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 Presente e futuro dell'Alfa
 Gruppo Fiat e marchio Alfa Romeo - il futuro.
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2tto66
Utente Master



Lazio

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Inserito il - 04/06/2019 : 15:11:39  Mostra Profilo Invia a 2tto66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
secondo me più che alla Renault puntano alla Dacia, pensateci bene.....
avremo la "Dacia fca" chi è che non la vorrebbe

Duetto I serie del '66
Giulia sprint gt veloce del '67
147 del 2010
socio n.870
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tefranzo
Utente Attivo


Emilia Romagna

694 Messaggi

Inserito il - 04/06/2019 : 20:37:37  Mostra Profilo Invia a tefranzo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ma noi siamo abituati coi nostri politici ed i nostri sindacati

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! [A. Einstein]

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.[A. Einstein]
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

11001 Messaggi

Inserito il - 05/06/2019 : 08:49:30  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Creare una partnership con Renault vorrebbe dire avere una forza diversa nel campo delle vetture "generaliste", quelle che FCA costruisce a marchio Fiat: potrebbe voler dire poter riproporre una "gamma Fiat" (a fianco dei modelli Renault) in Europa con modelli che vadano dal Segmento A fino al D, condividendo telai e motori su un numero decisamente più consistente di vetture e quindi abbattere i costi fissi; ricordiamoci che FCA ha fermato la produzione di Fiat Punto, per esempio, perchè per lei non c'era economicità a produrre un modello generalista del Segmento B; i margini erano evidentemente negativi, producendolo in Italia oppure all'estero, ma da importare ... forse utilizzando stessi motori e stessi telai per fare le nuove Punto e Clio potrebbe tornare ad essere interessante e competere con i pochi altri costruttori che a breve rimarranno ...

Non dimentichiamoci poi che il Gruppo Renault-Nissan ha venduto nel 2018 10,3 milioni di auto nel mondo (VW, il più grande costruttore al mondo 10,8; FCA 4,8!) e che è molto forte in alcune zone del mondo dove FCA non ha una presenza importante (Giappone, Sud-est asiatico, India, Africa ...).
Proporre una fusione ALLA PARI (!!!!!) da parte di uno che vende 4,8 milioni di auto ad uno che ne vende 10,3 la dice lunga sulla posizione di forza che oggi ha FCA nei confronti del gruppo francese.

Vedremo, perchè mIca è detto che vada in porto ...

P.S.: capitemi ... Non è che sia particolarmente entusiasta di questa potenziale fusione alla pari: a me interessa soprattutto il marchio Alfa Romeo, che potrà essere potenziato e sviluppato soltanto se il Gruppo cui appartiene avrà la forza per sopravvivere a questi stravolgimenti del mercato e se avrà le capacità economico-finanziare per gli investimenti e lo sviluppo.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 05/06/2019 08:54:04
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skipper
Utente Master


Sicilia

3850 Messaggi

Inserito il - 05/06/2019 : 11:20:10  Mostra Profilo Invia a skipper un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
beh Stefano, a questo punto non posso fare altro che appoggiartela

roberto socio DCI 776

Duettista dell'anno 2016
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nigel68
Utente Senior


Piemonte

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Inserito il - 05/06/2019 : 11:22:01  Mostra Profilo Invia a nigel68 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Che io sappia, gli Agnelli-Elkann vogliono solo sbarazzarsi del settore auto; ci stanno provando dai primi anni 2000.

"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso, il suo primo desiderio non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli (1909-2001)
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 06/06/2019 : 09:23:46  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da nigel68

Che io sappia, gli Agnelli-Elkann vogliono solo sbarazzarsi del settore auto; ci stanno provando dai primi anni 2000.

Beh ... allora avrebbero dovuto farlo diversi anni fa, quando ancora Fiat aveva un valore importante; invece l'hanno tenuta, rischiando di azzerare completamente il capitale perchè, ante-Marchionne, Fiat era un'azienda praticamente fallita.
Sono stati bravi ad individuare il manager svizzero che l'ha salvata, le ha dato un futuro, è un player importante nel mondo automotive ed ora non rischia più l'esistenza ma può addirittura diventatane un polo di aggregazione, anche alquanto ambito ... vedremo.
Certo ci sta che la Famiglia Agnelli, col tempo, si diluisca ulteriormente, ma non dimentichiamo che la sua presenza ha sempre garantito quella "italianità" che per molti è un valore: la situazione sarebbe ben diversa se avessero venduta la loro quota al ... cinese di turno, no?

Ogni volta mi ritrovo a fare quasi il difensore della Famiglia Agnelli e/o di FCA, ma lo faccio solo per rimarcare alcuni aspetti positivi e fare qualche considerazione con voi: nessuno potrà dimenticare, infatti, cosa successe a Lancia, ad Alfa Romeo (e come furono semi-smantellate e snaturate), etc., tutte cose veramente difficili da perdonare e dimenticare!

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 06/06/2019 09:24:57
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 06/06/2019 : 09:25:52  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
FCA - RENAULT: ACCORDO SALTATO!!!!!

Lo ha fatto saltare FCA, dopo che ben 2 riunioni del CDA di Renault si erano conclusi senza decisioni e con rilanci continui della posta ...
FCA, con una nota durissima uscita stanotte, ha detto che " ...continuerà a proseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente", perchè "... attualmente non vi sono in Francia le condizioni politiche perchè una simile fusione proceda con successo ...".
Vale a dire che FCA continuerà a stare da sola (perché può farlo!) e la nota costituisce un attacco chiaro allo Stato francese a cui viene attribuita la colpa del fallimento delle trattative; la Francia infatti ha provato a dettare delle condizioni che Renault (veramente nei guai ...) non è proprio in grado di imporre.
Mi sa tanto che questo farà imbestialire pure i suoi alleati Nissan e Mitsubishi ...

I continui rilanci del CDA di Renault che si è "appiattito" sulle decisioni dello Stato francese (tanto per capire bene chi comanda, là dentro ...) che voleva una valutazione più alta di Renault, un posto sicuro nel nuovo CDA, un certo peso nei diritti di voto, le necessità della sede operativa del nuovo Gruppo a Parigi, etc. hanno irritato Elkan ed FCA che, nel giro di poche ore, hanno ritirato la proposta.
Resta da capire se ci siano i margini per una ripresa delle trattative, ma ... quando a Torino fanno così, dubito ...
Ora il pallino passa eventualmente a Renault.

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 06/06/2019 14:32:00
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 06/06/2019 : 11:39:30  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
LA FRANCIA PROVA AD INSERIRE LA RETROMARCIA

Il ministro del bilancio francese Gerald Darmanin ha detto di "... sperare che la porta non sia “chiusa” sulla possibilità di una fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault eD ha aggiunto che la Francia sarebbe felice di riesaminare ogni nuova proposta di FCA ...“.

Evidentemente ha capito di aver tirato tropo la corda, ma durante le trattative ci sta; FCA è stata alquanto perentoria e dura proprio nei confronti della Francia che ha capito di non potersi permettere di perdere una occasione così: renault è zoppa, non ha mercato negli USA (il più importante e ricco del mondo), non ha marchi Premium su cui c'è maggior valore aggiunto ... insomma ... non sta messa bene, mentre FCA può stare tranquillamente da sola.
Vedremo se anche FCA ha emesso un comunicato così duro per strategia, visto che per FCA era una opportunità e non una necessità, mentre per Renault è strategico trovare un partner.

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nigel68
Utente Senior


Piemonte

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Inserito il - 06/06/2019 : 13:50:25  Mostra Profilo Invia a nigel68 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da stefanosir
... allora avrebbero dovuto farlo diversi anni fa, quando ancora Fiat aveva un valore importante; invece l'hanno tenuta, rischiando di azzerare completamente il capitale perchè, ante-Marchionne, Fiat era un'azienda praticamente fallita.



Stefano, la decisione degli Agnelli di liquidare il settore auto venne presa intorno al 2008 dopo la morte di Umberto che aveva già delineato la cosa. In quel periodo la "Fiat Automobiles" era più fonte di grattacapi che utili e gli Elkann scelsero proprio Marchionne per risollevarla e renderla desiderabile dal mercato. Il canadese si rese immediatamente conto che se non si arrivava ad un volume di 4-5 milioni di veicoli non poteva essere appetibile dato che il mercato stava premiando i grandi gruppi.

La svolta venne con l'acquisto/fusione della Chrysler, mi pare nel 2014, che rappresentava il punto chiave della strategia di Marchionne. Nel corso degli anni, la Famiglia ha proseguito staccando dal Gruppo le varie divisioni e/o partecipazioni: Ferrari, Marelli, CNH, sono oggi realtà in grado di reggersi (e di vendersi come spin-off) perfettamente da sole sul mercato.

Oggi FCA (grazie principalmente alla produzione in USA e Sudamerica) ha finalmente raggiunto una dimensione che le consentirebbe di andare avanti "da sola" come entità di mercato, il che vuol dire (nella mente della Famiglia) poter essere ceduta con relativa facilità.

Ho sentito oggi la notizia del nulla di fatto, molto probabilmente gli attriti sono nati sul controllo delle tecnologie sulle propulsioni alternative che porta con sé Nissan e su cui FCA è parecchio indietro dal momento che la strategia di Marchionne era raggiungere il numero critico di veicoli venduti e non divagare su altri argomenti come elettrico o ibrido.

"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso, il suo primo desiderio non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli (1909-2001)

Modificato da - nigel68 in data 06/06/2019 13:52:20
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stefanosir
Duettista junior



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Inserito il - 06/06/2019 : 14:46:41  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nigel, Marchionne arrivò quando "il malato" era già in coma praticamente irreversibile (quesi, per fortuna!) ed agonizzante.
Errori strategici la Fiat ne aveva gia commessi a josa, anche fin dai tempi di Romiti , che fu comunque un grande A.D., cui successero una sequela di personaggi molti dei quali non si dimostrarono all'altezza.
Fino ad arrivare e Marchionne; lui fa da spartiacque fra il "prima" ed il "dopo".

Già lui cercava un partner importante (ricordate quanto aveva stressato i vertici e gli azionisti di GM, che era - ed è tuttora - scalabile?) perché aveva già capito allora (oggi è diventato un aspetto pressoché assodato) che se una Casa non ha una massa critica di vetture da vendere ed un numero di architetture (piattaforme, chessis) ridotto ma che permetta di produrre un gran numero di automobili suddividendo i costi fissi di progettazione su un numero consistente di veicoli, la casa non sta in piedi.
Questo fenomeno, che lui aveva chiaro ma che altri hanno faticato a far proprio, oggi è un'esigenza: VW utilizza da 5 anni la piattaforma Mqb per TUTTE le sue auto, di tutti i marchi e tale architettura è costata decine di miliardi!
La sua piattaforma è alla base dei suoi principali successi economici.

Oggi è vero che FCA può stare da sola, ma nel medio periodo si deve "attrezzare" in ogni caso per le sue architetture le quali devono essere anche compatibili con l'elettrico, altrimenti resta inesorabilmente indietro: su questo aspetto FCA vede in un'altra fusione, la possibilità di aumentare la sua scala di vetture da produrre ed utilizzare le architetture disponibili dal partner che è più avanti di lei.

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nigel68
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Inserito il - 10/06/2019 : 10:31:25  Mostra Profilo Invia a nigel68 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Esatto Stefano, tutto corretto.. alla fine stiamo dicendo la stessa cosa, con l'unico "retroscena" se vogliamo, in cui nei desideri degli Elkann-Agnelli c'è quello di un futuro esclusivamente finanziario. Il tutto però mettendo sul mercato la divisione auto senza rimetterci troppi soldi, anzi!

"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso, il suo primo desiderio non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli (1909-2001)

Modificato da - nigel68 in data 10/06/2019 10:31:47
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stefanosir
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Inserito il - 11/06/2019 : 08:25:25  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
RENAULT-NISSAN

FCA, con la sua proposta, ha scatenato una guerra all'interno dell'alleanza Renault-Nissan: da una parte c'è Renault, le cui scelte sono appiattite su quelle del Governo Francese; dall'altra c'è Nissan che prova a scardinare o a rinegoziare l'accordo con la Casa francese in quanto - quando lo firmò 20 anni fa - Nissan si trovava in grandi difficoltà e quindi quell'accordo era (ed è tuttora) fortemente sbilanciato in favore dei Francesi (i Francesi hanno un grande peso nelle assemblee di Nissan; Nissan, invece, in quelle di Renault non ha nemmeno capacità di voto!).
Oggi le posizioni di forza si sono del tutto invertite: Nissan si è rilanciata, mentre Renault arranca fra mille difficoltà avendo un marchio generalista ed uno (Dacia) low cost - seppur di successo.

FCA, nel caso le trattative si dovessero riaprire, si troverà in una situazione di ancora maggior forza, ma questo è un altro discorso, anche se il Governo Francese è molto allarmato (ed a ragione: se salta l'alleanza con Nissan, Renault è quasi rovinata!) e sta tentando di riaproire il dialogo con FCA, cercando in questo un alleato per avere più peso nei confronti di Nissan ... insomma, un bel risiko!

Al di là di tutto, i governi nazionali sono molto sensibili al settore auto perché costituisce una fetta di assoluto rilievo per le economie nazionali: il settore auto impiega migliaia di lavoratori, ha un indotto vastissimo di aziende, costituisce da sempre una fetta molto importante del PIL nazionale, è un volano grandissimo per gli investimenti in tecnologia,... se si ferma il settore auto, l'economia rallenta perché ne risente subito ... guardate i titoli de Il Sole 24 Ore di oggi!!!

https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2019-06-10/produzione-ad-aprile-crolla-l-auto-arretra-tutta-l-industria-092855.shtml?uuid=ACb71aP

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Modificato da - stefanosir in data 11/06/2019 10:01:59
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nigel68
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Inserito il - 11/06/2019 : 11:02:46  Mostra Profilo Invia a nigel68 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dal 2011, anno dello scellerato governo Monti, sembra che tutti abbiano cavalcato l'onda anti-automobile. Tasse, sovratasse, provvedimenti confusionari, bonus demenziali, restrizioni demagogiche. Il risultato lo vediamo nei numeri.
E nel resto d'Europa pullulano iniziative di legge che metteranno fuorigioco l'automobile in un delirio fantaecologista. Non vedo bene tutto il settore in Europa nei prossimi 20 anni...ma spero di sbagliare: a mio personalissimo avviso il "nazi-ecologismo" provocherà milioni di disoccupati & nuovi poveri.

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stefanosir
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Inserito il - 13/06/2019 : 14:02:03  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
FCA - RENAULT

Da quando FCA ha ritirato la sua proposta di fusione e diffuso la sua nota ufficiale (e dopo che ha scritto a tutti i suoi Dipendenti), sul fronte francese si sono agitati tutti e si è assistito ad una corsa alle rettifiche, ai distinguo, al fatto che la fusione ora viene definita come "conveniente", "opportuna", una "grande occasione" ed oggi, addirittura "eccezionale"!
A dirlo sono stati il Ministro dell'economia francese (proprio quello che faceva il duro, cercando di dettare le condizioni), ed altri alti esponenti dello Stato francese e della Regie; quello che l'ha definita "eccezionale" è stato addirittura il Presidente di Renault, Jean-Dominique Sénard!

Questa la dice lunga anche su come sia messa Renault (che sta in piedi proprio per l'alleanza con Nissan!) e sul tentativo di imporre delle condizioni ad FCA da parte di chi proprio non può permetterselo!
FCA per ora tace e fa parlare quelli che hanno fatto finta di snobbarla, che con tale comportamento non fanno altro che indebolirsi; vedremo se a Torino decideranno di riaprire il dossier, ben sapendo che non si potrà in ogni caso "vincere su tutto" perchè questo vorrebbe dire "umiliare" la controparte; molto più produttivo, invece, sarebbe portare a casa la fusione, concedendo soltanto qualche elemento di dettaglio, magari anche di facciata.
Atteggiamento, questo, del tutto sconosciuto ai nostri "cugini d'oltralpe", ma che in tale atteggiamento non si ritrovano certo da soli: chi si ricorda che combinò Mercedes con Chrysler?

Socio D.C.I. n.892
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Modificato da - stefanosir in data 13/06/2019 14:05:50
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stefanosir
Duettista junior



Veneto

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Inserito il - 17/06/2019 : 08:44:34  Mostra Profilo Invia a stefanosir un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
FCA - RENAULT

La partita si riapre, con FCA che ha acquistato ancora maggior forza nella trattativa; si parla di una riduzione del peso dello Stato francese, quewstione che evidentemente osta a qualsiasi ulteriore voglia di merger, anche con altri Gruppi.
Se in FCA saranno bravi a dare ai Francesi qualche piccola concessione in modo da far sì che ne escano apparentemente a testa alta, questa potrebbe davvero essere una occasione importante ed il gruppo che ne deriverebbe avrebbe davvero maggior forza sia in Europa che nei mercati orientali, sempre che Nissan venga coinvolta; pare però che in questi primissimi approcci, ci siano contatti solo con Renault; ma d'altra parte Nissan probabilmente per ora sta alla finestra, nel tentativo di ritrattare (economicamente e come peso vicendevole nei rispettivi azionariati) la sua alleanza con la Casa francese.

Socio D.C.I. n.892
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