ristrutturazione rilanciarla.

Modificato da - Aldo in data 03/01/2014 07:48:45
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giallo prototipo
Utente Medio


Lombardia

484 Messaggi

Inserito il - 03/01/2014 : 13:03:49  Mostra Profilo Invia a giallo prototipo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Aldo

E' senz'altro una notizia positiva.



Condivido, positiva per gli USA e per la proprietà, naturalmente...

giallo prototipo
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Criss
Utente Senior



Emilia Romagna

1422 Messaggi

Inserito il - 03/01/2014 : 13:33:47  Mostra Profilo Invia a Criss un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ritengo che ora per marchionne, visto che è proprietario dell'intero gruppo, non ci siano più scuse per esordire con nuovi modelli e per un vero rilancio globale del marchio alfa romeo. I capitali ci sono, i progetti e le idee non dovrebbero mancare, le piattaforme ed i motori ci sono, per cui confido che ad aprile venga presentato un serio ed ambizioso piano industriale quinquennale. Non affronto il tema delle location produttive e tanto meno italiane in quanto le variabili sarebbero troppe. Se fosse per me non investirei un euro in italia visto quanto il governo ci tiene in italia agli automobilisti: accise carburanti, autostrade, iva, assicurazioni,ecc...un bancomat per lo stato.

Alfa Romeo Giulietta 1.4 MA 2012
Alfa Romeo GT 1750 del 1971
Alfa Romeo Spider CT 2000 veloce 1981

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